Campo di Transito di Fossoli - All rights reserved.www.lager.it 22 Dicembre 2002 "Per non dimenticare la Shoah"
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Campo di Transito di FOSSOLI (Italia)

VEDI LA GALLERIA FOTOGRAFICAIl campo di transito di Fossoli fu istituito con decreto 28 maggio 1942 con il numero 73 . Si trovava fuori dal centro abitato , era ben collegato da una rete ferroviaria . Inizialmente fu gestito da militari italiani e vi furono installate 191 tende che ospitavano 1800 prigionieri di guerra per lo più inglesi , sorvegliati da 350 militari italiani . I prigionieri , in relazione alla Convenzione internazionale dell’Aja , datata 1899 , sottoscritta anche dall’Italia , godevano di un trattamento accettabile . Nel novembre 1942 , quello che in futuro sarà chiamato “Campo Vecchio” , ospitava 93 edifici , 46 baracche per prigionieri , e una serie di edifici amministrativi , un infermeria e un magazzino . I prigionieri , inizialmente alloggiati su tende , si trasferirono nelle baracche in muratura del nuovo Campo . Subito si diede il via ai lavori per un ulteriore Campo , chiamato in seguito “Campo nuovo”, con 15 baracche in grado di contenere 5.000 persone .
Tra l'8 e il 9 settembre 1943 , data dell’armistizio , il campo fu circondato da un ingente spiegamento di truppe tedesche che se ne impadronirono. Pochi giorni dopo , il 14 , i prigionieri inglesi furono deportati in Germania . A fine settembre i nazisti abbandonarono il Campo .
Nel 1943 , con l’ordine di polizia n. 5 , Buffarini Guidi , ministro degli interni della Repubblica Sociale di Salò , ordinava ai capi delle province di riunire gli ebrei in campi di concentramento o provinciali , in seguito sarebbero stati destinati a «campi di concentramento speciali » . In realtà si trattava di un Campo di transito per Ebrei ed oppositori politici , in attesa di una prossima deportazione in località ignota . Il 5 dicembre 1943 , fu ufficialmente aperto il Campo di Fossoli alle dipendenze della Prefettura di Modena . I primi 827 Ebrei , di varie località , arrivarono a fine dicembre , ed alloggiarono nel Campo Vecchio , in quello Nuovo , dopo lavori di ristrutturazione , si insediarono i nuclei familiari . Il vitto era loro garantito dal Comune di Carpi . La popolazione aumentò rapidamente , in conseguenza alla retate compiute in tutta Italia dai nazisti con l’ausilio degli alleati fascisti . Il 19 Febbraio , partì in direzione di Bergen Belsen il primo convoglio ; il 22 ne partì un secondo con destinazione Auschwitz , partì anche Primo Levi , anch'egli internato nel campo di Fossoli come deportato politico , fu uno dei 650 che furono deportati e fu uno dei 23 che ritornarono .
Il 15 marzo 1944 nel campo di Fossoli si installarono d'imperio le autorità naziste e la direzione italiana si trasferì nel campo vecchio sotto il comando del tenente Karl Titho . Qui venivano portati specialmente i prigionieri politici italiani . Il campo nuovo era totalmente nelle mani dei tedeschi e fu un campo poliziesco di internamento e di transito per deportati politici e razziali dall'Italia .All'interno del campo era netta la separazione per tipologia di prigionieri : nel settore ebraico vi erano otto baracche che potevano contenere oltre 250 prigionieri . Per i nuclei familiari c'era la possibilità di vivere insieme . I prigionieri politici erano rinchiusi in sette baracche più spaziose rispetto agli ebrei . Il numero massimo di prigionieri nel campo nuovo fu di mille ebrei e duemila politici . Furono organizzati gruppi e turni di lavoro ; la disciplina e il regime negli ultimi mesi si irrigidirono e si verificarono anche casi di eccidi gratuiti . Lo storico L. Casali sostiene che a Fossoli furono deportate dal febbraio al 2 agosto 1944 circa 2450 persone per motivi razziali e 2840 per motivi politici . Il CDEC (Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea , parla di 2726 Ebrei deportati , tranne 8 che morirono nel Campo . A fine luglio del 1944 , con l’avanzare del fronte alleato , il campo fu chiuso e i prigionieri furono trasferiti nel nuovo lager a Greis , vicino a Bolzano , realizzato in un vecchio complesso di autorimesse in disuso . Il 2 agosto partì l’ultimo convoglio di Ebrei in direzione di Buchenwald , Ravensbruck e Bergen Belsen . Il 5/6 agosto , il Campo fu evacuato completamente . I tedeschi insediarono una sezione che si occupava di inviare in Germania lavoratori . Uomini , donne , cittadini italiani , anche volontari , rastrellati e costretti a partire per il Reich come manodopera . Così , dall’ agosto 1944 fino al novembre , il Campo divenne un luogo di raccolta e poi fu chiuso definitivamente .
Dal 1945al 1947 , il campo di Fossoli fu trasformato in centro di raccolta per profughi stranieri . Nel 1947 l'Opera piccoli apostoli , una comunità composta essenzialmente da orfani di guerra e bambini abbandonati , fondata dal sacerdote di Carpi Zeno Saltini , occupò parte del campo di Fossoli per realizzare la "Città della fratellanza"(nel 1948 nasce Nomadelfia . I Piccoli Apostoli occupano l'ex campo di concentramento di Fossoli, per costruire la loro nuova città. Abbattono muraglie e reticolati, mentre accanto alle famiglie di mamme di vocazione si formano le prime famiglie di sposi, che chiedono a don Zeno di poter accogliere i figli abbandonati, decisi ad amarli alla pari di quelli che nasceranno dal loro matrimonio. Il 14 febbraio 1948 approvano il testo di una Costituzione che verrà firmata sull'altare. L'Opera Piccoli Apostoli diventa così Nomadelfia, che significa dal greco: "Dove la fraternità è legge"). Questa situazione perdurò fino al 1952 quando il campo tornò allo Stato e la comunità si trasferì . Sorse dal 1954 al 1970 un campo per profughi italiani e dalmati . Nel 1973 fu inaugurato il Museo Monumento al Deportato Politico e Razziale . Solo nel 1984 il comune di Fossoli ottiene la concessione dell'area da parte dello Stato con l'intenzione di trasformarlo in luogo della memoria . Nel 1996 , venne istituita la Fondazione ex Campo di Fossoli con l'intento di risistemare l'area del ex Campo .Nel 2001si è proceduto al recupero della recinzione e alla ricostruzione di una baracca .
In elenco i convogli partiti da Fossoli :
19 febbraio 1944 destinazione Bergen Belsen ;
22 febbraio 1944 destinazione Auschwitz ;
5 aprile 1944 destinazione Auschwitz ;
16 maggio 1944 destinazione Bergen Belsen e Auschwitz ;
26 giugno 1944 destinazione Auschwitz ;
2 agosto 1944 destinazione Verona , Auschwitz e Buchenwald
Si stima che in territorio italiano esistettero più di 400 luoghi di detenzione

