Libri sulla Shoah - Selezione storiografica per non dimenticare la Shoah creata nel marzo 2008 dal Portale www.lager.it
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INDICE DEI LIBRI SULLA SHOAH
ANTEPRIME EDITORIALI

La Case Editrici qui di seguito elencate, hanno pubblicato una serie di libri molto interessanti sotto l'aspetto educativo della Shoah e dell'universo concentrazionario, che vanno sicuramente presi in considerazione visto il loro alto contenuto storico nei diversi gradi di orientamento. Altresì, abbiamo inserito i volumi più facilmente reperibili online e nelle classiche librerie. Molte sono state le Case Editrici e gli Autori che hanno aderito alla nostra iniziativa "Leggere la Shoah". Gli aderenti sono elencati nella pagina introduttiva.
In questa sezione sono elencati i libri (41 Volumi) delle Case Editrici : Giuffrè - Bompiani - Macchione - Guanda - Onyx - Pendragon - Marsilio - Il Mulino - San Paolo

INDICAZIONI : = Video


LE LEGGI ANTIEBRAICHE E RAZZIALI ITALIANE ED IL CETO DEI GIURISTI
a cura di Acerbi Giuseppe - Editrice Giuffrè
Numerosi sono stati gli studi e i contributi dedicati alla normativa degli anni 1938-1945, ma il presente volume si propone di analizzare, sotto forma di analitico saggio storico, in particolare le 'leggi della vergogna' che, muovendo dalla negazione radicale di quelle regole basilari e punto di partenza della legislazione di ogni paese civile, hanno scosso le fondamenta dell'ordinamento giuridico italiano dell'epoca. Oggetto d'indagine dell'opera sono, perciò, le leggi razziali, vale a dire le leggi emanate contro gli ebrei, ma anche quelle riguardanti il trattamento dei cosiddetti nativi delle colonie africane dell'Italia. Leggi al servizio dello Stato, proposte e scritte da un nugolo di 'giuristi di regime', disponibili a tradurre in un linguaggio 'tecnico' le direttive del partito. Nonostante l'agevole accessibilità delle leggi antiebraiche, è sembrato inoltre opportuno, per comodità del lettore, pubblicare in Appendice i principali decreti e leggi razziali.



A FUTURA MEMORIA (se la memoria a un futuro)
a cura di Sciascia Leonardo - Editrice Bompiani
Leonardo Sciascia ha denunciato dalle pagine di quotidiani e settimanali italiani la realtà sulla mafia. Lo scrittore, prendendo spunto da diversi fatti di cronaca, è stato tra i primi a sottoporre all'opinione pubblica il fenomeno mafioso in termini concreti, non come fatto eversivo dell'ordine costituito bensì come sistema parallelo e speculare rispetto allo Stato e alle sue leggi. Senza temere di scuotere gli animi più conformisti, ha rotto in questo modo il silenzio che uomini e istituzioni mantenevano rigorosamente su tale annoso problema.




COME UNA RANA D'INVERNO
a cura di Daniela Padoan - Editrice Bompiani
Considerate se questa è una donna/ senza capelli e senza nome/ Senza più forza di ricordare/ Vuoti gli occhi e freddo il grembo/ Come una rana d inverno." Con questa immagine scarnificata, Primo Levi, nel celebre incipit di Se questo è un uomo, si rivolge ai lettori, evocando donne spogliate della propria identità, non più padrone di quel corpo - quel grembo - che è tramite vivente della relazione con l'altro. Daniela Padoan raccoglie in questo libro le testimonianze di tre donne - Liliana Segre, Goti Bauer, Giuliana Tedeschi - sopravvissute al campo femminile di Auschwitz-Birkenau. L'autrice conferisce alle tre interviste il ritmo di una lucida, accorata narrazione, fatta di rimandi e relazioni, perché come dice Giuliana Tedeschi "le donne sono maglie, se una si perde, si perdono tutte". Nella storiografia dello sterminio nazista le donne sono pressoché invisibili, la loro presenza, data per acquisita, è sovrapposta a quella maschile e su questa si appiattisce. Ma come è scritto nella Postfazione "senza dimenticare per un solo istante che l'obiettivo dei nazisti era cancellare dal mondo gli ebrei, uomini o donne che fossero, riflettere sulla peculiarità delle sofferenze e sopraffazioni patite dalle donne, così come sul loro modo di opporre resistenza e rendere testimonianza, può servire ad allargare di un poco l'ambito di riflessione".



DIARIO
a cura di Rutka Laskier - Editrice Bompiani
Rutka, una ebrea polacca di quattordici anni, vive nel ghetto di Bedzin gli orrori dell'Olocausto, mentre si affaccia all'età adulta, con tutte le incertezze, i sogni e gli slanci dell'adolescenza. In questo diario, scritto nel 1943, poco prima di essere deportata ad Auschwitz, confessa dunque le sue paure e le sue emozioni: le paure per i soldati tedeschi che stringono sempre più la sua comunità entro i confini del quartiere e le emozioni per il ragazzo di cui è innamorata, senza sapere se ne è ricambiata. Pochi mesi dopo la deportazione, Rutka muore, come tutti gli altri membri della sua famiglia. Sopravvive solo il padre, Yaakov, che scampato ai campi di sterminio, decide di rimuovere l'accaduto e nasconde a tutti l'esistenza della sua precedente famiglia, per ricominciare una nuova vita in Israele. La figlia del secondo matrimonio, però, Zehava Scherz, a un certo punto viene a sapere dell'esistenza di Rutka e riesce a ottenere, da un amico polacco, il diario della sorellastra che oggi possiamo leggere.



