Libri sulla Shoah - Selezione storiografica per non dimenticare la Shoah creata nel marzo 2008 dal Portale www.lager.it
SEI IN > LIBRI SULLA SHOAH > SEZIONE PER BAMBINI E RAGAZZI DA 4/15 ANNI - 39 VOLUMI

INDICE DEI LIBRI SULLA SHOAH
ANTEPRIME EDITORIALI

La Case Editrici qui di seguito elencate , hanno pubblicato una serie di libri molto interessanti sotto l'aspetto educativo della Shoah , dedicati ai bambini e ragazzi di età dai 4 ai 15 anni . Questi volumi vanno sicuramente presi in considerazione visto il loro approcio di base nella sensibilitazione educativa dei bambini delle scuole primarie e secondarie .
In questa sezione sono elencati i libri (39 Volumi) delle Case Editrici : Fatatrac - Sperling & Kupfer - Rizzoli - Città Aperta - Sansoni - Einaudi - Emme - Laterza - La Margherita - Paoline - Piemme - Mondadori - Fabbri - Ape Junior - Salani - Pisani - Orecchio Acerbo - Jaca Book - Sonda - Feltrinelli - Aliberti

INDICAZIONI : = Video


IL VOLO DI SARA (6 anni +)
a cura di Farina Lorenza; Possentini Sonia M. L. - Fatatrac Editrice
L'incontro tra una bambina e un pettirosso è il tema di questo testo di Lorenza Farina. Se aggiungiamo il contesto storico in cui si inquadra, un campo di concentramento durante la Seconda Guerra Mondiale, e le immagini di una delle illustratrici più intense del panorama italiano, Sonia Possentini, ne esce un insieme di potenza e lirismo unici. Il piccolo pettirosso deciderà di portare con sé questa nuova amica dal nastro azzurro tra i capelli, perché la Shoah e i campi di concentramento sono cosa troppo crudele per una bambina.



LA PRIMA STELLA: VALGRANDE 44 (14 anni +)
a cura di Guido Petter - Interlinea Editrice
Guido Petter, partigiano, docente di psicologia e autore di testi fondamentali per gli insegnanti, ha scritto i primi e tra i più bei libri per ragazzi sulla Resistenza, dal romanzo Una banda senza nome al racconto diaristico autobiografico Ci chiamavano banditi. L’ultimo, postumo, unisce le caratteristiche dei primi due, quelle romanzesche e quelle storico-documentarie. Petter è morto pochi giorni prima della commemorazione che avrebbe dovuto tenere dei martiri di Fondotoce, terre dove combatté a 17 anni.
Protagonisti del romanzo sono tre liceali a Intra sul lago Maggiore, ma lo sfondo storico e ambientale è reale. Sono reali gli avvenimenti del giugno 1944 quando 15.000 nazisti e fascisti, con carriarmati, autoblindo, aerei, cannoni, mitragliatrici condussero una massiccia operazione di rastrellamento in Valgrande – “la Vandea piemontese” secondo Mussolini – contro 500 partigiani, con cattura di ostaggi, torture, incendi e la fucilazione di 43 persone a Fondotoce e poi altre 17 sul lungolago di Baveno. Ma già in precedenza vi era stata la strage degli ebrei raccontata nel film Hotel Meina di Lizzani.
Il racconto delinea il percorso di maturazione di una coscienza critica e civile di Riccardo, Marcello ed Emiliana, che ha già un fratello partigiano. Petter crea un crescendo di tensione narrativa che fa stare il lettore sospeso fino a identificarsi per empatia con i due giovani, che, dopo i primi ingenui gesti antifascisti dimostrativi e simbolici, salgono in montagna, non più per il fascino dell’avventura, ma per seguire l’esempio dei patrioti risorgimentali: liberare l’Italia dai tedeschi, abbattere il fascismo, conquistare la democrazia e la Repubblica. Completano il libro interessanti testimonianze e documenti, come le foto dei 43 costretti a sfilare nei paesi e di Cleonice Tomassetti fucilata per prima e morta gridando “Viva la libertà, viva l’Italia” e la testimonianza dell’unico che si salvò, pur ferito, e dopo due mesi tornò fra i partigiani con il nuovo nome di battaglia “Quarantatré”. Speriamo che il libro sia adottato in molte scuole e acquistato per le biblioteche. Caro Guido, grazie per quest’ultimo dono: ti sia lieve la zolla.


IL BAMBINO NEL PAESE DEL SOLE (15 anni +)
a cura di Lamet Eric - Sperling & Kupfer Editrice
Una storia vera incredibilmente intensa, raccontata con ironia, che sembra scritta per diventare un film. Per sfuggire alla furia nazista la famiglia ebrea di Eric lascia Vienna per l’Italia. Ma la promulgazione delle leggi razziali e lo scoppio della guerra costringono la famiglia a separarsi. Eric, 8 anni, e la mamma Lotte sono inviati al confino a Ospedaletto d’Alpinolo (Avellino), un paese in cui la vita sembra essersi fermata al secolo precedente. Il ragazzo dovrà crescere in fretta, conoscere l’odio, la guerra, la morte. Ma troverà amore e accoglienza nella gente del posto e si innamorerà per sempre del Paese che l’ha salvato.




