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 Annelies Mrie Frank (chiamata in famiglia e tra amici col solo nome di Anna)nacque il 12 giugno 1929 a Frankfurt am Main (Germania)da una agiata famiglia di ebrei tedeschi . A Frankfurt il padre esercitava la professione di banchiere .
Dopo le leggi razziali emanate da Hitler , nel 1933 , la famiglia Frank fu costretta a emigrare in Olanda e a stabilirsi ad Amsterdam , dove Otto H. Frank fondò una piccola ditta commerciale .
Nel maggio del 1940 i tedeschi invasero l'Olanda cominciandovi a mettere in atto le discriminazioni razziali : Anna e la sorella Margot (nata nel 1926) dovettero abbandonare gli studi presso la scuola Montessori e furono trasferite al Liceo ebraico , Anna in prima e Margot in quarta .
Nell'estate 1942 , in previsione di un peggioramento della situazione degli ebrei nell'Olanda occupata , Otto Frank prese in seria considerazione l'opportunità di cercare un nascondiglio per sè e per la sua famiglia . Il 6 luglio dello stesso anno , la famiglia Frank , insieme con alcuni amici , si chiuse in un alloggio segreto nella casa dove Otto Frank aveva il suo ufficio . A seguito di una segnalazione spionistica , il 4 agosto 1944 un tedesco e quattro olandesi della polizia nazista fecero irruzione nell'alloggio segreto : tutti i rifugiati clandestini furono arrestati , mentre l'alloggio fu perquisito e saccheggiato dalla Gestapo . Qualche giorno dopo il gruppo dei rifugiati fu avviato a Westerbork , il più grande campo di concentramento tedesco in Olanda .
Il 2 settembre 1944 i Frank furono condotti ad Auschwitz , dove il padre venne separato dalle figlie e dalla moglie , che di lì a poco morì di consunzione . Il 30 ottobre dello stesso anno , Anna e Margot furono aggregate a un convoglio di un migliaio di giovani donne inviate a Bergen Belsen .
Nel febbraio 1945 , Anna e Margot furono colpite da tifo , e in marzo Anna morì , pochi giorni dopo la sorella . Tutt'è due furono sepolte in una fossa comune . Circa tre settimane dopo le truppe inglesi liberarono Bergen Belsen .
Il diario di Anna , unico superstite della famiglia fu pubblicato a Amsterdam nel 1947 col titolo originale Het Achterhuts (letteralmente : il retrocasa) .
Dal Diario di Anna in data : Giovedi 9 luglio 1942
Cara Kitti ,
così ce n'andammo sotto una pioggia scrosciante , il babbo , la mamma e io , ciascuno con una borsa da scuola o da spesa , piene zeppe di oggetti ficcati dentro alla rinfusa .
Gli operai che di buon mattino si recavano al lavoro ci guardavano con compassione , si leggeva loro in viso il rammarico di non poterci offrire un mezzo di trasporto ; la vistosa stella gialla (la stella giudaica a sei punte : era gialla e doveva essere cucita sul petto per indicare chiaramente che chi la portava era un ebreo e cioè un individuo di razza inferiore , secondo le abberanti ideologie razziali dei nazisti) parlava da sè .
Strada facendo papà e mamma mi svelarono con un racconto spezzettato la storia del nascondiglio . Già da parecchi mesi avevano mandato via di casa quanto più avevano potuto di mobili e biancheria ; ed eravamo ormai pronti a trasferirci volontariamente il 16 luglio .
La chiamata delle s.s aveva fatto anticipare il piano di fuga di dieci giorni , cisicchè avremmo dovuto accontentarci di un appartamento meno in ordine . Ci saremmo rifugiati nella casa dove il babbo aveva l'ufficio . E' una cosa un pò difficile da capire , per un estraneo , perciò chiarerò meglio . Il babbo non aveva molto personale : i signori Kraler e Koophuis , Miep , e una stenodattilografia di venticinque anni , Elli Vossen . Tutti costoro erano al corrente del nostro arrivo . Nel magazzino lavoravano il signor Vossen , padre di Elli , e due uomini di fatica , ai quali non è stato detto nulla .
