Esercito tedesco del Terzo Reich - All rights reserved.www.lager.it 22 Dicembre 2002 "Per non dimenticare la Shoah"
TORNA ALLA PAGINA PRINCIPALEHomepage
L' EPURAZIONE dell' Esercito tedesco

Lo stato maggiore dell'esercito tedesco, composto prevalentemente da ufficiali laureati all'accademia militare prussiana, ha sempre goduto di un enorme prestigio e di un notevole potere, che non ha paragoni in nessun altro paese. In Germania la pubblica opinione considera i generali intoccabili. La Repubblica di Weimar potrà essere costituita soltanto perché lo stato maggiore, appena uscito dalla sconfitta militare, è in piena crisi, tanto da consigliare al Kaiser, per bocca dei suoi esponenti più elevati in grado, Hindenburg e Ludendorff, di abdicare e di lasciare la Germania. Appena ripresosi dallo shock, lo stato maggiore, in piena collaborazione coi nazisti e col partito nazional-tedesco, sconfigge i comunisti che volevano bolscevizzare la Germania e i socialdemocratici e i cattolici che avevano realizzato una repubblica democratica contro il suo deciso proposito di ricostituire uno stato forte e autoritario e di preparare, appena possibile, il ritorno della monarchia. Una prima vittoria è conseguita nel 1925 con la nomina di Hindenburg a presidente della repubblica: da quel momento lo stato maggiore potrà gestire anche il potere politico con suoi uomini, i cancellieri Schleicher e Papen. Dopo la nomina di Hitler a cancelliere, lui e lo stato maggiore dovranno affrontare un pericolo inaspettato, incarnato dal capitano Ernst Roehm, che, organizzata per conto dell'esercito una forza paramilitare per contrastare i marxisti e per eludere le restrizioni del trattato di Versailles, alla guida di oltre tre milioni di uomini tenterà di impossessarsi del potere politico e dell'esercito per instaurare un socialismo di soli tedeschi. Un figlio dell'esercito davvero anomalo.
Da quando Hitler è cancelliere, lo stato maggiore ha svolto un ruolo determinante per la trasformazione della democrazia in dittatura. E rimasto indifferente alla distruzione di tutti gli altri poteri interdipendenti dello stato democratico senza rendersi conto che così facendo ha indebolito il suo stesso potere, perché Hitler non era e non è uomo dell'esercito e ha tenuto per sé i poteri. In questa situazione l'11 aprile 1934, mentre il presidente Hindenburg sta morendo, tormentato dal rimorso per aver suggerito all'imperatore di dimettersi e di rifugiarsi all'estero, il ministro della difesa Blomberg, prestigioso rappresentante dello stato maggiore in seno al governo, invita Hitler ad assistere alle manovre della marina militare sulla corazzata Deutschland, barattando la presidenza contro la promessa dell'eliminazione di Roehm. Hitler, disponibile alla proposta, ribadisce la volontà di mantenere la carica di cancelliere e l'intenzione di assumere il titolo di Fiihrer del Terzo Reich. Sarà ancora Blomberg a sollecitare la soluzione del problema Roehm quando Hitler visiterà il presidente morente, come si è già avuto modo di ricordare. Eliminato Roehm, morto Hindenburg, nominato Hitler presidente, lo stato maggiore commetterà un altro errore fondamentale facendo giurare i soldati alla persona di Hitler e non più alla Repubblica di Weimar. Ora i componenti dell'esercito non possono più rivoltarsi, sarebbe un ammutinamento contro il loro legittimo comandante supremo, ipotesi intollerabile per un ufficiale dell'esercito che all'accademia ha imparato che al Kaiser si deve obbedienza pronta, cieca e assoluta, anche se si riceve un ordine illegale. E il Kaiser ora è Hitler.