I NOSTRI GIORNI CON ANNA : Il racconto dei compagni di classe di Anna Fank (16 anni +)
a cura di Theo Coster - Rizzoli Editrice
È il 1941. Theo Coster ha solo tredici anni quando, insieme a molti suoi coetanei, è costretto a lasciare l'istituto che frequenta per iscriversi a una scuola ebraica. Tra i suoi nuovi compagni di classe c'è una ragazzina intensa e intelligente, Anna Frank. Nessuno di loro ha scelto la nuova scuola, e la separazione dagli amici non ebrei è soltanto l'inizio. Mattina dopo mattina i banchi si svuotano, gli sguardi degli insegnanti si fanno più angosciati, il mondo fuori dalla classe più irto di pericoli, e le vite di quei ragazzi precipitano nell'incertezza, poi nel terrore. A quei giorni lontani, alle peripezie che seguirono, ma anche al valore di un'amicizia che resiste al tempo e ai lutti rendono omaggio, con questo libro, Theo Coster e gli altri compagni sopravvissuti dello Joods Lyceum. Settant'anni dopo tornano ad Amsterdam per ripercorrere i momenti salienti della loro adolescenza insieme ad Anna, visitano la sede della loro scuola, la casa di lei e l'ormai tristemente famoso rifugio sul retro. Rievocano i bombardamenti, le persecuzioni, la liberazione. Alcuni, come Theo, si sono salvat; grazie a un'anomalia nei documenti dell'anagrafe; altri perché non hanno mai smesso di nascondersi, scappando di città in città per tutta l'Europa; altri ancora sono usciti vivi dai campi di concentramento. "I nostri giorni con Anna" è la storia di un legame ritrovato, il racconto di un viaggio alla riscoperta del tempo perduto, la testimonianza di un passato che non si può dimenticare.


ANNE FRANK : La biografia a fumetti (10 anni +)
a cura di Ernie Colon e Sid Jacobson - Rizzoli Editrice
È il 1918, e l’Europa esce a fatica dall’incubo della Prima guerra mondiale: un conflitto segnato dalle lotte di trincea, in cui più di nove milioni di soldati sono mor ti e circa ventuno milioni sono rimasti feriti. L’ebreo tedesco Otto Frank è tra i pochi “ fortunati” a tornare sano e salvo al proprio Paese, una Germania terribilmente provata dall’orrore appena trascorso e afflitta dal fardello dei pesanti risarcimenti di guerra. Ma la vita è fatta per continuare, e mentre l’assetto politico mondiale si assesta sui nuovi principi dettati dal conflitto, l’esistenza di milioni di individui riprende nel tentativo di annullare, giorno dopo giorno, il ricordo della violenza: è così anche per il tenente Frank e per la moglie Edith, che nel 1 925 vivono il presente di una giovane coppia innamorata, la cui gioia potrà aumentare solo con la nascita di due splendide figlie. Nella solida famiglia Frank la dolce, pacata Margot e la più piccola e vivace Anne vivono dunque un’infanzia serena, nonostante gli intrecci della storia mondiale e gli effetti della politica nazionale rendano ogni giorno più difficile la vita di tutti. Anne è un’ignara bambina di tre anni quando il par tito nazionalsocialista si fa seriamente strada nel Parlamento tedesco, e ne ha solo quattro quando Adolf Hitler viene nominato cancelliere. Non può ancora capire il nuovo incubo in cui lei e milioni di altri ebrei stanno per precipitare: l’incubo di una vita negata, della dignità fatta a pezzi e calpestata, l’orrore infinito della bestialità umana che giorno dopo giorno, ormai adolescente e costretta a nascondersi dai nazisti in un rifugio segreto, Anne descrive nel famoso diario che la renderà poi famosa come il più forte personaggio- simbolo della Shoah.


QUI NON CI SONO BAMBINI : Un'infanzia ad Auschwitz
a cura di Thomas Geve - Einaudi Editrice
A tredici anni il desiderio di esplorare e conoscere il mondo ti fa spalancare gli occhi, stupiti e avidi, sulla realtà che ti circonda: ma cosa succede quando il tuo unico, insuperabile orizzonte è quello dell'Olocausto, dell'umiliazione quotidiana e sistematica? Come si diventa uomini quando nulla intorno a te è degno di un uomo? "Sono nato nel 1929 e nel 1933 i nazisti prendono il potere: l'unico mio ricordo è la persecuzione". Thomas Geve ha tredici anni quando, nel 1943, viene deportato ad Auschwitz. Poiché ha l'aria di essere più grande della sua età, Thomas viene assegnato ai lavori forzati: nella logica folle e rovesciata del campo è una fortuna perché "i bambini al di sotto dei quindici anni vengono mandati direttamente alle camere a gas". Nonostante le quotidiane violenze, un lavoro che è solo tortura, la scientifica e continua offesa alla dignità umana, Thomas sopravvive: l'11 aprile 1945 le truppe alleate irrompono nel campo e liberano i prigionieri. Allora, per conservare la memoria dell'inferno e raccontare ai genitori ciò che ha visto, sceglie di fare quello che ogni bambino ha sempre fatto: inizia a disegnare. Si procura delle matite colorate, un bene prezioso e inarrivabile durante i giorni della prigionia, e trasforma il retro dei moduli e dei formulari delle SS nei 79 disegni che compongono questa raccolta. Un documento che tenta di sfidare l'abisso con lo sguardo, e le matite, di un bambino.



LE VALIGIE DI AUSCHWITZ (10 anni +)
a cura di Daniela Palumbo - Piemme Editrice
Carlo, che adorava guardare i treni e decide di usarli come nascondiglio; Hannah, che da quando hanno portato via suo fratello passa le notti a contare le stelle; Emeline, che non vuole la stella gialla cucita sul cappotto; Dawid, in fuga dal ghetto di Varsavia con il suo violino. Le storie di quattro ragazzini che, in un'Europa dilaniata dalle leggi razziali, vivono sulla loro pelle l'orrore della deportazione.