La casa è così composta : al pianterreno c'è un grande magazzino e deposito . Accanto alla porta del magazzino si trova la porta di casa , dietro la quale una seconda porta da accesso a una scaletta (A). In cima alla scala si raggiunge una porta a vetri smerigliati , su cui sta scrìtto « Ufficio », in caratteri neri . Questo è l'ufficio principale che da sulla strada; è molto ampio, molto luminoso, molto pieno. Di giorno vi lavorano Elli , Miep e il signor Koophuis . Attraverso uno sga-buzzino contenente una cassaforte, un guardaroba e un grande armadio , si giunge a un altro ufficio , piccolo e piuttosto oscuro , che da sulla corte. Prima ci stavano Kraler e Van Daan , ora soltanto più il primo . Si può entrare nell'ufficio di Kraler anche dal corridoio, ma soltanto per una porta a vetri apribile dall'interno e non dall'esterno .
Dall'ufficio di Kraler, percorso un lungo e stretto corridoio, col deposito del carbone, si salgono quattro gradini e si entra nella più bella stanza della casa : l'ufficio privato . Grandi mobili scurì , linoleum e tappeti sul pavimento, radio , una splendida lampada , tutta roba di prim'ordine . Li accanto una spaziosa cucina con rubinetti d'acqua calda e due becchi a gas. Più in là il gabinetto. Questo è il primo piano.
Dal corridoio del primo piano una scaletta di legno (B) mena al pianerottolo del secondo piano su cui si aprono due porte ; quella di sinistra conduce a stanze verso strada , adibite a magazzino , e ai solai . Da questi locali una lunga e ripidissima scala (C), vera scala rompigambe olandese, scende alla seconda porta sulla strada .
La porta di destra da nell'appartamento verso corte, il nostro « alloggio segreto » '. Nessuno sospetterebbe che dietro questa semplice porta tinta in grigio si nascondano tante stanze. Prima della porta c'è uno scalino, e poi sei dentro .
A destra, di fronte all'ingresso, c'è una ripida scaletta (E), a sinistra un piccolo corridoio conduce in una camera che dovrebbe divenire la camera da letto e di soggiorno dei coniugi Frank; accanto ve n'è una pìù piccola che sarà la camera da letto e di lavoro delle due signorine Frank. . A destra della scaletta si entra in una camera senza finestre, con un lavabo e una piccola latrina chiusa ; anch'essa comunica per una porta con la camera di Margot e mia .
Se si sale la scaletta e si apre la porta che vi è in cima , si resta stupiti che in una così vecchia casa lungo il canale possa esserci una stanza cosi vasta e luminosa . In questa stanza c'è un fornello a gas (dovuto al fatto che finora il locale serviva da laboratorio) e un acquaio . È ora la cucina e in pari tempo la camera da letto dei coniugi Van Daan , nonché stanza da pranzo , di soggiorno e di lavoro.
Una piccola cameretta di passaggio diverrà l'appartamento di Peter van Daan. Poi , proprio come nella parte della casa verso strada , una soffitta . Ecco, ti ho presentato la nostra bella dimora segreta .
La tua Anna
LA CASA DI ANNA FRANK DIVENTA RIFUGIO PER SCRITTORI PERSEGUITATI
AMSTERDAM (Olanda) 04 novembre 2005 - L'appartamento in cui Anna Frank passò la sua infanzia, prima di essere deportata e uccisa dai nazisti, è stato restaurato e diventerà un rifugio per scrittori perseguitati.
Il sindaco di Amsterdam Job Cohen ha celebrato una cerimonia privata, con l'ultimo parente in vita della Frank, il cugino Buddy Elias, per inaugurare la casa, restaurata in stile anni 30, in cui la famiglia della giovane scrittrice visse tra il 1933 e il 1942.