L'uccisione di Schleicher e Bredow, durante la notte dei lunghi coltelli , provocherà malumore in seno all'esercito, e Hitler, consigliato da Blomberg, durante una riunione segreta degli alti dirigenti politici e militari, avvenuta in parlamento il 3 gennaio 1935, ammetterà essersi trattato di uno sbaglio causato da errate informazioni: la spiegazione sarà considerata sufficiente a permettere l'archiviazione dell'incidente, anche perché i componenti dello stato maggiore si sentono garantiti dal fatto che Hitler ha delegato Blomberg per tutte le questioni riguardanti l'esercito. Quando il riarmo riprenderà in forma ufficiale e sarà varata la legge sulla coscrizione obbligatoria, Blomberg definirà Hitler l'uomo mandato dalla Provvidenza e proporrà la legge, varata il 21 maggio 1935, in base alla quale «il comandante supremo dell'esercito è il Fi hrer del Reich, e ai suoi ordini il ministro della guerra esercita il comando dell'esercito».
Il 5 novembre 1937, alla Reichskanzlei, si riuniscono il Fúhrer, i ministri della guerra, Blomberg, e degli esteri, Neurath, e i comandanti in capo delle tre armi, Goering per l'aeronautica, Raeder per la marina e von Fritsch per l'esercito. E presente il segretario di Hitler, colonnello Hossbach, redattore del verbale dell'incontro, che sarà presentato dall'accusa americana al processo di Norimberga il 24 novembre 1945. Per prima cosa il Fi hrer sottolinea che, in due anni e mezzo di intenso e indisturbato riarmo, la Germania ha messo assieme un esercito armato più modernamente rispetto ai suoi nemici di sempre, Francia e Inghilterra. Ciò premesso, passa a illustrare il suo programma politico a lungo termine, da realizzarsi al più tardi nel 1943-1945, ma avverte che gli avvenimenti potrebbero precipitare, costringendolo ad anticiparlo. Hitler sottolinea che questo programma deve essere considerato il suo testamento.
Primo, realizzare la Grande Germania iniziando dall'invasione della Cecoslovacchia e poi dell'Austria;
Secondo, conquistare spazio vitale in Polonia e in Ucraina. Hitler pianificò primà' la conquista della Cecoslovacchia probabilmente perché non aveva ancora il benestare del Duce, protettore dell'Austria. Neurath interviene nella discussione manifestando la sua preoccupazione: è convinto che Francia e Inghilterra non rimarranno indifferenti. Blomberg e von Fritsch avvertono che l'esercito non è ancora pronto per una nuova guerra mondiale e che gli eserciti francese e cecoslovacco non sono da sottovalutare. Goering dice soltanto che è opportuno liquidare prima gli impegni in Spagna. L'ammiraglio Raeder non apre bocca. Neurath ha certamente uno shock, il programma di Hitler va contro la sua politica di pacificazione e probabilmente per questo due giorni dopo riferisce i termini dell'incontro al capo di stato maggiore dell'esercito generale Beck: insieme decidono di incaricare von Fritsch di convincere Hitler a cambiare i suoi piani, tentativo che il generale esegue, ma senza successo. Il Fúhrer non tollera l'esistenza di altri poteri coi quali fare i conti, tanto meno nei confronti dell'autorevole Blomberg, che di meriti ne ha anche troppi. Peraltro Neurath e il neo feldmaresciallo Blomberg sono ministri che gli furono imposti dal presidente Hindenburg all'atto dell'incarico di formare il governo, non sono fanatici nazisti e quindi gregari obbedienti.
Blomberg, vedovo dal 1932 e padre di cinque figli, il 12 gennaio 1938 si risposa con una giovanissima dattilografa. L'avvenimento è già di per sé scandaloso, perché è tradizione che un ufficiale, specie se di grado elevato, sposi una donna del suo ambiente, ma queste nozze fanno doppiamente scandalo perché Blomberg si è sempre mostrato molto severo con gli ufficiali che volevano ammogliarsi con donne "inadeguate". La Gestapo è in agguato, Himmler ed Heydrich consegnano a Goering un dossier riguardante Erna Gruehn, la nuova moglie di Blomberg, nel quale è documentato in modo inconfutabile che si tratta di una prostituta e non di una dattilografa. L'incarto è consegnato e illustrato a l litler, che si arrabbia moltissimo: il Fuhrer, per di più, è stato compare d'anello alle recenti nozze, e la stampa ha pubblicato molte sue fotografie mentre bacia la sposa.