I FIORI DELLA TEMPESTA (8 anni +)
a cura di Cavalli Claudio, Cinzia & Valentina - Città Aperta Editrice
Vincitore del Premio «Sulle ali delle farfalle» Bordano 2005
Un grande albo illustrato sui temi dell’Olocausto. Un giorno apparvero fiori su ogni finestra della facciata della scuola: quell’unica parete rimasta in piedi, sul fondo azzurro del cielo, sembrava una galleria di quadri di natura viva. Piantato per terra, sotto la finestra c’era un biglietto con su scritto: la tempesta è finita.
Elis percorreva le strade che lo conducevano a casa; nessuno lo riconosceva più, era passato troppo tempo e troppe cose erano accadute.
Dopo la guerra, della sua famiglia non rimaneva più nulla, o quasi. Soltanto una sorella e un fratellino più piccolo di dieci anni. Dal campo di concentramento, Elis era tornato diverso, non parlava più. Le sole cose che fece per un mese furono dormire, mangiare e guardare la piantina che cresceva sul davanzale della finestra. Era una pianta di verbena, che si era portato dietro dal campo di concentramento, regalo di un rabbino.
Una mattina, alla piantina spuntarono i fiori: un grappolo di piccoli fiori bianchi. Da quel momento la sua vita cambiò e anche quella della sua città. L’autore, con una storia narrata con delicatezza, racconta dell’olocausto e della speranza della salvezza legata a una piantina di verbena, che fiorisce dopo la tempesta.
Una storia carica di significato e di emozioni, ricca di splendide illustrazioni che sottolineano la drammaticità del male e la luce della speranza, che ha valso a questo lavoro il primo premio nell’edizione del 2005 del premio della Città di
Bordano per storie illustrate inedite.
Claudio Cavalli : attore, filosofo e narratore è noto al grande pubblico per le apparizioni televisive: è stato uno dei narratori, oltre che autore di oltre 500 puntate, dell’Albero Azzurro fino al 1995. Con la compagnia Clac si occupa anche di arte per ragazzi, a partire da un approccio ludico. Tra le sue ultime iniziative le scatole di puzzle artistici sulle opere d’arte dei grandi musei del mondo.



HO VISSUTO MILLE ANNI : crescere durante l'Olocausto (11 anni +)
a cura di Bitton Jackson - Sansoni Editrice
Tutto cambia per Elli e la sua famiglia nel marzo 1944, quando i nazisti invadono la loro patria, l'Ungheria. Divieti sempre più restrittivi vengono imposti agli ebrei e le umiliazioni si susseguono continue. Il passo successivo è la privazione della libertà: tutti gli ebrei vengono deportati e rinchiusi nei ghetti. L'odio razziale sembra non terminare mai. Elli e la sua famiglia scivolano su un piano inclinato fino dentro l'inferno dei campi di sterminio. Un inferno pensato e voluto per l'eliminazione di un'intera razza: gli ebrei. Ma Elli resiste, grazie alla sua forza d'animo, al suo coraggio e all'amore per i suoi cari.




IL MIO NOME E' ANNA FRANK (11 anni +)
a cura di Sessi Frediano - Einaudi Editrice
La storia di Anne Frank, quella che noi tutti conosciamo bene, non comincia con la sua nascita, avvenuta a Francoforte, in Germania, nel 1929. Paradossalmente comincia proprio con il suo arresto.
Se gli Alleati avessero liberato Amsterdam per tempo, i Frank sarebbero usciti dal loro alloggio segreto e probabilmente il diario di Anne riposerebbe nel cassetto di un mobile di famiglia, in attesa di essere raccontato ai nipoti. Una storia come tante altre della terribile guerra mondiale e della barbarie nazista. Ma così non è stato.
E oggi Anne Frank, proprio a causa del suo destino crudele, anziché essere solo una nonna di circa ottant’anni, è fra le “scrittrici” più lette al mondo, e il suo Diario è patrimonio dell’umanità. Ma leggendo il Diario, di Anne Frank non si scopre abbastanza.
Quanti diari scrisse Anne Frank nel corso dei venticinque mesi della sua clandestinità? Perché Anne, dopo avere scritto quasi ogni giorno un diario intimo, si decide a riscriverne una versione destinata alla pubblicazione? E che cosa si può scoprire di più della vita segreta di Anne Frank se si mettono a confronto i diari privati con il diario destinato al pubblico? Cosa ne è di lei, dopo l'arresto?
Questo libro racconta di un’Anne Frank spesso sconosciuta. Inoltre, con l’aiuto di documenti e testimonianze, ricostruisce la vita e i pensieri di Anne dopo il suo arresto: il viaggio e la breve permanenza nel campo olandese di Westerbork, la sua drammatica esperienza di deportazione ad Auschwitz e infine l’ultimo trasferimento nel campo di Bergen Belsen dove morirà di malattia e di stenti.
Un libro necessario a tutti coloro che hanno già letto o che si propongono di leggere il diario di Anne Frank; per comprenderlo meglio e per sentirsi più vicini all’esperienza umana, insieme unica e drammatica, della giovane ebrea oggi simbolo di tutti gli ebrei morti per mano dei nazisti.