MI RICORDO ANNA FRANK
a cura di Gold Alison L. - Editrice Bompiani
Hannah è la migliore amica di Anna Frank. Entrambe ebree, si conoscono fin dall'asilo. Quando la persecuzione razziale contro gli ebrei arriva ad Amsterdam, Anna Frank e la sua famiglia spariscono. Ai vicini fanno sapere di essere al sicuro, in Svizzera. E Hannah, nell'attraversare con i suoi cari l'orrore dei campi di concentramento, è certa che ad Anna sia toccato un destino migliore. Età di lettura: da 9 anni.





IL SECOLO INFELICE - La cultura dell'Olocausto
a cura di Kertész Imre - Editrice Bompiani
Lungi dal considerare l'Olocausto come un'eccezione deviante rispetto al cammino della cultura occidentale, Kertesz espone in questi tre saggi la concezione che vede in esso piuttosto il logico esito, la punta estrema della progressiva decadenza dell'Occidente, che giunge a nullificare il valore della persona umana, fino a procedere con rigore scientifico alla sua eliminazione fisica. Un volume per avventurarsi nei significati profondi del più grande crimine della civiltà occidentale e della più grande disfatta del suo spirito.





NON SONO PASSATA PER IL CAMINO
a cura di Francine Christophe - Editrice Macchione
A Salonicco crist Nel luglio del '42 Francine Christophe venne catturata assieme alla madre Marcelle mentre tentava di raggiungere la Francia per sfuggire alla caccia agli ebrei scatenata dai nazisti. Ebbe così inizio un lungo peregrinare nei campi di internamento francesi che nel '44 si concluse nel campo di sterminio di Bergen-Belsen in Germania, lo stesso dove si trovava Anna Frank, sino alla liberazione effettuata dalle truppe inglesi e russe.
Vive in Francia e si dedica a testimoniare la sua storia nelle scuole.




SONO FIGLIA DELL'OLOCAUSTO
a cura di Bernice Eisenstein - Editrice Guanda
Bernice, figlia di due ebrei immigrati, vive portandosi dietro l'ombra dei campi di sterminio nazisti come una macchia indelebile. I suoi si sono conosciuti ad Auschwitz pochi giorni prima della liberazione e Bernice continua a rivolgere loro domande, interrogativi, richieste. Vuole sapere la verità, conoscere il dolore e la sofferenza. Ma i genitori non riescono o non vogliono raccontarle e quello di Bernice diventa un percorso nella fallibilità della memoria e nella perdita del passato, inseguito tra parole e disegni, con un humor tutto ebraico.




L'IMMAGINE DELLA MEMORIA - La Shoah tra cinema e fotografia
a cura di Maurizio G. De Bonis - Editrice Onyx
La questione della memoria della Shoah è fondamentale per l'evoluzione culturale della società moderna. Il cinema e la fotografia, per la loro natura linguistica, sono forme espressive particolarmente adatte ad alimentare la memoria. Ed è per tale motivo che hanno generato molto materiale sull'algomento. In questi ultimi anni si è assistito, però, ad una proliferazione, spesso incontrollata, di film ed eventi espositivi legati alla Shoah. In tal senso, appariva necessario procedere ad un riordino contenutistico e critico della materia, sempre più oggetto di uno sfruttamento mediatico fine a se stesso.




NOTIZIE DELLA SHOAH - La stampa quotidiana del 1945
a cura di Fantini Sara - Editrice Pendragon
Questo libro è un viaggio attraverso la stampa quotidiana italiana del 1945 per scoprire quanto della shoah è stato scritto in presa diretta, nel momento in cui le notizie giungevano col loro carico di orrori. Un tema scottante e di forte attualità, anche alla luce del sempre crescente interesse attorno all'argomento (con la legge 211 del 20 luglio 2000, la Repubblica italiana ha riconosciuto la giornata del 27 gennaio come Giorno della Memoria), sia tra gli "addetti ai lavori" che tra il pubblico in genere.





RICOMPORRE L'INFRANTO: L'esperienza dei sopravvissuti alla Shoah
a cura di David Meghnagi - Editrice Marsilio
Essersi trovati faccia a faccia con l’indicibile, essere giunti vicini a diventarne vittime, è una prova unica, terribilmente difficile psicologicamente e moralmente. La reintegrazione risulta particolarmente dolorosa. Nel frattempo la generazione colpita da questa immane tragedia si è assottigliata. Meghnagi cerca di analizzare l’esperienza dei sopravvissuti alla Shoah affrontando il tema dell’elaborazione del lutto collettivo attraverso quattro figure chiave: quella del "custode" Marek Edelman, medico e leader del Bund, vicecomandante della rivolta del ghetto di Varsavia; del "testimone", lo scrittore Primo Levi; dell’"eretico" Isaac Deutscher, biografo di Trockij; del "mistico" Gerschom Scholem, amico di Walter Benjamin e storico della Qabbalah. Da angolature e con prospettive diverse, essi rappresentano tutti coloro che si sono misurati con il male assoluto. Nella crisi che ha coinvolto le grandi narrazioni del Novecento, la memoria della Shoah ha finito per riempire un vuoto identitario e di appartenenza. Una situazione in cui alle luci si mescolano le ombre cosicché, per una logica perversa, gli ebrei possono oggi paradossalmente ritrovarsi nel banco degli imputati con l’accusa di "coltivare una rendita di posizione" o, peggio, di passare "dal ruolo di vittime a quello di carnefici". Pericoli di un nuovo antisemitismo in un mondo attraversato da conflitti esacerbati dai terrorismi e da pulsioni fondamentaliste sui quali l’autore richiama l’attenzione.