Usando vecchie fotografie dell'archivio di famiglia e una lettera in cui Anna descriveva l'appartamento, un gruppo di esperti lo ha riportarlo esattamente com'era nel 1942, liberandolo dalle suppellettili moderne e ricostruendo tutto nei minimi particolari.
E' stata ricostruita la scrivania dove la tredicennescrisse il suo celebre diario nel giugno 1942, poche settimane prima di scappare in un vecchio magazzino nel tentativo di sfuggire alle retate naziste contro gli ebrei durante l'occupazione tedesca.
Mentre il palazzo dove la famiglia si nascose è divenuto un museo, l'appartamento in un isolato quartiere della città dove Anna trascorse la sua infanzia era meno conosciuto, finché non è stato recentemente messo in vendita e la tv olandese ha fatto pressione perché fosse recuperato e conservato.
La casa, con tre stanze da letto, è stata affidata alla Amsterdam Foundation for Cities of Refuge che ogni anno vi inviterà uno scrittore straniero minacciato nel suo Paese dalla censura o dalla persecuzione, per permettergli di lavorare e scrivere.
Il diario della piccola ebrea, pubblicato per la prima volta nel 1947 dal padre Otto Frank, ha venduto decine di milioni di copie in tutto il mondo ed è stato tradotto in 60 lingue.
Sito Internet della casa 
Anne Frank House Amsterdam (Mappa interattiva) 
DOVRA' ESSERE ABBATTUTO IL CASTAGNO DI ANNA FRANK
AMSTERDAM (Olanda) 15 novembre 2006 - Il castagno che Anna Frank vedeva dalla finestra della casa-rifugio di Amsterdam, descritto con tanta tenerezza nel suo Diario, dovrà essere abbattuto. L'albero, vecchio di circa 150 anni, è ormai ammalato irrimediabilmente. La conferma arriva dalla stessa Fondazione dedicata ad Anna Frank: i test compiuti dal comune di Amsterdam non lasciano dubbi, conservarlo sarebbe pericoloso. Da quella casa scelta dalla famiglia Frank per nascondersi dai nazisti, Anna guardava spesso dalla finestra della soffitta il castagno nel cortile.
"Il nostro castagno è in piena fioritura dai rami più bassi alla cima, è carico di foglie e molto più bello dell'anno scorso", si legge sulle pagine del Diario scritte il 13 maggio 1944. Anche il padre di Anna, Otto Frank, ha raccontato di non aver mai realizzato bene l'importanza che quell'albero aveva assunto per Anna, prima della lettura del Diario: "Non aveva mai manifestato alcun interesse per la natura, ma è chiaro che le mancava quando è stata costretta a vivere come un uccello in gabbia", ha detto Otto Frank durante un discorso nel 1968. Gli ultimi rilievi realizzati dagli esperti dimostrano che il grande castagno è ormai marcito quasi per metà.
Manca ancora l'autorizzazione all'abbattimento, ma l'albero potrebbe essere tagliato entro pochi mesi, comunque non prima dell'anno prossimo. Il castagno, tuttavia, potrà continuare a vivere on-line. Il sito della Fondazione (www.annefranktree.com) consente infatti ai visitatori di posare una foglia con il proprio nome, la propria età e la propria città di residenza su un castagno virtuale. Realizzato nel febbraio scorso, il sito è stato pensato soprattutto come un modo di tenere in vita gli ideali di Anna Frank e di far dialogare tra loro gli allievi delle scuole di tutto il mondo intitolate al suo nome, ormai oltre 200.
RITROVATE 80 LETTERE DEL PADRE OTTO
New York, 13 febbraio 2007) - Il padre di Anna Frank, Otto, lancio' disperate richieste di aiuto per la sua famiglia, prima di entrare in clandestinita' in una soffitta di Amsterdam nel luglio 1942, dove rimase nacosta per due anni. Otto Frank, morto in Svizzera nel 1980, fece di tutto per scappare dall'Olanda e rifugiarsi a New York. Lo rivelano 80 lettere, scritte da Otto Frank tra l'aprile e il dicembre 1941, ritrovate da Estelle Guzik, un'archivista volontaria, al Yivo Institute for Jewish Research di New York.
