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 Poco dopo l' occupazione dell' Austria nel Marzo 1938 da parte delle truppe tedesche , alti esponenti delle s.s , tra cui H.Himler e Pohl , andarono nella cittadina di Mauthausen per ispezionare le cave di pietra esistenti e per valutare la possibilità di edificare dei campi di concentramento nei pressi . Per trovare una forma economic-legale a Berlino il 29 Aprile dello stesso anno fu fondata la società D.E.S.T (abbreviazione di Deutsche Erd und Steinwerke GmbH) che acquistò per poco le cave di pietra di Mauthausen e Gusen .
L' 8 Agosto giunsero 300 prigionieri provenienti dal lager di Dachau per dare inizio ai lavori di edificazione del campo principale .Per sede del lager il comando delle s.s scelse la cima della collina più alta in prossimità della cava . I deportati dovevano estrarre le pietre , squadrarle e trasportarlu lassù , prima salendo 186 ripidi gradini scavati in una parete della cava stessa , poi lungo un sentiero che costeggia per un tratto l' orido del dirupo e poi fino in cima .
Il lager fu costruito a somiglianza di un enorme fortezza medioevale ,migliaia di deportati morirono negli anni per realizzarla . La fortezza di forma rettangolare , era chiusa per tre lati da un alto muraglione largo più di due metri dal quale si elevano un fitto sistema di torrette dove notte e giorno le s.s vigilavano . Il quarto lato della fortezza rimase incompleto ( causa la fine della guerra ) e fu protetto da un fitto recinto formato da innumerevoli file orrizontali e verticali di filo spinato percorso da corrente ad alta tensione Il campo di concentramento principale di Mauthausen fu liberato Il 5 maggio 1945 verso le 12 si sentì un forte rumore di motore, poi comparvero, emergendo dalle tracce di nebbia, un automezzo bianco e due carri armati da ricognizione americani guidati dal comandante Albert Kosiek del primo plotone del gruppo D del 41° squadrone della Cavalleria Meccanizzata, XI divisione corazzata USA, e la sua armata .
Nell' autunno del 1939 si dette inizio alla costruzione del campo dipendente di Gusen I e in seguito Gusen II e III .
Nel Novembre del 1943 si costruì il campo dipendente di Ebense . Nellì Aprile del 1944 si diede inizio alla costruzione del lager dipendente di Melk . Il lager principale di Mauthausen aveva molte altre succursali adibite a lavori di ogni genere .
Il lavoro nella cava di pietra
Calcolo del reddito derivante dallo sfruttamento dei detenuti nei campi di concentramento effettuato dalle s.s .
Tariffa quotidiana di noleggio in media - RM 6 ; Detrazione per vitto - RM. . 0,60 ; Ammortizzazione vestiario - RM . 0,10 ; Totale reddito netto giornaliero - RM . 5,30 ; Durata media di vita 9 mesi =270 x 5,30 =.RM . 1431 ; Ricavato dall' utilizzazione razionale del cadavere : << Oro dentario - Vestiario - Oggetti di valore - Denaro >> ; Detratte le spese di cremazione - RM : 2 Guadagno netto medio - RM . 200 ; Guadagno totale dopo 9 mesi - RM . 1631
Da aggiungere il ricavato dall' utilizzazione delle ossa e delle ceneri
Sino all' Estate del 1939 , la maggior parte dei prigionieri fu impiegata nella costruzione del campo di concentramento , dei quartieri dei funzionari di vigilanza e dopo , sopratutto , nelle cave di pietra di Mauthausen e Gusen . Nel KL . Mauthausen così come nelle cave di pietra , nella produzione di armi e nelle miniere , l'effettivo orario di lavoro fu in media di 11ore al giorno . La sveglia avveniva in Estate alle 4.45 , in Inverno alle 5.15 ..... e coloro che non erano più abili al lavoro furono sia fucilati o ammazzati nelle cave di pietra oppure tormentati sino alla morte sotto docce fredde .
Centinaia di internati furono assassinati con iniezioni di fenolo al cuore .Successivamente coloro che non erano abili al lavoro furono chiamati invalidi del lavoro o ' Muselmanner ( musulmani ; erano denominati i prigionieri che , sfiniti dalla fame e dal tremendo lavoro , erano destinati a morte sicura ),furono asfissiati con lo Zyklon B. nelle camere a gas del castello di Hartheim e in seguito di Mauthausen . .
