Campo di Concentramento di Buchenwald - All rights reserved.www.lager.it 22 Dicembre 2002 "Per non dimenticare la Shoah"
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Campo di Concentramento - Konzentrationslager BUCHENWALD (Germania)

Su una collina boscosa , a pochi chilometri da Weimar , una delle culle della cultura e della libertà tedesca , nell'estate del 1937 fu fondato un nuovo campo di concentramento , inizialmente chiamato Ettersberg poi denominato Buchenwald (Campo grande) . Il Campo era diviso in tre parti ; una zona riservata alle ss , un’altra agli alloggi dei detenuti e l’ultima adibita a zona industriale che , dal 1942 , raggiunse proporzioni notevoli . All’ingresso si trovava un cancello con la scritta “Jedem das Seine” , letteralmente “a ciascuno il suo” .
Nella parte riservata alle ss , si trovava il Comando , la caserma per i militari di stanza e , adiacente a questa , la cosiddetta baracca E riservata ai prigionieri di riguardo , tra i quali figurava anche la principessa Mafalda di Savoia ed alcune personalità politiche , gli uffici , le ville degli ufficiali e una fattoria che fungeva da modello , il tutto disposto a semicerchio , contrariamente alla maggioranza degli altri Campi che normalmente erano di forma rettangolare .
Inizialmente , come in tutti i Campi di concentramento nazisti , gli internati erano occupati nella costruzione ed all’ampliamento del Campo stesso. Dal 1942 la manodopera concentrazionaria assunse notevole rilevanza agli occhi della direzione che aveva un enorme bisogno di forza lavoro sempre crescente per KL.Auschwitz.data/Pdf/resbz_1-14.pdfsconfitte dell’esercito sul fronte russo . I detenuti , in principio , erano composti da tedeschi politici , criminali e Testimoni di Geova . Arrivarono dalla staziKL.Auschwitz.data/Pdf/resbz_15-26.pdfe esigenze industriali , si costruì una stazione adiacente al lager .Questo bisogno continuo di forza lavoro migliorò , seppur lievemente , la vita dei detenuti che rimase sempre notevolmente dura .
Nel 1938 fu aperto l’ospedale , alcuni prigionieri senza una specifica preparazione svolsero il ruolo di infermieri , in seguito con la presa di posizione dei politici sui triangoli verdi , criminali , si inserirono all’interno dei veri medici che raggiunsero , alla fine dell’attività del Campo , le 70 unità con 280 infermieri .
Anche a Buchenwald , come in altri Campi , esisteva una Compagnia disciplinare , e gli internati , per un motivo o per l’altro che ne facevano parte , erano isolati dagli altri , ricevevano una minore razione di cibo ed erano adibiti ai lavori più duri e pesanti nelle cave . Fino al 1940 , i morti venivano portati , per la cremazione , nella vicina città di Weimar , a partire dal 1941 il Campo venne dotato di una sua installazione : dapprima su una struttura mobile , in seguito si costruì un crematorio in sede fissa . In questo avvenivano anche le esecuzioni con strangolamento ed impiccagione , nelle pareti erano appesi 48 ganci per tale scopo . Il Campo aveva anche una camera a gas che non andò mai in funzione . Ricordiamo inoltre un cinema , riservato ai tedeschi e ai pezzi grossi e nel 1943 anche un bordello e una biblioteca molto rifornita .
Nel 1942 si costruirono altre 17 baracche in una zona riservata a quarantena , chiamata Piccolo Campo , qui le condizioni erano molto precarie ed il cibo scarso , al termine del periodo di osservazione , gli abili erano mandati in un Kommando di lavoro , i malati e gli inabili spesso erano inseriti in trasporti il che significava la loro condanna a morte , oppure trasferiti nel blocco 61 dove si praticavano iniezioni fatali . In alcuni periodi di massimo affollamento si allestirono delle tende per accogliere i nuovi detenuti in situazioni a dir poco primitive .
La composizione della popolazione del lager subì numerose trasformazioni :