SOTTO IL CIELO D'EUROPA : Ragazze e ragazzi prigionieri dei lager e dei ghetti (11 anni +)
a cura di Sessi Frediano, Mariniello Cecco - Einaudi Editrice
Durante l'epoca buia della Seconda guerra mondiale, furono scritte alcune delle pagine più nere della storia umana. Per non dimenticare, Frediano Sessi raccoglie storie vere di bambini e rgazzi prigionieri dei lager nazisti. Per ricordare che l'uomo è capace di togliere al suo simille ogni cosa, anche quando questo è piccolo e indifeso.






ULTIMA FERMATA AUSCHWITZ : Storia di un ragazzo ebreo durante il fascismo (11 anni +)
a cura di Sessi Frediano, Mariniello Cecco - Einaudi Editrice
Tanti libri sono stati scritti per testimoniare quale orrore furono i campi di concentramento e di sterminio durante la Seconda guerra mondiale. Questo colpisce per la capacità del suo aautore di ricreare con pochi semplici quadri la tragica storia di un ragazzo "colpevole", secondo le leggi dell'epoca, solo di essere nato dalla famiglia sbagliata...






MAUS (11 anni +)
a cura di Art Spiegelman - Einaudi Editrice
“Racconto di un sopravvissuto” suona il sottotitolo: protagonista di questa graphic novel è Vladek, il padre dell’autore, un ebreo polacco che negli anni ’70, interrogato ripetutamente dal figlio, ripercorre tutta la propria vicenda passata: il peggioramento della vita degli ebrei in Polonia, la guerra, il ghetto, la deportazione ad Auschwitz. La forza e l’originalità di questo fumetto stanno nella scelta di rappresentare i personaggi come animali antropomorfi: gli ebrei sono topi, i polacchi sono maiali, i tedeschi sono gatti, gli americani sono cani, ecc. In questo mondo in cui in realtà non vi è alcuna concessione all’ironia e alla semplificazione, passato e presente si intrecciano continuamente: il presente nella benestante America degli anni ’70 e il passato nella Polonia degli anni ’30 e ’40. Spiegelman inserisce se stesso come personaggio mettendo in luce le difficoltà di convivere con l’esperienza del padre, la fatica ad avere a che fare ancora adesso con lui che è così pessimista, polemico, irascibile, ma anche la dolorosa consapevolezza che tutto ciò è dovuto al suo passato che è sempre presente, al suicidio dell’amata moglie Anja con cui aveva condiviso tutti gli anni della persecuzione, al ricordo che non lo abbandona mai dei mesi passati ad Auschwitz, al rimorso per essere sopravvissuto al figlio Richieu, nato nel 1938 e morto durante la guerra. Art dunque litiga spesso con Vladek, non sopporta la sua avarizia, la sua mania di conservare ogni cosa, ma capisce anche che tutto ciò va accettato e compreso e proprio per questo insiste per conoscere tutto il doloroso e difficile passato.


IL MESTOLO DI ADELE (5 anni +)
a cura di Ruiz Mignone Sebastiano - Emme Editrice
Un oggetto non parla, eppure sa dire molte cose: un mestolo, ad esempio, evoca piatti squisiti, banchetti festosi e l'amore con cui una madre cucina. E dice ancora di più, quando giace su un tavolo, tra decine di altri oggetti confiscati a una famiglia ebraica. Età di lettura: da 5 anni.






ANNA FRANK (8 anni +)
a cura di Josephine Poole - Emme Editrice
Il diario di Anne Frank ha appassionato e fatto commuovere milioni di persone. Anne era una bambina come molte altre, allegra, vivace, curiosa, con tanti amici e mille impegni. Ma un giorno fu costretta, per sfuggire alle persecuzioni dei nazisti, a nascondersi, con la propria famiglia, in un alloggio segreto. Fu così che, giorno dopo giorno, le pagine del suo diario cominciarono a custodire i pensieri e i segreti, le speranze e le paure di una giovinezza destinata a finire tragicamente.




MEGLIO NON SAPERE (12 anni +)
a cura di Marrone Titti - Laterza Editrice
"Una delle pagine più cupe dell'ultima stagione del nazifascismo: la deportazione degli ebrei d'Italia nei campi di concentramento. Titti Marrone gestisce tutto questo magma storico tenendo forte la rotta della schietta testimonianza. Abbassa questa barbarie all'altezza dei bambini. Visto da loro il male mostra il lato più spaventoso." (Marco Maugeri, l'Unità). È un treno a rapire i tre bambini di questa storia ed è un treno a restituirne due nel dicembre 1946. Nel mezzo di questo essere portati via e essere restituiti, c'è l'indicibile del campo di sterminio. Questo libro racconta di tre bambini deportati ad Auschwitz con le loro madri. Titti Marrone è responsabile delle pagine culturali del "Mattino" di Napoli.




ROSA BIANCA (9 anni + fino a 12 anni)
a cura di Gallaz Christophe - La Margherita Editrice
Rosa Bianca viveva in una piccola città della Germania. Le strade della città erano anguste .







LA BAMBINA DEL TRENO (6 anni + fino a 11 anni)
a cura di Lorenza Farina, Manuela Simoncelli - Paoline Editrice
Lungo la strada gli occhi della bambina si incontrano con quelli di un bambino che dal ciglio della strada guarda incuriosito i treni sfrecciare. I due si salutano con la mano e il racconto della storia passa a quest’ultimo, che chiede a sua madre il perché di quel viaggio.
Due bambini, due madri, due punti di vista.
È difficile trovare le parole adatte per spiegare l’olocausto ai giovanissimi.
È difficile pure trovare le immagini adeguate.
Questo libro, per l’eleganza delle immagini e il candore del linguaggio, è riuscito perfettamente nell’intento.