Le missive - che non erano mai state catalogate in precedenza - sono indirizzate ad amici, parenti e funzionari pubblici e testimoniano i disperati sforzi di Otto Frank per cercare di salvare la moglie Edith, la suocera Rosa Hollander e le figlie Margot e Anna, quest'ultima autrice del celeberrimo ''Diario'', una delle piu' toccanti narrazioni delle persecuzioni antisemite da parte dei nazisti, morta a 15 anni nel lager di Bergen-Belsen.
L'inedito dossier sui Frank racconta lettera dopo lettera come il papa' di Anna tento' di mettere in salvo la sua famiglia dall'Olanda occupata dai nazisti. Quando le missive furono scritte, il consolato americano di Amsterdam aveva chiuso i battenti e cosi' Otto valuto' la possibilita' di recarsi in Spagna o in Portogallo, che all'epoca era un paese neutrale. Otto Frank cerco' anche di ottenere visti per Parigi nella speranza di poter organizzare un viaggio negli Stati Uniti o a Cuba.
ALBERO DI ANNA FRANK : FORSE VERRA' ABBATTUTO
Amesterdam - Mecoledì 21 novembre 2007 verrà abbattuto, domani udienza decisiva - Amsterdam, 19 nov. (Ap) - L'albero di Anna Frank ha le ore contate, ma c'è chi non ha rinunciato alla speranza di salvarlo. Il nocciolo che i Diari della ragazzina hanno consegnato alla storia è sufficientemente "stabile", affermano gli ambientalisti che a sorpresa hanno testato oggi le sue condizioni. E domani, alla vigilia dell'abbattimento che la Città di Amsterdam ha messo in calendario per mercoledì, sosterranno la loro tesi davanti a un giudice. L'albero è pericolante e pericoloso a causa di un fungo che lo sta consumando, sostengono le autorità. L'Istituto degli Alberi, spiega il portavoce dell'organizzazione ambientalista, afferma da settimane il contrario e oggi ha avuto "la conferma che è così". Alcuni ambientalisti hanno legato una corda al fusto del nocciolo e lo hanno scosso con l'aiuto di una macchina, misurando le reazioni con un metro digitale. "Non c'è nessun pericolo imminente", sostiene Edwin Koot: "C'è tutto il tempo di studiare delle alternative".
Amsterdam, 20 nov. (Ap) - L'albero di Anna Frank, per il momento, non verrà abbattuto. Lo ha deciso il giudice Jurien Bade, che dopo aver proceduto a un sopralluogo e ascoltato il parere dei periti nominati dalle parti, ha ordinato alla Città di Amsterdam di prendere in esame opzioni alternative a quella più drastica. Il castagno, indebolito da un fungo, avrebbe dovuto essere abbattuto domattina.
Amsterdam, - On-line c'e' un albero virtuale della Fondazione “Anna Frank” che consente di 'posare' una foglia virtuale per tenere in vita gli ideali di Anna Frank. (vedi )
ALBERO DI ANNA FRANK E' SALVO
ANSA - Bruxelles 23 gennaio 2008 - Il castagno di Anna Frank e' salvo almeno per i prossimi cinque-dieci anni. Lo consente un accordo raggiunto oggi tra le parti interessate dopo che il comune di Amsterdam aveva deciso, in un primo momento, di tagliare l'albero, vecchio di circa 170 anni e descritto nel famoso diario, perche' attaccato dai parassiti. Per motivi di sicurezza, tuttavia, spiegano i media olandesi, il castagno sarà protetto da una speciale struttura.