All’inizio i tedeschi rappresentarono la maggioranza , nel 1938 gli austriaci ed infine nel 1943 il gruppo più numeroso era costituito dai sovietici , seguiti dai polacchi e dai francesi . Nel Campo si trovavano anche dei bambini , internati insieme alle loro famiglie , separati in una baracca e adibiti a piccoli lavori .
Gli Ebrei fecero il loro ingresso già dal 1938 con gli arresti di massa dell’operazione “Notte dei Cristalli”, il loro internamento a scopo intimidatorio voleva convincerli a emigrare , molti rilasciati emigrarono ben presto . Una successiva ondata di Ebrei comparve nel 1939 , furono internati in pessime baracche e trattati in modo peggiore tra tutti gli internati e a partire dal 1942 furono inviati nei Campi di sterminio situati a est in particolare ad Auschwitz . Ricomparvero a Buchenwald nel 1944 a causa dell’avanzamento delle truppe sovietiche e al conseguente spostamento da est ad ovest per l’evacuazione di alcuni lager .
Le donne a Buchenwald , inizialmente erano poco numerose , poi negli anni con l’espansione delle industrie e l’apertura di nuovi sottocampi , tra questi Groß Werther , il loro numero aumentò , si trattava di internate trasferite dal lager di Ravensbruck , ebree polacche ed ungheresi .
Il Lavoro degli internati aveva , come finalità , lo scopo di rieducare l’individuo, si tramutò ben presto , in un bisogno strettamente economico . I Kommandos erano interni al lager ed esterni ubicati anche a centinaia di chilometri di distanza dal Campo base . La DAW , impresa delle ss nel ramo degli armamenti , aveva , fin da subito , i suoi laboratori all’interno del lager . Tale complesso industriale si sviluppo e si estese in maniera considerevole , arrivando nel 1944 ad inglobare migliaia di operai-schiavi . Con i sempre più frequenti bombardamenti alleati verso gli insediamenti industriali , il 28 agosto 1943 si decise di ampliare le preesistenti gallerie ubicate nelle montagne dell’Herz , nella zona di Nordhausen , una settantina di chilometri a nord di Buchenwald , un insediamento industriale per la costruzione delle armi segrete V1 e V2 , di Aerei, di istallazioni anti-aeree eccetera . Il campo fu chiamato Dora-Mittelbau . Queste armi erano prodotte in una immensa fabbrica sotterranea, la più grande a quell’epoca: un gigantesco tunnel, lungo 20 km e alto 30 metri. Gli internati addetti allo scavo e all’ampliamento delle gallerie , lavorarono in condizioni di estremo disagio e con rudimentale attrezzatura . Figurano 300 italiani e oltre 1.000 I.M.I tra i tremila detenuti schiavi impegnati in questo Kommando che divennero 12.000 nel 1944 . Lavoravano per 14 ore nella nebbia di polvere provocata dalle perforazioni in un ambiente privo della più elementare dignità , con rumori assordanti ed un alto tasso di umidità . Principalmente alloggiavano nei pressi in un Campo tendato , in seguito all’interno della stessa galleria . La mortalità a Dora era molto alta , si calcola più di 20.000 morti per le pessime condizioni di vita . La rete dei sottocampi si sviluppò in modo crescente negli anni da coinvolgere 87 nuovi Campi , di cui 40 dipendevano da Dora-Mittelbau (il Campo nell’ottobre del 1944 divenne autonomo) adiacenti alle varie industrie . Buchenwald divenne così un Campo di smistamento .
Per quasi otto anni questo campo vide ogni giorno scene di barbarie e di brutalità . Sugli internati si facevano esperimenti come su cavie ; venivano fucilati a migliaia ; molti , impazziti per il dolore e per l'orrore di quella vita , quando uscivano per il lavoro,correvano oltre il cordone delle guardie , cercando bramosamente la morte , l'unica via d'uscita da quell'agonia del corpo e della mente . A Buchenwald li sfracellavano con sassi , li affogavano nel letame , li frustavano , li affannavano , li castravano e li mutilavano . E non era tutto . Venne l'ordine che ogni internato che avesse addosso tatuaggi si presentasse al dispensario . Da principio non sapevano perché , ma presto fu svelato il mistero . Quelli che avevano sulla pelle i più belli esemplari d'arte del tatuaggio , venivano trattenuti e poi uccisi con iniezioni somministrate da Karl Beigs , uno dei kapo. Poi il cadavere veniva passato al reparto patologico , dove li si toglieva la pelle , che veniva opportunamente conciata . I prodotti finiti venivano consegnati alla moglie del comandante che ne faceva paralumi , copertine per libri e guanti .