RAGAZZI NELLA SHOAH (11 anni + fino a 14 anni)
a cura di Anna dalla Mura, Luciana Tedesco - Paoline Editrice
Ecco un modo interessante di introdurre i ragazzi tra gli 11 e i 14 anni al drammatico tema della Shoah. Questo libro raccoglie sotto forma di racconti, lettere e testimonianze i fatti di quegli anni: dal 1938 quando Mussolini, per emulare Hitler, promulga le leggi razziali, al 1945, anno in cui l’Italia viene liberata dai tedeschi.
I protagonisti sono sempre bambini e ragazzi ed è il loro punto di vista sulla guerra e le sue conseguenze, sulle barbarie perpetrate e le continue vessazioni subite, ad essere narrato. Sono i loro drammi, le loro domande e le loro sofferenze a essere trascritti sulla pagina.
Accanto alla narrazione, si snoda un secondo livello di scrittura, più puntuale e giornalistico, fatto di didascalie alle illustrazioni, che introduce i ragazzi ai fatti della Shoah con dati e contenuti storici. Si tratta di una sintesi sul «pianeta lager», esauriente, più propriamente storica, ma accessibile ai giovani lettori, utile strumento per capire i dettagli che la narrazione lascia trasparire: un aiuto per fissare meglio il racconto.
Avevo cinque anni quando nel 1938 furono promulgate le leggi razziali. La persecuzione antiebraica cominciò anche contro di me. (Luciana Tedesco) .


SIAMO NATI TUTTI LIBERI
a cura di AA.VV. - Paoline Editrice
Il 10 dicembre 1948 viene firmata la Dichiarazione universale dei diritti umani da parte dellAssemblea Generale delle Nazioni Unite.
È la prima volta nella storia dellumanità che viene prodotto un documento in cui si scrive che ogni essere umano senza distinzioni deve poter godere ovunque di diritti uguali per tutti, per la sola ragione di essere al mondo.
Questo libro presenta i 30 articoli della Dichiarazione riscritti in linguaggio semplice, ma non meno efficace. Si rivolge principalmente ai bambini e inserisce ogni articolo in unimmagine realizzata da un artista di fama internazionale, vicino con il proprio lavoro al mondo dellinfanzia. Il progetto è stato portato avanti dalleditore inglese Frances Lincoln Childrens Book e sostenuto da Amnesty International, unOrganizzazione non governativa che dal 1961 opera perché i diritti umani vengano riconosciuti in tutto il mondo.



IL PICCOLO ACROBATA (16 anni +)
a cura di Raymond Gureme - Piemme Editrice
Raymond ha imparato a stare in equilibrio prima ancora che a camminare. I suoi genitori, gitani francesi, erano circensi, e il pubblico impazziva per il numero del piccolo acrobata. Negli anni Trenta, quando la maggior parte dei suoi connazionali non sapeva né leggere né scrivere, viveva in case spoglie e non si spostava, Raymond aveva una carovana con l'acqua calda dai rubinetti, conosceva tutte le regioni e sapeva leggere. Suo padre aveva combattuto per la Francia durante la Grande Guerra, ed era grazie a lui che nelle località più sperdute erano arrivati i film di Charlot. Il mondo di Raymond finisce il 4 ottobre 1940, quando all'alba si presentano delle guardie che trascinano via lui e tutta la famiglia. Senza una spiegazione, come fossero delinquenti. Vengono portati in un autodromo, trasformato in centro di detenzione. Lì, insieme a centinaia di altri gitani, vengono privati dei loro averi e lasciati a patire fame, freddo, angherie. Costretti, pur denutriti e senza forze, a ripulire dalle erbacce la pista perché i tedeschi possano divertirsi a gareggiare. Ma il calvario è solo all'inizio. Raymond sarà deportato ai lavori forzati in Germania e vedrà da vicino la Shoah degli zingari, non meno feroce di quella riservata agli ebrei. Separato dai suoi, a soli quindici anni dovrà ricorrere alle doti di equilibrismo imparate da bambino per sopravvivere. E attingere al carattere ereditato dalla sua gente, che lo spinge a inseguire la libertà. Sempre e a qualunque costo.



IO E SARA, ROMA 1944 (9 anni + fino a 12 anni)
a cura di Buongiorno Teresa - Piemme Editrice
Isa - o meglio Isa Osa - è una ragazzina vispa e intraprendente che passa l’infanzia e la prima adolescenza nella Roma del Fascismo e della Seconda guerra mondiale. Isa, che appartiene a una famiglia benestante, sogna di avere tantissimi amici, di vivere grandi avventure, di esplorare il mondo. Invece i genitori, dopo che a scuola ha preso la scarlattina, decidono di farla studiare a casa con maestri privati. Povera Isa! Niente è peggio della solitudine! Fino a quando, durante una delle sue scorribande fatte di nascosto, Isa non incontrerà Sara, figlia di amici dei suoi genitori, veneti ed ebrei, che diventerà la sua migliore amica, la sua compagna di giochi e la sua confidente.
Con lei Isa affronterà anche gli aspetti più duri dell’esistenza in tempo di guerra, le difficoltà materiali, le separazioni dalle persone care e i soprusi delle leggi razziali. Ma anche la gioia della libertà e della pace che stanno per tornare.