EBRAISMO , SIONISMO E ANTISEMITISMO NELLA STAMPA SCOLASTICA ITALIANA: Dalla fine dell'Ottocento agli anni sessanta
a cura di Toscano M. - Editrice Marsilio
Nel corso di un secolo il rapporto tra il socialismo italiano e il mondo ebraico è stato molto intenso. I grandi momenti dell'esperienza ebraica dell'età contemporanea hanno costituito materia di riflessione e di analisi della stampa socialista. L'affaire Dreyfus e la nascita dell'antisemitismo politico in Europa, le origini del sionismo e le vicende dello Stato d'Israele, la politica razziale fascista e la shoah, la partecipazione degli ebrei ai movimenti rivoluzionari e l'antisemitismo nell'Unione Sovietica hanno costituito problematiche di grande rilievo per la cultura e la politica del socialismo italiano. I saggi raccolti in questo volume ricostruiscono le cronache, le immagini, le interpretazioni fornite su questi temi dai principali organi della stampa socialista italiana dalla fine dell'Ottocento agli anni sessanta. Sullo sfondo delle vicende politiche, si delinea il rapporto tra due culture e due identità, emerge il ruolo svolto dal socialismo nella costruzione dell'immagine degli ebrei nella società italiana, si chiarisce il contributo offerto per rendere l'esperienza storica dell'ebraismo contemporaneo una componente essenziale di una società democratica.



TRA I GIUSTI - Storie perdute dell'Olocausto nei paesi arabi
a cura di Satloff Robert - Editrice Marsilio
Quanto è accaduto nel Nord Africa durante l'Olocausto è rimasto fino ad oggi coperto dalla sabbia del deserto malgrado migliaia di ebrei siano stati espropriati dei loro beni, siano stati imprigionati nei campi di lavoro, siano stati deportati nei campi di sterminio in Europa. Nulla si sapeva e l'autore ha impiegato quattro anni per ricostruire le vite di molte famiglie, rintracciare i pochi superstiti a Londra, Parigi, Tunisi, cercare notizie in undici nazioni del Nord Africa anche raggiungendo zone abbandonate nel deserto per trovare quanto ancora rimane dei campi di lavoro dove sono morti centinaia di ebrei.




CRONACHE DEL GHETTO
a cura di Rudnicki Adolf - Editrice Marsilio
Adolf Rudnicki rimane, in un ideale archivio del Novecento letterario, quale supremo cronista dell'orrore, quale costruttore di un'impervia, lacerante testimonianza. Il più bel libro sullo sterminio degli ebrei nel ghetto di Varsavia e sull'ideologia nazista è un libro sul terrore. Dove il terrore è evocato non soltanto in termini contenutistici, narrativi, aneddotici, bensì e soprattutto in termini formali. Ogni racconto è mantenuto sul filo del rasoio fra caos e labirinto, tanto che si insinua il sospetto che il caos abbia una sua logica.





QUESTA BAMBINA DEVE VIVERE
a cura di Helene Holzman - Editrice Marsilio
Nel giugno del 1941, subito dopo l’invasione delle truppe tedesche, suo marito, ebreo, sparisce per sempre. Poco dopo anche la figlia maggiore, Marie, diciannove anni, viene arrestata e poi uccisa. Helene Holzman continua a vivere. Supera la propria disperazione e decide con tutte le sue forze di salvare non solo la figlia minore, Margarete, ma con lei anche il maggior numero possibile di persone in pericolo, soprattutto i bambini del ghetto di Kaunas. Dà allora il via al proprio impegno quotidiano e determinato per portare in ogni modo soccorso alle migliaia di ebrei imprigionati, stabilendo canali di collegamento con il resto della popolazione al di fuori del ghetto, rischiando ogni giorno la vita, supportata e incoraggiata dalla collaborazione di una rete clandestina di persone convinte di non doversi rassegnare alla prepotenza degli occupanti. Cronista estremamente lucida, Helene Holzman racconta la vita di una città in cui massacri e terrore per tre anni sono all'ordine del giorno. La sua posizione di osservatrice è "ideale": di origine tedesca ma cittadina lituana, "mezza ebrea" ma che, pur mantenendo stretti contatti con il ghetto, vive fuori da esso, vittima ma che non rinuncia alla lotta. Da questa prospettiva può cogliere la frastagliata realtà che la circonda in tutte le sue sfaccettature, contrasti e contraddizioni, un punto di vista che le permette di avvicinarsi di molto alla verità.



NASCERE CON LA STELLA - I bambini ebrei nell'Europa nazista
a cura di Dwork Deborah - Editrice Marsilio
Del milione e mezzo di bambini ebrei che scomparvero sotto il nazismo, ne sopravvisse l'undici per cento. Per dare voce a questi bambini, l'autrice fa parlare i testimoni, i sopravvissuti. I bambini ebrei vissero diverse tragiche esperienze, inspiegabili, incomprensibili per loro: nascosti nelle case, nei campi di transito e nei ghetti, nei campi di concentramento, morendo di fame, di freddo, di solitudine, conservando tuttavia, fino alla fine, i propri giochi e i propri sentimenti, con un ostinato attaccamento ad ogni barlume di normalità. E' un libro sulle vicende della loro vita, non della morte.