Gli Italiani nel campo di Mauthausen
L' afflusso in massa degli italiani a Mauthausen cominciò negli ultimi e con gli altri del 43 ; prima di allora erano arrivati già alcuni italiani assieme a deportati politici francesi e , ai combattenti dell' esercito repubblicano spagnolo ; con gli uni e con gli altri essi avevano condiviso la lotta a morte contro i nazisti e ifascisti , con gli uni e con gli altri venivano ora a soffrire e a morire .Adesso però arrivavano interi convogli di italiani : partigiani , amici dei partigiani , semplici rastrellati , operai scioperanti delle città vicine e via dicendo .Arrivavano a treni e a treni interi . Mauthausen li inghiottiva come una fornace ardente può inghiottire treni e treni interi di combustibile . I convogli più numerosi di italiani furono quelli della fine marzo 44 e del giugno 44 .Ai grandi scioperi di Torino , di Milano e di Genova seguirono delle deportazioni di migliaia e migliaia di lavoratori e poi arrivarono convogli ordinari , in generale due convogli al mese da Bolzano e Trieste .
Incolonati e avanti , sei km a piedi su per la collina sotto il peso dei bagagli . La strada saliva e apparivano allora le enormi costruzioni al di là di quelle muraglie rossicce su cui troneggiava l'aquila dal becco rapace . Si vedevano pochi internati nelle immediate adiacenze del campo , non avevano l'aria nè troppo denutrita , nè troppo depressa ( appartenevano alla minoranza dei privileggiati che avevano l'impiego nel campo ) e nel cuore si ravvivava un filo di speranza e di ottimismo . Però il campo non era un campo ;cosa sono queste porte gigantesche , queste torri di pietra , questi muri enormi ? .......Ma avvicinandosi alla porta non vi era più il tempo di pensare , bisognava camminare a passo di corsa e cominciavano a piovere randellate senza comprendere il motivo , la ragione per cui venivano picchiati questi uomini che ancora si credevano uomini , che ancora ragionavano come uomini . Ed ecco gli arrivanti ammucchiati là dentro il bagno , a gruppi discendono nel sotteraneo dove ci sarà la doccia , la depilazione , la disinfezione .Poi ognuno consegna quanto possiede , denaro , oggetti preziozi e tutti i beni personali , una cosa sola viene lasciata : la cinghia o le bretelle .....e a colpi ...Poveri italiani .
Lo Staff del lager di Mauthausen
Durante i primi mesi del 1945, per ordine esplicito di Berlino, tutti i documenti del lager furono distrutti. Tuttavia, per il coraggio di alcuni deportati politici addetti agli uffici del Comando, alcuni registri, libri dei morti, fotografie, ordini e circolari furono salvati.
Attraverso essi e la testimonianza viva dei sopravvissuti e perfino quella degli stessi aguzzini, abbiamo potuto ricostruire la storia di Mauthausen . Ecco la ricostruzione dello Staff di Mauthausen :
SS - Obersturmbannfuhrer = Tenente Colonnello Franz Ziereis Comandante in Capo ;
SS - Sturmbannfuhrer = Maggiore Eduard Krebsbach Medico Capo fino al 6-1943 ;
SS - Hauptsturmfuhrer = Capitano Adolf Zutter Vice Comandante ;
SS - Hauptsturmfuhrer = Capitano Viktor Zoller Comandante delle truppe di Presidio ;
SS - Hauptsturmfuhrer = Capitano Georg Bachmayer Comandante titolare del Re-parto di Custodia dei Detenuti ;
SS - Hauptsturmfuhrer = Capitano Franz Xavier Strauss Comandante dell'Amministrazione ;
SS - Hauptsturmfuhrer = Capitano Hermann Entress Medico Capo dal 10-1943 al 7-1944 ;
SS - Hauptsturmfuhrer = Capitano Woldemar Wolter Medico Capo dall'agosto 1944 alla fine ;
SS - Obersturmfuhrer = Tenente Hans Altfuldisch 2° Comandante del Reparto di Custodia ;
SS - Obersturmfuhrer = Tenente Anton Streitwieser 3° Comandante del Reparto di Custodia ;
SS - Obersturmfuhrer = Tenente Karl Schulz Comandante dell'Ufficio Politico ;
SS - Obersturmfuhrer = Tenente Heinrich Eisenhoefer Tesoriere ;
SS - Untersturmfuhrer = Sdttotenente Gunter Govers Ufficiale Giudiziario .