Mappa interattiva di Fossoli di Carpi

FOSSOLI DI CARPI
Ex Campo di concentramento di Fossoli
Via Remesina Esterna 32
41012 loc. Fossoli Carpi (MO)

Tel.: 059/688272
Fax : 059/688483
e-mail: fondazione.fossoli@carpidiem.it
Internet: http://www.fondazionefossoli.org

Museo Monumento al Deportato politico e razziale
Palazzo dei Pio - piazza Martiri 68
41012 Carpi (MO)

Tel.: 059/688272
Fax : 059/688483
e-mail: fondazione.fossoli@carpidiem.it
Internet: http://www.fondazionefossoli.org

NOTE: Gli uffici della Fondazione ex Campo Fossoli saranno chiusi per il periodo estivo da Lunedì 1° agosto fino al 28 agosto.
Le attività riprenderanno a partire da Lunedì 29 agosto.
Museo al Deportato: nel mese di agosto sarà aperto solamente i giorni: ven 5, sab 6, dom 7-mar 16 (solo dalle 10 alle 13) -ven 26, sab 27, dom 28. Da settembre riaprirà regolarmente tutti i ven-sab e domenica.
Ex Campo Fossoli: chiuso fino al 3 settembre. Riapertura domenica 4 settembre. (è comunque possibile accedere al campo prenotando con largo anticipo una guida).