FUCILATELI TUTTI! - La prima fase della Shoah raccontata dai testimoni
a cura di Desbois, Patrick - Editrice Marsilio
Tra il 1941 e il 1944, circa un milione e mezzo di ebrei che vivevano in Ucraina, in seguito all'invasione tedesca dell'Unione sovietica, sono stati assassinati mediante fucilazione. Soltanto una minoranza di questi ebrei è stata deportata nei campi di sterminio nazisti. La quasi totalità è morta sotto il tiro delle pallottole degli Einsatzgruppen (unità mobili SS di massacro), delle Waffen-SS, della polizia nazista o dei suoi collaboratori dell'Est europeo. Il fenomeno della Shoah per fucilazione, conosciuto e raccontato dagli storici, nelle sue linee essenziali, ma noto anche alle truppe alleate, non è mai stato ricostruito in modo sistematico, ed è rimasto fino a oggi poco studiato. Padre Patrick Desbois nel giugno del 2002 comincia a ripercorrere le tracce e i luoghi di questo Olocausto per fucilazione, fino a quel momento ignorato. Villaggio dopo villaggio ritrova e intervista i testimoni di terrificanti massacri, riscopre le fosse comuni, nelle quali porta alla luce bossoli di fucili e di mitragliatrici, ossa di uomini, donne e bambini assassinati, così come molti oggetti personali non corrosi dal tempo. In questo modo, raccoglie le prove dell'assassinio selvaggio di centinaia di migliaia di ebrei. Indaga, al tempo stesso, sul fenomeno inquietante del collaborazionismo e fa riemergere dal buio e dal silenzio parole di testimonianza che restituiscono una giusta sepoltura a coloro che furono travolti dalla furia omicida del progetto nazista di conquista dell'Est.



LA LENTE FOCALE
a cura di Rosenberg Otto - Editrice Marsilio
Nel 1936, in occasione dei giochi olimpici di Berlino, Hitler dichiara che "la città va ripulita". Ha inizio la politica razziale che porta alla costruzione del primo campo di concentramento, a Marzahn. Qui vengono internati migliaia di zingari, tra cui i Rosenberg. Nello stesso anno il professor Robert Ritter e la sua assistente Eva Justin cominciano nello stesso campo gli esperimenti sugli zingari e sulla loro presunta nocività. Otto, unico superstite della famiglia, è trasferito prima ad Auschwitz-Birkenau, dove incontra il dottor Mengele, poi a Buchenwald, infine a Bergen-Belsen, dove viene liberato.





LA VOCE DEI SOMMERSI - Manoscritti ritrovati dei membri del Sonderkommando di Auschwitz
a cura di Carlo Saletti - Editrice Marsilio
Questo libro sfata il mito tragico del silenzio degli innocenti e la convinzione ancora più radicata che i "corvi neri" dei crematori fossero ebrei che avevano deciso di collaborare con i nazisti per distruggere i loro fratelli, rende la parola ai "sommersi", fa sentire la loro voce di testimoni integrali. Essi hanno scritto con la precisa consapevolezza di essere i soli cronisti che avrebbero potuto rendere conto dell'orrore, là dove l'orrore era assoluto.






L'ECO DEL SILENZIO - La Shoah raccontata ai giovani
a cura di Elisa Springer - Editrice Marsilio
Ricordare e commemorare le vittime del nazismo e del fascismo è un'azione oggi socialmente condivisa e spesso gratificante; fare in modo che questa memoria ci stimoli a occuparci delle ingiustizie quotidiane perpetrate intorno a noi è invece assai difficile. Elisa Springer, dal giorno in cui ha deciso di uscire con il suo racconto di ebrea vittima della persecuzione razziale, non ha mai smesso di parlare a folle di giovani, di uomini e donne per instillare in loro il coraggio di essere i "fiori" nuovi nel terribile deserto della violenza e della sopraffazione, la "voce" che chiede giustizia per quei tanti innocenti che ancora nascono solo per morire.





IL SILENZIO DEI VIVI
a cura di Elisa Springer - Editrice Marsilio
Elisa Springer aveva ventisei anni quando venne arrestata a Milano, dove era stata mandata dalla famiglia per cercare rifugio contro la persecuzione nazista, quindi fu deportata a Auschwitz il 2 agosto 1944. Salvata dalla camera a gas dal gesto generoso di un Kapò, Elisa sperimenta l'orrore del più grande campo di sterminio. Eppure conserva il desiderio di vivere e una serie di fortunate coincidenze le consentiranno di tornare prima nella sua Vienna natale e poi in Italia. Da questo momento la sua storia cade nel silenzio assoluto, la sua vita si normalizza nasce un figlio e proprio la maternità è il segno della riscossa. È per lui che Elisa ritrova le parole che sembravano perdute per raccontare il suo dramma.