HO SOGNATO LA CIOCCOLATA PER ANNI (10 anni +)
a cura di Trudi Birger - Piemme Editrice
Sedici anni sono troppo pochi per conoscere gli orrori di un campo di sterminio, per sopportare il freddo e la fame, per ascoltare le atroci battute dei soldati, per vedere morire le persone accanto a te come bestie in un macello, per essere spinti sino sulla porta di un forno crematorio. Sembrerebbe impossibile trovare la forza di sopravvivere, di tirare avanti, di continuare a lavorare, a sperare, ad amare. Ma Trudi Birger ce l’ha fatta. Questa è una storia vera. La storia di una ragazzina che, dai tè danzanti di Francoforte, si trova rinchiusa nel ghetto di Kosvo, prima di finire nell’infamante campo di Stutthof. È la storia di una figlia che rifiuta di salvarsi per non abbandonare la madre, perché sa che solo da quel legame intenso e profondo potrà attingere la forza per continuare a sperare. Nella semplicità del suo racconto autobiografico, Trudi Birger ci guida tra le atrocità e le sofferenze dell’Olocausto per svelarci la forza della speranza che non si arrende, dei sogni che rifiutano di morire, degli affetti che tengono in vita.



LA PERFIDA ESTER (9 anni +)
a cura di Lia Levi - Mondadori Editrice
Come vi sentireste, se vi dicessero che dovete lasciare la scuola perché la vostra religione o la vostra origine non piacciono a chi comanda? No, non è una domanda assurda! Una cosa del genere è successa davvero nel 1938, quando gli ebrei italiani diventarono per legge cittadini di seconda categoria, al quali era proibito lavorare o frequentare le scuole pubbliche. Non ci credete? Allora leggete questo libro, che racconta le storie di alcuni bambini vissuti nel periodo delle "leggi razziali": vi divertirete (sí, si parla anche di monellerie, giochi, amicizie, piccole pesti e scherzi micidiali) e scoprirete quanto sia importante conoscere il passato e conservarne la memoria. Perché certe cose non succedano 'mai più'.



IL DIARIO DI YENUDA (10 anni +)
a cura di Nir Yehuda - Mondadori Editrice
Yehuda Nir aveva undici anni quando suo padre, ebreo, fu ucciso dai soldati tedeschi nel corso di un'esecuzione di massa nella città polacca dove vivevano nel 1941. Mentre molte altre famiglie ebree venivano radunate per essere trasportate ai campi di concentramento, Yehuda scappò insieme alla madre e alla sorella. Fingendosi cattolica, la famiglia Nir entrò in quelli che sarebbero stati quattro lunghi e difficili anni vissuti nell'angoscia e nel terrore di essere smascherata. Ma Yehuda vivrà perché ama la madre e la sorella e perché irride chi lo perseguita per motivi razziali. Una testimonianza di sopravvivenza e di coraggio.





LA STORIA DI ERIKA (9 anni + fino a 11 anni)
a cura di Vander Zee Ruth - La Margherita Editrice
Dal 1933 al 1945 sei milioni di Ebrei, della mia gente, furono sterminati. Fucilati, lasciati morire di fame, gassati, bruciati nei forni. Io no. Io sono nata intorno al 1944. Non so esattamente quando. Non so neanche il vero nome. Non so da dove vengo. non so se avevo fratelli o sorelle. L'unica cosa che so, è che avevo solo pochi mesi, quando fui strappata all'Olocausto.




LA VALIGIA DI HANA : UNA STORIA VERA (10 anni +)
a cura di Karen Levine - Fabbri Editrice
"Hanna Brady 625, waisenking". Ecco cosa c'era scritto sulla valigia da cui è cominciata questa storia. Un giorno del marzo del 2000 la valigia è arrivata a Ishioka Fumiko, la curatrice del Museo dell'Olocausto di Tokyo; incuriosita, ha iniziato le ricerche su questa bambina. Attraverso questa valigia è riuscita a contattare il fratello e a ricostruire la vita e la drammatica storia di Hana Brady, una bambina di origine ebrea, di 10 anni, che viveva in Cecoslovacchia con il fratello e i genitori ed è finita in un campo di concentramento.
È un libro facile da leggere, molto bello anche se drammatico, perché racconta la tragedia della famiglia Brady, la cui sola colpa era quella di essere ebrei.



IL BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE (12 anni +)
a cura di Boyne John - Fabbri Editrice
"La storia del bambino con il pigiama a righe è difficile da descrivere in poche parole. Di solito in copertina diamo alcuni indizi, ma in questo caso siamo convinti che farlo sciuperebbe la lettura. È importante invece che cominciate a leggere questo libro senza sapere di che cosa parla. Farete un viaggio con un bambino di nove anni che si chiama Bruno. (Ma questo non è un libro per bambini di nove anni.) E presto o tardi arriverete con Bruno davanti a un recinto. Recinti come questi esistono in tutto il il mondo. Speriamo che voi non dobbiate mai varcare un recinto del genere. John Boyne è nato in Irlanda nel 1971 e vive a Dublino. Ha precedentemente scritto romanzi per adulti, questo è il suo primo romanzo per ragazzi."