Il Campo apre secondo uno specifico calendario con i seguenti orari: periodo ora solare 10.00/12.30 e 14.30/17.30. Prima di ogno visita contattare sempre la segreteria del Campo per evitare spiacevoli inconvenienti. Grazie
Periodo ora legale 10.00/12.30 e 15.00/19.00. Chiuso in caso di maltempo.
Per informazioni o prenotazioni visite contattare la Fondazione Fossoli: Tel. 059/688272 (da lunedì a venerdì ore 10.00/13.00) - Fax. 059/688483 - Email. fondazione.fossoli@carpidiem.it - Url. http://www.fondazionefossoli.org .
Ingresso: Offerta libera.
Date e orari di apertura per l'anno 2011: Il Campo riaprirà il 27 gennaio 2011, in concomitanza con la Giornata della Memoria.
In genere è aperto tutte le domeniche fino alla seconda domenica di luglio e successivamente dalla prima domenica di settembre fino alla fine di novembre. E' aperto anche per ricorrenze particolari (Anniversario della Liberazione, ecc.).
In dettaglio : Gennaio: 27 e 30 - Febbraio: 6, 13, 20, 27 – Maezo: 6, 13, 20, 27 – Aprile: 3, 10, 17, 24. Apertura straordinaria: lunedì 25 aprile ad orario continuato dalle ore 10.00 alle ore 19.00. Visita guidata alle ore 10.30. Ingresso libero e gratuito - Maggio:1 (Festa dei Lavoratori), 8, 15, 22, 29 - Giugno:2 (Anniversario Repubblica), 5, 12, 19, 26 - Luglio: 3, 10 (Commemorazione Martiri di Fossoli) , segue chiusura estiva dal 11 luglio al 3 settembre – Settembre: 4 (Domenica della Cultura Ebraica), 11, 18, 25 Ottobre: 2, 9, 16, 23, 30 - Novembre:1 (Ognissanti), 6, 13, 20, 27.

Museo Monumento al Deportato politico e razziale (Carpi)
Date e orari: Venerdì sabato e domenica, festivi compresi, ore 10.00/13.00 e 15.00/19.00.
Per informazioni o prenotazioni visite contattare sempre la Fondazione Fossoli.
Ingresso: Biglietto intero € 3,00, Biglietto ridotto € 2,00 nei casi di: visitatori che diano dimostrazione di aver, nello stesso giorno, pagato biglietto intero per altro spazio espositivo/museale di Palazzo Pio; gruppi di almeno 25 persone; cittadini dell'Unione europea di età compresa tra 18 e 25 anni; insegnanti e accompagnatori; soci del Touring Club Italiano e del FAI, nonché aderenti ad associazioni e soggetti, anche privati, con i quali potranno essere definiti appositi rapporti convenzionati.
Ingresso gratuito: Per i seguenti casi: la prima domenica di ogni mese per i cittadini residenti nei Comuni dell'Unione delle Terre d'argine (Campogalliano, Carpi, Novi di Modena e Soliera); cittadini dell'Unione europea di età inferiore a 18 anni e superiore a 65 anni; persone diversamente abili; gruppi organizzati di studenti delle scuole italiane statali e non statali e degli altri Stati appartenenti all'Unione europea; guide turistiche e interpreti nell'esercizio della propria attività professionale (previa esibizione di valida licenza); personale del Ministero per i Beni e le Attività culturali; rappresentanti della stampa (previa esibizione di tesserino di iscrizione all'ordine).

Servizi per i visitatori : Nel Museo Monumento al Deportato è allestito un bookshop con libri, dépliants e video sulla deportazione Nel Museo vengono proiettati a richiesta documentari sulla deportazione
Accesso facilitato per portatori di handicap anche museo.

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