SIGNORA AD AUSCHWITZ
a cura di Bruck Edith - Editrice Marsilio
Questo scritto singolare nasce da una delle tante lettere che la Bruck ha ricevuto dopo le sue numerose presenze nelle scuole italiane in veste di scrittrice-testimone sopravvissuta ad Auschwitz. La risposta collettiva alla studentessa che le chiede di aiutarla a crescere e di esserle guida spirituale, per vivere da vera cristiana la sua fede, diventa un'autoconfessione su ciò che implica il dovere morale della testimonianza. Un terreno psicofisico finora inesplorato: cosa può comportare e suscitare la testimonianza in chi l'ascolta e quindi rivive quell'esperienza estrema, avvertita come un peso, una condanna, un destino crudele da cui l'autrice tenta di fuggire
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IL MASSACRO. GUERRA AI CIVILI A MONTE SOLE
a cura di Baldissara Luca , Pezzino Paolo - Editrice Il Mulino
Tra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944 nell'Appennino bolognese, intorno a Monte Sole, le truppe tedesche compiono il più grande massacro di popolazione civile perpetrato sul fronte occidentale durante la seconda guerra mondiale, noto come "strage di Marzabotto". Quasi ottocento persone vengono uccise in oltre cento diverse località di eccidio distribuite sul territorio. L'obiettivo è quello di "ripulire" un'importante area strategica a ridosso della linea del fronte (la Linea Gotica) dalla presenza dei partigiani. Ma senza cercare il combattimento, piuttosto facendo terra bruciata intorno ad essi. Questa tragica operazione militare di guerra contro i civili è qui ricostruita dettagliatamente, grazie al ricorso a una vasta mole di documentazione archivistica italiana e straniera, relativa anche ai processi che si svolsero successivamente, da quello a carico del maggiore delle SS Walter Reder nel 1951 a quello conclusosi nel 2008 con la condanna di una decina di subalterni. La storia del massacro è ricondotta al contesto in cui maturò: al rapporto tra partigiani e popolazioni e alle ragioni che consentirono ai soldati tedeschi di vedere in donne e bambini un nemico da sterminare. Il racconto del massacro che è assurto a simbolo della violenza nazista in Italia, e nel contempo un'indagine illuminante sulle culture e sulle pratiche della violenza di guerra ai civili in età contemporanea.



L'ITALIA FASCISTA E LA PERSECUZIONE DEGLI EBREI
a cura di Matard,Bonucci Marie,Ann - Editrice Il Mulino
Il 14 luglio 1938 veniva pubblicato su un quotidiano di Roma un manifesto firmato da alcuni scienziati; in esso si proclamava la necessità di un razzismo italiano e si definivano gli ebrei come non appartenenti alla razza italiana. Quel manifesto segna l'avvio ufficiale di una campagna antisemita che il regime fascista aveva in realtà cominciato a orchestrare da mesi e che di lì a poco troverà il suo sbocco nelle leggi razziali che sancirono la discriminazione e la persecuzione degli ebrei. Con grande chiarezza e vigore espositivo, questo libro racconta come e perché il fascismo arrivò all'antisemitismo di stato, come fu orchestrata la propaganda e come fu realizzata la persecuzione dal 1938 fino al tragico epilogo della deportazione a opera dei tedeschi. A differenza di altri storici, che hanno messo in luce piuttosto le lunghe radici dell'antisemitismo fascista, l'autrice sostiene la forte rottura costituita dalla politica antisemita e ne individua l'origine nella necessità del regime di tenere il paese in stato di mobilitazione permanente.


FOSSE ARDEATINE E MARZABOTTO - Storia e memoria di due stragi tedesche
a cura di Staron Joachim - Editrice Il Mulino
Alle Fosse Ardeatine di Roma, nel marzo 1944, trecento e più prigionieri vennero fucilati per rappresaglia dopo l'attentato gappista di via Rasella; a settembre dello stesso anno nel territorio di Marzabofto, sull'Appennino bolognese, i tedeschi sterminarono oltre settecento civili nel corso di un vasto e spietato rastrellamento. Queste due stragi sono assurte a simbolo della violenza e della crudeltà nazista, "luoghi della memoria" dell'Italia repubblicana. Su questi fatti, tanto in Italia quanto in Germania, si è gradualmente costruita l'immagine della guerra tedesca in Italia, si sono giocate partite politiche e storiografiche, si sono celebrati o non celebrati processi, si sono intrecciate polemiche. E quanto ricostruisce l'autore di questo volume, che ripercorre e inquadra non solo i fatti in sé, ma anche le loro lunghe conseguenze: i processi che hanno avuto luogo in Italia nel dopoguerra e, decennio dopo decennio, lo svolgersi del dibattito pubblico nei due paesi.



LA SOLUZIONE FINALE
a cura di Hans Mommsen - Editrice Il Mulino
Una ricostruzione di come l'antisemitismo tedesco divenne la cifra caratteristica dei movimenti di destra e del partito hitleriano durante gli anni della Repubblica di Weimar, e con il nazismo al potere si tradusse in persecuzione sempre più violenta. Dall'antisemitismo alle persecuzioni, dai pogrom alle fucilazioni di massa durante la guerra all'est, all'inferno di Auschwitz: tutti i gradini nella discesa verso il maggior crimine nella storia dell'umanità.





CARNEFICI E VITTIME - Le radici psicologiche della Shoah e delle atrocità
a cura di Ravenna Marcella - Editrice Il Mulino
Nel 1942 il battaglione 101 dell'esercito tedesco ricevette l'ordine di rastrellare la popolazione ebrea di un villaggio nei pressi di Lublino, inviando gli uomini abili ai campi di lavoro e sopprimendo le donne, i bambini e gli anziani. I soldati si alternarono nel massacro per tutta la giornata, scegliendo le proprie vittime e uccidendole una dopo l'altra con un colpo di fucile alla nuca; dopo la pausa per il pranzo le esecuzioni continuarono fino a sera. A questo eccidio ne seguirono altri dodici e in un anno il battaglione 101 uccise più di 38.000 persone. Come e a quali condizioni le norme che generalmente inducono ad aiutare e a proteggere il prossimo possono essere così atrocemente sovvertite? .