OTTO : AUTOBIOGRAFIA DI UN ORSACCHIOTTO (6 anni +)
a cura di Tomi Ungerer - Mondadori Editrice
Questa è la storia di un orsacchiotto di pezza e di due piccoli tedeschi, compagni di gioco inseparabili che vengono improvvisamente divisi: perché un giorno David è costretto a cucirsi sugli abiti una stella gialla, e viene portato via da misteriosi uomini in uniforme. Poi la guerra trascina via anche l'orso Otto, che va a finire nella vetrina di un rigattiere americano e continua a chiedersi cosa ne è stato dei suoi amici di un tempo... Una favola scritta perché i bambini di oggi conoscano il passato e imparino a non dimenticarlo. Età di lettura: a partire dai 6 anni.




IL GABBIANO DI PASSAGGIO (10 anni +)
a cura di Vachon Hélène - Ape Junior Editrice
Ma da dove viene, questo giabbiano? Che cosa l'ha spinto, proprio giovedì 14 ottobre alle ore 14,39 precise, a fracassare il vetro di una finestra, piombare in classe e scombussolare la nostra vita?







SOLDATINI DI PIOMBO : ROMANZO (10 anni +)
a cura di Orlev Uri - Fabbri Editrice
Yurek e Kazik sono due fratellini ebrei. La persecuzione nazista infuria attorno a loro e ruba le persone care, una dopo l'altra. L'unica certezza resta il gioco, il loro gioco preferito: i soldatini di piombo. Un modo per restare disperatamente aggrappati all'infanzia mentre tutto cambia e la solitudine avanza. Una vicenda tesa e commovente, raccontata per episodi e immagini, seguendo lo sguardo sincero e nonostante tutto illuso di due bambini.





GIOCO DI SABBIA (10 anni + fino a 14 anni)
a cura di Orlev Uri - Salani Editrice
Questa è la storia di Uri Orlev, la storia di come un ragazzo ebreo attraversa l'Olocausto e diventa scrittore. Ma non è un racconto di disperazione, malgrado le atrocità e le morti di cui Uri purtroppo è stato testimone, né di sentimentalismi. Orlev ha vissuto come un bambino qualsiasi, con il coraggio e la straordinaria forza vitale dell'infanzia, come il protagonista di un'avventura, eroe invincibile di un racconto.





IL BAMBINO STELLA
a cura di Hausfater-Douieb Rachel, Latyk Olivier - Pisani Editrice
E' sempre difficile evocare il genocidio degli ebrei e lo è in particolar modo se lo si deve raccontare a lettori molto giovani. E così che nasce la storia del "Bambino Stella". All'inizio il Bambino Stella è affascinato da quell'astro brillante che è spuntato sul suo petto, ma a poco a poco comprende che quella grande stella finirà per metterlo in pericolo. Presto arriva la notte e con essa i cacciatori di stelle che indossano grandi stivali neri... Per fortuna il Bambino Stella riuscirà a nascondersi e non dovrà salire su uno di quei treni che vanno lontano lontano... E così che i due autori vogliono raccontare l'Olocausto; attraverso gli occhi innocenti di un bambino che non sa.


L'ALBERO DI ANNE (9 anni +)
a cura di Cohen-Janca - Orecchio Acerbo Editrice
“Nelle città di rumore e polvere io sono quello che per primo annuncia la primavera. In aprile si schiudono le gemme e con lo stesso slancio sbocciano i miei fiori e le mie foglie. Io sono un ippocastano.” Un vecchio ippocastano, nel cortile di una casa alle spalle di uno dei tanti canali di Amsterdam. Ho più di cento anni, e sotto la corteccia migliaia di ricordi. Ma è di una ragazzina -Anne il suo nome- il ricordo più vivo. Aveva tredici anni, ma non scendeva mai in cortile a giocare. La intravedevo appena, dietro il lucernario della soffitta del palazzo di fronte. Curva a scrivere fitto fitto, quando alzava gli occhi il suo sguardo spaziava l’orizzonte. A volte però si fermava sui miei rami, scintillanti di pioggia in autunno, rigogliosi di foglie e fiori in primavera. E vedevo il suo sorriso. Luminoso come uno squarcio di luce e speranza in quegli anni tetri e bui della guerra. Fino a quando, un giorno d’estate, un gruppo di soldati -grandi elmetti e mitra in pugno- la portò via. Per sempre. Dicono che sotto la mia corteccia, insieme con i ricordi, si siano intrufolati funghi e parassiti. E che forse non ce la farò. Sì, sono preoccupato per le mie foglie, per il mio tronco, per le mie radici. Ma i parassiti più pericolosi sono i tarli, i tarli della memoria. Quelli che vorrebbero intaccare, fino a negarlo, il ricordo di Anne Frank.



LA PORTINAIA APOLLONIA (6 anni +)
a cura di Levi Lia, Orciari Emanuela - Orecchio Acerbo Editrice
"Questa è la storia di un bambino che si chiamava Daniel e di una portinaia di nome Apollonia. La portinaia Apollonia portava occhiali con i vetri grossi. I suoi occhi sembravano pesci grigi in un acquario". Autunno 1943. Un bambino ebreo e una città dove comandano i soldati cattivi. Papà non c'è. Mamma lavora a casa e Daniel deve correre a fare la fila per comprare da mangiare. Ma è la portinaia Apollonia, di sicuro una strega, a spaventarlo più di tutto. Finché un giorno... Il volume è qui presentato in una nuova edizione .