L'esercito americano , quando arrivò a Buchenwald , fece un'altra scoperta , nell'aprile 1945 : i crani conservati di molte vittime. Nel campo qualcuno aveva decapitato due polacchi impiccati perchè avevano avuto rapporti sessuali con ragazze tedesche . Le ossa del cranio erano state asportate e le teste mummificate , impagliate e conservate . Le teste avevano la grandezza di un pugno e sopra c'erano ancora i capelli e i segni del capestro . In questo campo per circa otto anni si pratico con piacere sadico ogni tipo di orrore conosciuto all'uomo . Il criterio seguito era sempre lo stesso , si trattasse del puro e semplice sterminio dei primi giorni , o dello sterminio "per mezzo del lavoro a morte" dei tempi che seguirono . "Spezzare il corpo ; spezzare lo spirito ; spezzare il cuore ."
Quando gli alleati giunsero a Buchenwald, il campo era già stato liberato dagli stessi deportati ed il comitato internazionale ne gestiva la vita democraticamente. Era il 13 aprile 1945 .
I Comandanti del campo furono : SS- Sturmbannfuhrer Maggiore Karl Otto Koch ; SS-Obersturmfuhrer Tenente Hermann Pister .
Si stima che a Buchenwald siano passati più di 250.000 persone , 56.000 delle quali sono morte .
ONLINE L'ARCHIVIO STORICO
Il responsabile della fondazione Stiftung Gedenkstätten Buchenwald und Mittelbau-Dora , ha messo in rete l'archivio composto di oltre 10 mila immagini scattate tra il 1937 e il 1945, all'interno, durante e dopo il massacro nei vari campi di concetramento. L'archivio è composto di immagini amatoriali, di agenzie stampa dell'epoca e scatti fatti dai soldati nazisti e dai deportati stessi.
Le puoi vedere all'url : http://www.corriere.it/openxlink.shtml?http://www.buchenwald.de/fotoarchiv/ cliccare poi su Sitemap .
CANCELLO ENTRATA BUCHENWALD FARA' PARTE MOSTRA BAUHAUS
APICOM - Weimar, 21 luglio 2009 - Il cancello in ferro all'entrata di Buchenwald è stato temporaneamente rimosso per diventare il pezzo centrale di una esposizione del Bauhaus in omaggio al suo designer, Franz Ehrlich, che fu obbligato a progettarlo mentre era detenuto al campo di concentramento e sterminio nazista. Ehrlich, architetto ed esponente del Partito comunista tedesco, trascorse diversi anni nel lager che prende il nome dalla località vicina a Weimar. Nel 1938 le Ss lo obbligarono a occuparsi del progetto del cancello, che porta il cinico slogan "Jedem das Sein", "Ad ognuno il suo". In un sottile gesto di sfida, per la scritta Ehrlich utilizzò un carattere creato da uno dei suoi insegnanti alla scuola di Bauhaus, che fu poi chiusa dai nazisti nel 1933. Il cancello, rimosso oggi, sarà in mostra al Neues Museum di Weimar dal 2 agosto all'11 novembre.
BUCHENWALD
Gedenkstätte Buchenwald
D - 99427 Weimar - Buchenwald

Tel. 0049-03643-4300
Fax 0049-03643-430100
e-mail: buchenwald@buchenwald.de
sito Internet (in lingua tedesca/inglese/francese): http://www.buchenwald.


Dal 1 maggio al 30 settembre: dalle 9.45 alle 18
Dal 1 ottobre al 30 aprile: dalle 8.45 alle 17
Chiuso il lunedì
Ingresso : Gratuito

Servizi per i visitatori :
All'interno del Museo si trova l'ufficio informazioni e una sala di proiezione dove più volte al giorno viene proiettato un film introduttivo della durata di 30 minuti sulla storia del lager.
Servizii per i visitatori : ufficio pubbliche relazioni ed informazioni visitatori : Tel: : +49-03643-430200-131 .
Il servizio di guida in italiano : Tel: +49-03643 - Fax: +49-430102 - E-mail: anmeldung@buchenwald.de .


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