MAUTHAUSEN - STORIA DI UN LAGER
a cura di Giuseppe Mayda - Editrice Il Mulino
Mauthausen è una piccola località austriaca sul Danubio a pochi chilometri da Linz dove nel 1938, subito dopo l'annessione dell'Austria alla Germania, fu istituito un lager per oppositori ed ebrei. Il luogo fu scelto con l'obiettivo di sfruttare, con il lavoro forzato degli internati, delle cave di granito. Dall'8 agosto 1938 al 5 maggio 1945 negli oltre sei anni di attività del campo passarono per Mauthausen e i sottocampi a esso collegati duecentomila deportati; di questi circa 120 mila, il sessanta per cento, vi trovarono la morte. Seguire la storia di questo lager equivale a ripercorrere la vicenda stessa del terribile apparato concentrazionario messo in opera dai nazisti: luogo di oppressione, sfruttamento ed eliminazione, Mauthausen fu il calvario di antifascisti, partigiani, ebrei, prigionieri di guerra catturati ai quattro angoli dell'Europa. Mayda racconta l'intera vicenda di Mauthausen, come e perché fu costruito, chi vi fu rinchiuso, come si viveva e come si moriva: una narrazione impressionante che riporta davanti agli occhi del lettore una storia che non si conosce mai abbastanza.



GLI INTERNATI MILITARI ITALIANI IN GERMANIA
a cura di Gabriele Hammermann - Editrice Il Mulino
La più completa e approfondita descrizione dell'esperienza degli Imi, gli internati militari italiani in Germania. La ricerca mette in luce sia l'atteggiamento tedesco verso gli Imi e le direttive per la loro gestione e sfruttamento come forza lavoro nell'industria bellica, sia le condizioni materiali di vita e di lavoro che gli Imi trovarono nel corso della prigionia, coprendo l'intero arco dell'esperienza, dalla caduta di Mussolini al rientro in patria.






I GHETTI DI HITLER , VOCI DI UNA SOCIETA' SOTTO ASSEDIO 1939-1944
a cura di Gustavo Corni - Editrice Il Mulino
I ghetti furono un sistema di reclusione adottato dai nazisti per gli ebrei dell'Europa orientale che precedette e accompagnò la soluzione finale dello sterminio; fra l'inverno del 1939 e l'agosto del 1944 i ghetti istituiti dai nazisti furono centinaia. Il più famoso, quello di Varsavia, giunse ad avere una popolazione di 450.000 persone. Di fronte alla più impressionante realtà dei campi di sterminio, questo aspetto della persecuzione nazista degli ebrei ha attirato minore attenzione. Ora il libro di Corni si propone di raccontare, sulla scorta di testimonianze e memorie dirette, cosa significò vivere nei ghetti di Hitler.




L' UNIONE SOVIETICA E LA SHOAH
a cura di Salomoni Antonella - Editrice Il Mulino
L'annientamento della popolazione ebraica compiuto dai nazisti durante l'invasione dell'Unione Sovietica è rimasto per lungo tempo, malgrado le sue dimensioni (quasi la metà delle vittime dell'olocausto), assai poco studiato. All'origine stava la difficoltà degli storici di accedere agli archivi sovietici e di interpretare la documentazione ufficiale, stando alla quale nella guerra scatenata dai tedeschi contro i popoli sovietici non vi fu una "guerra speciale" contro gli ebrei. Oggi invece la pubblicazione di una grande quantità di materiali permette non solo di ricostruire le modalità della "soluzione finale" sul fronte orientale, ma anche di illustrare le contraddizioni della politica dell'Urss di fronte alla nazione ebraica e allo sterminio. Il volume mette in evidenza i principali aspetti della shoah nei territori sovietici occupati dai nazisti: l'immediata esecuzione degli "ordini" d'identificazione e soppressione su base razziale; la natura pubblica del genocidio e la sua funzione esemplare; il successo della propaganda antisemita associata a quella antibolscevica; il ruolo del collaborazionismo delle popolazioni locali e il loro coinvolgimento negli eccidi avvenuti durante il conflitto.



A FERRO E FUOCO
a cura di Enzo Traverso - Editrice Il Mulino
La prima metà del Novecento fu un'epoca di conflitti, di distruzioni e rivoluzioni che mise l'Europa a ferro e fuoco. La nozione di "guerra civile europea" pare così appropriata a descrivere quella terribile combinazione di guerra totale, di guerre civili locali e di genocidi, che vide anche lo scontro fra opposte visioni del mondo. Il libro descrive i tratti principali della catastrofe europea fra le due guerre, in cui si ritrovano un misto di violenza arcaica, fredda violenza amministrativa e tecnologia moderna per annientare il nemico, la brutalizzazione delle popolazioni forzate all'esodo o all'esilio, lo scatenamento emotivo dei conflitti fra civili all'interno delle società (Urss, 1917-23; Spagna, 1936-39; Resistenza, 1939-45), l'impero della paura e della morte nella mente degli uomini. Ma in contrasto con una recente linea interpretativa che tende a parificare in un'unica notte totalitaria le ideologie politiche, di qualunque colore, che hanno caratterizzato l'epoca, Traverso in quella stagione di guerre civili ne indica alcune che è valso la pena combattere, riconoscendo che l'Europa democratica di oggi deve qualcosa a chi ha lottato per costruirla.