Secondo la ricostruzione effettuata il 9 maggio 1945 dal Comitato di Liberazione internazionale, la guarnigione SS presente nel lager principale di Mauthausen al 27 marzo 1945 era di circa 3.000 unità tra ufficiali, sottoufficiali e militari. Complessivamente, comprese le unità staccate nei kommando esterni dipendenti, (le Succursali) era di circa 6.000.
 Il castello di Hartheim (dipendenza di Mauthausen)
Il Castello di Hartheim in Alkowen , Alta Austria , è situato lungo la strada che da Linz porta a Passau .Inizialmente era un sanatorio per bambini malati di mente o con anomalie inguaribili curati dalle suore . Nel 1941 i nazisti allontanarono le suore ed adibirono il castello come istituto di eutanasia attrezzato con camera agas e forno crematorio . Qui hanno bruciato migliaia di prigionieri stremati dal lavoro da schiavi inviati dai lager di Mauthausen , Gusen , Ebense e Dachau .I medici nazisti dei vari lager sopra citati , selezionavano 30/40 deportati per volta dai river ( ospedali dei deportati all'interno dei lager ) , li caricavano su dei furgoni postali con finte finestre dipinte di bianco da farli sembrare dei normalissimi pulman e , dopo un breve viaggio finivano direttamente nella camera a gas dell' istituto .Qui furono asfissiati nella camera a gas circa 7.200 prigionieri del lager di Mauthausen e circa 3.200 prigionieri del lager di Dachau in Germania ..
Il primo trasporto documentato di prigionieri Ebrei Olandesi partì dal campo di concentramento di Mauthausen l' 11 Agosto del 1941e l'ultimo trasporto probabilmente il 10 Febbraio 1944 .Descrizione del castello : si entrava da un capannone di legno ermeticamente chiuso .Questo conduceva in un corridoio e nel cortile interno qui come in una fabbrica c'era una ciminiera alta 26 metri noni visibile dall'esterno perche nascosta dal castello alto tre piani .
Al pianterreno c'era la cucina , la sala mensa , uno spaccio di bevande alcoliche , una camera frigorifero e una stanza che conduceva alla torre del castello dove si trovava il laboratorio fotografico . Da qui si entrava poi in una stanza da bagno con 6 docce . Le porte erano di ferro con un piccolo oblo rotondo , un altra porta uguale portava nella stanza delle gassazioni e nella successivacamera si eseguivano le disezioni anatomiche , infine dopo questa camera si entrava nel crematorio composto da 2 forni e un macinatore elettrico nel quale macinavano le ossa residue delle cremazioni . All' inizio del 1945 , in conseguenza alle sconfitte naziste su vari fronti ,il castello fu , da un kommando di lavoro di Mauthausen completamente ripulito e trasformato come si trovava in origine .Tornarono suore e bambini .
HARTHEIM
Lern-und Gedenkort Schloss Hartheim (Istruzione e Memorial Centro Castello di Hartheim)
Schlossstrasse 1
Un 4072 Alkoven
Tel. + +43 / (0) 7274 / 6536-546
Fax + +43 / (0) 7274 / 6536-548
e-mail: office@schloss-hartheim.at
Sito Internet : http://www.schloss-hartheim.at/index.asp?Seite=441&Lg=2

Lunedi e Venerdì dalle 09.00 alle 15.003
Da martedì a Giovedi dalle 09.00 alle 16.00
Domenica dalle 10.00 alle 17.00
Sabato chiuso
Ingresso : Gratuito per il memoriale . Per la mostra "valore della vita" l'ingresso è di €.1, - per i bambini e €.2, - per gli adulti.
Visite guidate : Visite guidate sono disponibili al prezzo di €.2, - per persona.