Nel frattempo sui giornali appaiono vignette ironiche riguardanti la signora. Lo stato maggiore si sente trascinato nel ridicolo e chiede le dimissioni di Blomberg senza rendersi conto che così facendo prepara la sua autodistruzione. Hitler riceve Blomberg e gli consiglia di dimettersi promettendogli che, appena smorzata l'eco dello scandalo, lo richiamerà. Blomberg rassegna le dimissioni e riprende il suo lungo viaggio di nozze. Non sarà richiamato neppure durante la guerra, nonostante le sue ripetute richieste di tornare in servizio, e morirà di morte naturale nel 1945 a Norimberga, in attesa di essere processato. Il successore istituzionale di Blomberg è von Fritsch, ma la Gestapo ha pronto un dossier anche su di lui: è chiaro che nei suoi archivi esiste un dossier per ogni personaggio che conta. Si saprà poi che la Gestapo aveva installato microfoni segreti persino negli uffici dell'ammiraglio Raeder e del ministro Schacht. La "Sfinge": così è soprannominato von Fritsch per la sua impenetrabilità, ma è probabile che più banalmente non parlasse perché non aveva niente da dire, pur essendo un ottimo generale. Di lui si ricorda una sola frase: «L'esercito si è sposato col nazismo nella buona e nella cattiva sorte». Lo scapolo von Fritsch viene accusato di essersi recato, nell'estate del 1935, in vacanza con un ragazzo, e di essere stato sorpreso in atteggiamenti inequivocabilmente omosessuali. Convocato da Hitler, von Fritsch nega, ma in anticamera è in attesa un testimone pronto a confermare le accuse. Sotto la minaccia del congedo illimitato, von Fritsch sottoscrive le dimissioni. L'occasione è opportuna per epurare profondamente l'esercito con l'eliminazione di tutti gli ufficiali superiori che si sono dimostrati tiepidi col nazismo. Hitler congeda sedici generali e ne trasferisce altri quarantadue in guarnigioni periferiche dalle quali non possono dare fastidi. Tra gli epurati ci sono Karl Rudolf von Runstedt, Wilhelm von Leeb e Hans Gunther von Kluge, che saranno richiamati in servizio allo scoppio della guerra. Neurath, la sentinella che Hindenburg ha messo accanto al dittatore, è malato di cuore, ed è quindi facile sostituirlo con il nazista Joachim von Ribbentrop. Goering non realizzerà la sua aspirazione di diventare ministro della guerra, dovrà accontentarsi della promozione a feldmaresciallo: il Fiihrer ha deciso di entrare nel cuore dello stato maggiore dell'esercito e per farlo assume anche la carica di ministro della guerra; poi, con un decreto legge del 4 febbraio 1938, istituisce il comando supremo di tutte le forze armate, l'OKW, ai suoi diretti ordini, e nomina comandante supremo delle forze armate Wilhelm von Keitel col grado di colonnello generale, equivalente a quello di ministro. Il generale Walter von Brauchitsch succede a von Fritsch come comandante in capo dell'esercito. Hitler un giorno si era lagnato: «L'esercito è reazionario, la marina è cattolica, Raeder è un bigotto, soltanto l'aviazione è nazista». Ora, compiuta la vasta epurazione, anche il comando supremo delle forze armate è nazista o, perlomeno, docile strumento dei suoi voleri.


TOP PAGETop Page
All rights reserved.www.lager.it 22 Dicembre 2002 "Per non dimenticare la Shoah"