VIA DI QUA! (4 anni + fino a 7 anni)
a cura di Henri Meunier , Nathalie Choux - Jaca Book Editrice
Il libro, per bambini dai 4 ai 7 anni si apre con la Dichiarazione Universale Dei diritti dell'Uomo: '''ogni persona ha il diritto di circolare liberamente e di scegliere la propria residenza all'interno di uno Stato. Qualunque persona ha il diritto di lasciare qualunque paese, ivi compreso il proprio, e di potervi ritornare.'''
La storia che vi si narra è molto semplice: un ligio poliziotto, in un giardino pubblico, fa entrare nel cellulare, senza altro motivo, chi è sprovvisto di documenti. È questo il caso di una donna africana che li ha lasciati a casa, di un gatto verde che pensa di non averne bisogno in quanto gatto, di un uccellino con un forte senso dell'umorismo.
Un bambino presente si indigna e sale spontaneamente sul cellulare, tanto nel giardino non c'è rimasto più nessuno, anzi, fa presente al poliziotto che anche il sole è un extra-comunitario: viene dall'est più est possibile.
La storia finisce nel buio intorno al poliziotto, mentre all'interno del cellulare, una volta salito il sole, si può riprendere a giocare.



IL LIBRO DELLA SHOAH : Ogni bambino ha un nome... (10 anni +)
a cura di Kaminski Sarah, Milano M. Teresa - Sonda Editrice
Un'originale raccolta di materiale narrativo, storico, artistico, musicale e didattico finora inedito in Italia, rielaborato con sensibilità e competenza dalle autrici, sul tema specifico della Shoah vissuta dai bambini. Oltre al racconto inedito di Lia Levi Sulla luna nera un grido e a quello di Uri Orlev Il sottomarino, il volume vede la collaborazione di autorevoli studiosi come Marco Brunazzi, Alberto Cavaglion, rav Roberto Della Rocca, Anna Foa e Brunetto Salvarani, ed è arricchito dalle illustrazioni e opere d'arte di Marc Chagall, Emanuele Luzzati, Nerone (Sergio Terzi) e Valeria De Caterini. La ricostruzione, attraverso testi e immagini, del vissuto dei «bambini nella Shoah» e la presentazione e analisi di materiale finora inedito in Italia (sui ghetti di tódz e Terezin), nonché la rievocazione di fatti, ricordi, testimonianze, canzoni e frammenti di vita quotidiana, offrono al lettore la concretezza del vissuto di allora, l'occasione per interpretare l'oggi e lo spunto per costruire il domani. Con l'affermazione dei valori universali dell'educazione del futuro cittadino, della convivenza tra i «diversi», della conoscenza e l'accettazione dell'«altro». Questo libro bussa al cuore dei bambini e dei ragazzi, ma vuole farsi aprire anche dagli adulti, genitori, educatori e bibliotecari, ovvero da chi frequenta i più giovani e dialoga con loro attraverso i linguaggi della conoscenza e dell'affetto.



COME NEVE AL SOLE (10 anni +)
a cura di Peter van Gestel - Feltrinelli Editrice
È l'estate del 1947 e Thomas Vrij, un monello cresciuto per le strade di Amsterdam, racconta la storia dell'inverno appena passato, un inverno lungo che sembrava non finire mai, ma che poi - come tutto - è passato, si è sciolto come neve al sole. Thomas e il padre sono soli perché la madre è morta di tifo. Il padre è assente e Thomas scorrazza libero per la città. È finita da poco la guerra e tutto è ancora sottosopra. A scuola Thomas sta sulle sue finché arriva Piet Zwaan, un tipo particolare e fuori dal gruppo, e i due diventano amici inseparabili. Zwaan, con quella sua aria da vecchietto saputo, e Thomas, con le sue storie incredibili e le sue parolacce, nascondono ciascuno a suo modo i lividi che la storia e il destino hanno lasciato su di loro. Lentamente e attraverso i racconti di Zwaan, Thomas scopre che cosa è realmente accaduto durante la guerra: Zwaan è ebreo e la sua famiglia è stata quasi interamente deportata nei campi di concentramento in Polonia da cui nessuno è mai tornato e lui ha passato buona parte degli anni del conflitto nascosto in un armadio a leggere. Quando il padre emigra in Germania, Thomas va a vivere con la zia, emblema degli adulti che non sanno o non vogliono parlare ai ragazzi e tentano di nascondere loro la verità pensando di proteggerli. Ma ancora una volta il contatto con Zwaan rivela a Thomas di che cosa è fatta la vita e quale sia l'antidoto per alleviare la solitudine.



LA BAMBINA SOTTO IL TAVOLO : Una memoria dell'Olocausto (12 anni +)
a cura di Monika D. Sears - Aliberti Editrice
"Fui mandata di nascosto nella stanza di zia Krysia. Mi spiegarono che c'era un mostro nell'appartamento, un vero tedesco, che mangiava le bambine. Zia Krysia coprì il tavolo con un drappo, e io me ne stavo di sotto nel totale silenzio e non mi muovevo, quando lei andava a lavorare". La storia di Monika, ebrea polacca, bambina al tempo della Seconda Guerra Mondiale, sopravvissuta alla tragedia dell'Olocausto. Una comunità di donne coraggiose, madri, zie, figlie, si muove sullo sfondo di questo lungo racconto, e costituisce il coro al quale la piccola Monika fa riferimento. La privazione dell'infanzia, il bisogno di crescere in fretta e il costante richiamo al silenzio sono l'eredità devastante di questa esperienza, che trapassa di generazione in generazione. Monika dedica ai suoi nipoti la sua memoria, perché niente vada perduto, e perché possano essere i primi della sua famiglia a sentirsi completamente liberi, sereni e fiduciosi.



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All rights reserved.22 Dicembre 2002 "Per non dimenticare la Shoah"