OLANDA . CAMPO DI WESTERBORK,INCENDIO DISTRUGGE BARACCA ANNA FRANK
APCOM - 23 luglio 2009 - E' probabilmente di origine dolosa l'incendio che domenica 19 luglio ha completamente distrutto la baracca, nei pressi del campo di transito di Westerbork, nel nord dell'Olanda, dove Anna Frank e la sorella Margot furono costrette a lavorare prima di essere deportate in Polonia e in Germania. Lo ha annunciato la polizia. "L'incendio della baracca è probabilmente di origine dolosa", ha dichiarato la polizia locale in un comunicato. Attraverso il campo di Westerbork - che nel 1942 divenne il luogo nel quale concentrare gli ebrei rastrellati in Olanda - transitarono decine di migliaia di ebrei che saranno deportati nei campi di sterminio nazisti durante la Seconda guerra mondiale. Anna Frank e la sorella Margot vi smontarono le pile per circa quattro settimane, nell'agosto-settembre 1944. Il 6 luglio 1942, Anna Frank, i genitori e la sorella, a cui si unirono più tardi altri quattro ebrei, si erano nascosti nell'annesso di una casa di Amsterdam. Denunciati il 4 agosto 1944, gli otto clandestini erano stati trasferiti nel campo di Westerbork e poi deportati. Dopo un breve periodo ad Auschwitz, Anna Frank morì di tifo nel 1945 nel lager di Bergen-Belsen, nel nord della Germania. I suoi diari furono trovati da una amica di famiglia che li consegnò al padre, Otto Frank, unico superstite, dopo la guerra. Tradotto in più di 70 lingue, "Il diario di Anna Frank" è una delle opere più lette al mondo.
PIANTATO IL PRIMO RAMO DEL CASTAGNO DI ANNA FRANK
Amsterdam 04 dicembre 2009 - In ricordo di Anna Frank: oggi in un parco di Amsterdam è stato impiantato il primo ramo d'albero del castagno che Anna guardava spesso dalla finestra del suo nascondiglio e poi descriveva nel suo diario. Si tratta di una «propaggine» dell'albero, vecchio più di 150 anni, infestato da parassiti e che probabilmente morirà.
Il ramo è stato piantato nell'Amsterdamse Bos dall'assessore comunale Marijke Vos, aiutata dal presidente della Fondazione Anna Frank Hans Westra. In futuro 150 piante create dal castagno cresceranno in tutto il mondo, nell'intento di non fare morire il famoso albero e di tramandare la memoria .
L'ALBERO DI ANNA FRANK POTREBBE ESSERE SALVATO
Amsterdam, 24 agosto 2010 (Ap) - L'albero piantato davanti alla casa di Amsterdam dove visse Anna Frank è stato spezzato dal vento lunedì scorso ma un germoglio potrebbe salvarne la vita: lo ha annunciato la Fondazione che si era battuta perché lo storico castagno, ammalato, non venisse tagliato dalle autorità olandesi. Quel che rimane del tronco - spezzatosi a circa un metro da terra - verrà lasciato nel terreno per permettere al germoglio di crescere, il resto verrà sollevato da una gru e portato via dal giardino dove sorgeva: il castagno, vecchio di almeno 150 anni, pesava 27 tonnellate. Una campagna internazionale per salvare l'albero, noto come 'L'albero di Anna Frank', era stata lanciata nel 2007 dopo che la città aveva ordinato il suo abbattimento perché pericolante. Molti cloni dell'albero sono stati creati e piantati in giro per il mondo, fra cui 11 negli Stati Uniti e oltre 150 in un parco ad Amsterdam. "Quasi ogni mattina vado nella soffitta per soffiare via dai miei polmoni quest'aria stantia", scriveva Anna Frank dal suo nascondiglio il 23 febbraio 1944: "Dal mio posto preferito guardo su verso il cielo blu e l'albero di castagno spoglio, sui cui rami brillano piccole gocce di pioggia, che sembrano d'argento...". Anna Frank morì di tifo nel campo di concentramento di Bergen-Belsen nel 1945, non ancora sedicenne.
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