NOME IN CODICE "JOLANTA"
a cura di Anna Mieszkowska - Editrice San Paolo
Irena Sendler (1910-2008) partecipò alla resistenza polacca durante la seconda guerra mondiale. Attivista del movimento clandestino Zegota, era assistente sociale di professione. Come tale aveva accesso al ghetto di Varsavia, dal quale riuscì a salvare circa 2500 bambini. Numerosi i sotterfugi utilizzati: fughe con il tram, le ambulanze, attraverso cunicoli sotterranei, persino passando per il palazzo di giustizia o le fognature. Posti in salvo i bambini, Irena forniva loro documenti falsi e si occupava di trovare un alloggio presso famiglie cristiane, conventi e orfanotrofi. Nel 1943 fu arrestata dalla Gestapo, che però non si rese conto dell’importanza della persona che aveva in mano: sottoposta a tortura, non rivelò l’esistenza della Zegota e non tradì i suoi compagni. Condannata alla fucilazione, riuscì a fuggire grazie all’aiuto della resistenza polacca. Il 15 dicembre 1965 Irena Sendler fu riconosciuta dallo Yad Vashem Giusta tra le Nazioni. La sua vicenda venne riscoperta nel 1999 da quattro ragazze della cittadina americana di Uniontown, nel Kansas, le quali allestirono uno spettacolo teatrale, La vita in un barattolo, che portò alla ribalta internazionale la sua storia.



ENDLOSUNG - LA SOLUZIONE FINALE
a cura di Edouard Husson - Editrice San Paolo
Il volume ripercorre la storia della persecuzione degli ebrei nella Germania nazista dal 1939 alla conferenza di Wannsee (20 gennaio 1942) nel corso della quale la maggior parte degli storici, venne presa la decisione definitiva di procedere all'olocausto. L'autore dimostra che l'intenzione di mettere in definitiva in atto lo sterminio era già presente prima della conferenza di Wannsee.






L'ALBERO DEI GIUSTI - Storie di ebrei sottratti all'Olocausto
a cura di Peter Hellman - Editrice San Paolo
Sulla collina di Yad Vashem a Gerusalemme, accanto al memoriale dell'Olocausto, vi è il viale dei Giusti delle nazioni. Con questa espressione vengono indicate le persone che, al tempo della furia nazista, non ebbero timore di rischiare la vita per salvare gli ebrei. A ogni giusto è dedicato un albero con una targhetta numerata che permette di individuare la storia di cui fu protagonista. Tra le tante vicende, l'autore ne ha scelte cinque, caratterizzate dall'amicizia che si è sviluppata negli anni tra gli ebrei e i loro salvatori. Tra queste la storia di Beniamino Dchivo, che nascose una famiglia sulle coline umbre e quella di Leokadia Jaromiska che si diede alla macchia per salvare una bambina ebrea.



CAPUOZZO , ACCONTENTA QUESTO RAGAZZO - La vita di Giovanni Palatucci
a cura di Picariello Angelo - Editrice San Paolo
La storia di Giovanni Palatucci, il questore reggente di Fiume che negli anni dal 1938 al 1944 salvò moltissimi ebrei dalla deportazione. Arrestato, morì a Dachau poco prima della liberazione. Al personaggio è stata dedicata la fiction televisiva Senza confini, interpretata da Sebastiano Somma e Chiara Caselli. Il Capuozzo a cui si allude nel titolo è il padre del noto inviato Toni Capuozzo che fu collaboratore di Palatucci a Fiume e testimone di un toccante episodio che dà il titolo al volume. La Prima Conferenza Mondiale Ebraica tenuta a Londra nel '45 stabilì che il questore di Fiume aveva salvato la vita a più di cinquemila ebrei. Oggi è "Giusto tra le nazioni" ed è in corso la causa di beatificazione. Con una Prefazione di Toni Capuozzo.



TESTIMONI DI CRISTO - I martiri tedeschi sotto il nazismo
a cura di Moll H. - Editrice San Paolo
Non tutti i tedeschi furono delle SS o dei persecutori durante la dittatura nazista. Numerosi furono i cristiani, sacerdoti e laici, che in nome della loro fede avversarono gli ideali nazionalsocialisti. Come gli ebrei ed altre vittime della dittatura, essi pagarono con la vita la loro fedeltà alla democrazia e alla libertà. Su incarico della Conferenza Episcopale Tedesca, nel desiderio di mantenere viva la memoria di questi oppositori al regime che per i cristiani sono anche dei martiri, monsignor Helmut Moll ha raccolto, diocesi per diocesi, delle schede biografiche dei principali testimoni cristiani messi a morte dai nazisti. Ne emerge il ritratto nuovo di una Chiesa cattolica che, a sua volta, pagò un pesante tributo al regime hitleriano.



SALVATI DAI CONVENTI - L'aiuto della Chiesa agli ebrei di Roma durante l'occupazione nazista
a cura di Falifigli Alessia - Editrice San Paolo
All'alba del 16 ottobre 1943, il ghetto di Roma fu circondato da reparti speciali delle SS comandati dal capitano Dannecker. In quel tragico sabato, 1259 ebrei furono arrestati e imprigionati nel collegio militare sul Lungotevere, in attesa di partire per i campi di concentramento, da cui faranno ritorno solo in 17.
Di fronte alla brutalità di questo intervento, la comunità cristiana in un primo momento fu presa alla sprovvista. Col passare dei giorni, però, la solidarietà si fece concreta e offrì degli insperati luoghi di rifugio agli scampati della prima retata. Furono soprattutto i conventi femminili, incoraggiati dalla Santa Sede, ad aprire generosamente le loro porte a intere famiglie di ebrei, altrimenti condannate a sicura morte. A distanza di sessant'anni, gli umili protagonisti di quest'opera di soccorso sono in gran parte venuti a mancare. Restano in vita quelli che all'epoca erano i più giovani. L'autrice li ha intervistati mettendo a disposizione dei lettori un documento di prima mano. Completano il volume alcuni resoconti delle più significative opere di salvataggio.


ANTISEMITISMO
a cura di Eugenio Zolli - Editrice San Paolo
Rastrellamenti, depentific Al termine della seconda guerra mondiale, quando non gli erano ancora noti gli orrori dei campi di sterminio nazisti, Eugenio Zolli pubblicò questo volume volto a delineare la storia dell'antisemitismo dalle origini del popolo di Israele fino agli eventi allora più recenti. Il risultato è un'appassionata disamina che mette a nudo le radici profonde dell'odio e delle persecuzioni antiebraiche nel corso dell'antichità e lungo duemila anni di cultura europea, con particolare riferimento ai fermenti pseudointellettuali dell'Ottocento e del primo Novecento. Un'insofferenza che non trova le sue fondamenta solo nel fenomeno nazista - come dimostra, tra gli altri numerosi esempi, la rievocazione dell'affare Dreyfus -, ma che percorre la società e il pensiero europei nel corso dei secoli, manifestandosi con odiosa brutalità nella prima parte del 'secolo breve'. La precisa collocazione temporale di quest'opera assume poi un'ulteriore valenza: "Antisemitismo" vide la luce pochi mesi dopo il battesimo di Zolli, e probabilmente la sua stesura s'intreccia almeno in parte con il percorso che lo ha portato ad aderire al cristianesimo. Quello dei rapporti tra conversione, antisemitismo e intolleranza è dunque un tema su cui l'Autore s'interroga ripetutamente con passione e fermezza. Un'opera coraggiosa che vale la pena rileggere oggi con occhio attento alle vicende del passato e del presente.


PIO XII E LA SECONDA GUERRA MONDIALE NEGLI ARCHIVI VATICANI
a cura di Blet Pierre - Editrice San Paolo
"Sui presunti silenzi di Pio XII, leggete padre Blet", così Giovanni Paolo II ai giornalisti che lo incalzavano ancora una volta a proposito di Pio XII e la seconda guerra mondiale. Ed ecco finalmente pubblicato il volume che raccoglie il meglio delle ricerche condotte negli Archivi Segreti Vaticani e che documenta in modo convincente l’azione di papa Pacelli. Pio XII e il suo agire diplomatico sono stati oggetto di un imponente studio storiografico da parte di quattro gesuiti incaricati da Paolo VI. L’ultimo di loro rimasto oggi in vita, ha deciso di pubblicare in un volume unico i risultati della ricerca cui hanno lavorato per decenni lui e i suoi confratelli. Il risultato è un libro di grande leggibilità che rende finalmente accessibili a tutti i fatti, i documenti delle nunziature europee e mondiali, le testimonianze dei protagonisti e anche le più nascoste azioni diplomatiche. Un documento originale e prezioso per la comprensione di una questione storica ancora oggi aperta alla discussione.
Destinato al grande pubblico appassionato della storia contemporanea, il pubblico classico della saggistica storica di divulgazione.


LA MIA VITA PER LA PACE - Lettere dalle prigioni naziste scritte con le mani legate
a cura di Max Josef Metzger - Editrice San Paolo
Max Josef Metzger, sacerdote cattolico, aveva le idee chiare. Anche se sempre con modalità non violente, Metzger lottò fin dal primo istante contro il nazismo promuovendo il vero antidoto contro di esso, cioè la cultura della pace e dell’unità tra i popoli. Per questo venne più volte incarcerato, fino alla condanna a morte eseguita il 17 aprile 1944 con decapitazione mediante ghigliottina.
La gran parte delle lettere qui pubblicate furono scritte nel braccio della morte, in attesa dell’esecuzione capitale. Metzger aveva le mani sempre, ininterrottamente, legate. Tale situazione, che portava normalmente i detenuti alla disperazione e alla pazzia, a lui non fece mai perdere la lucidità, la gioia di vivere, la cura per gli altri. Queste lettere scritte con le mani legate sono un documento straordinario della forza immortale della verità: vi si trovano passi di lungimirante penetrazione sociopolitica, di forte spessore ecumenico, di grande profondità mistica e spirituale. Le riflessioni sulla morte sono tra le pagine più alte della spiritualità del Novecento. Il volume riporta in appendice i documenti della burocrazia nazista sul processo e sull’esecuzione capitale e si apre con una prefazione del cardinale Walter Kasper.
Max Josef Metzger (1887-1944) morì come martire “per la pace del mondo e l’unità della Chiesa”. Ordinato sacerdote nel 1911, fu cappellano dell’esercito tedesco durante la Prima Guerra mondiale. Tornò dal fronte con la convinzione che il più grande servizio che la Chiesa era chiamata a compiere era quello al servizio dell’unità tra gli uomini, di cui l’unità tra i cristiani doveva essere il primo indispensabile passo. Scrisse a Pio XII una lettera profetica in questa direzione, prefigurando la necessità della convocazione di un concilio ecumenico. Nel 2006 sono iniziate le pratiche per la causa di beatificazione.
Il curatore, Lubomir Zak, insegna teologia presso la Pontificia Università Lateranense. E’ autore di prestigiose pubblicazioni, oltre a essere il curatore delle opere di Pavel Florenskij.


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All rights reserved.22 Dicembre 2002 "Per non dimenticare la Shoah"