Per i gruppi di alunni provenienti da istituzioni e gruppi di persone con disabilità le visite guidate sono disponibili al prezzo di €.1, - per persona.
Per le visite guidate che si svolgono al di fuori dell'orario di apertura, si pagano €.50, - in aggiunta.
Per vittima associazioni e gruppi simili le visite guidate sono gratuite.
Le donazioni sono benvenute. Prenotazione :Tours e programmi educativi devono essere prenotati con almeno due settimane di anticipo.
Al fine di fornire programmi di visita con un elevato livello di qualità e a causa dello spazio limitato si può offrire solo un numero limitato di visite simultaneamente.
Pertanto, vi chiediamo di capire se non siamo in grado di offrire un tour sulla vostra data preferita.
Orari ufficio : Lunedì-Giovedì dalle ore 08.30 alle 16.30 - Venerdì dalle ore 08.30 alle ore 13.00
Mappa interattiva della città di Hartheim 
 Lager di Gusen (dipendenza di Mauthausen)
Dall' autunno del 1939 la popolazione del campo di concentramento di Mauthausen aumentò di numero da indurre la direzione del lager di sfruttare anche le cave di Gusen già esistenti . Così una squadra di circa 300 deportati , sorvegliati dalle s.s , partivano al mattino presto dal lager , lavorava nelle cava di Gusen e la sera , dopo 11 ore di lavoro frenetico , rientrava nel lager principale .Dalla primavera del 1940 le squadre che andavano a Gusen diventarono due , una continuava a lavorare nella cava , l'altra alla edificazione di un nuovo lager in prossimità della cava . Il 25 Maggio del 1940 , 212 uomini in prevalenza tedeschi ed austriaci furono registrati come i primi prigionieri del campo di Gusen . Pochi giorni dopo arrivarono dal lager di Dachau molti internati destinati ai lavori nella cava .Il campo di Gusen che inizialmente aveva una superfice di 350 m x 150 m fu sistematicamente ampliato in 30 baracche di legno , assegnate ai deportati , e da 2 in muratura . . In seguito una speciale ferrovia circolava dalla stazione.di St. Georgen alla cava di pietra e alle fabbriche di armi nate poco dopo . Il 9 Marzo 1944 fu aperto per circa 10.000 prigionieri il campo dipendente di Gusen II e nel Dicembre dello stesso anno Gusen III per 262 prigionieri . Le colline intorno , ricoperte di boschi e prati , al suo interno furono vuotate. I deportati hanno dovuto scavare un labirinto di gallerie dove la Masserschmidt e la Steyr hanno impiantato le attezzature e i macchinari per fabbricare parti di aeri e pistole automatiche al riparo dai bonbardamenti .
Le pareti delle gallerie trasudavano umidità e l'aria era soffiata da mezzi rudimentali .
Un denso pulviscolo di limatura di ferro stagnava in permanenza rendendo la respirazione asmatica ,il terreno era ricoperto da una poltiglia nera in cui affondavano gli zoccoli . I deportati lavoravano in due estenuanti turni di 12 ore .I deportati che lavoravano nella cava di pietra dovevano portare sulle spalle pietre da 50 kg dalla cava al frantoio a passo di corsa in fila indiana per 12 ore da mattina e sera . Gettavano le pietre in un scivolo che andava direttamente nella bocca del frantoio .Il frastuono delle pietre spezzate e lo stridore della macina si sentivano per km di distanza . Un polverone denso si sprigionava avvolgendo come in una nebbiauomini e cose tutt' intorno .
Il Memorial è stato realizzato solo grazie alla decisione dell'ANED e di altre organizzazioni di ex deportati in primo luogo francesi di acquistare alla fine degli anni 50 il lotto di terreno, per salvaguardarlo dalla speculazione edilizia. Il progetto del Memoriale è di Lodovico Barbiano di Belgiojoso, che a Gusen fu deportato. All'interno della costruzione si trova il forno crematorio originale del campo, oggi di proprietà del governo austriaco.
GUSEN
Gedenkstätte Konzentrationslager Gusen
Georgestraße 6
A 4222 Langenstein
Tel. 0043-07237-63186
e-mail: BMI-IV-7@bmi.gv.at
Sito Internet : http://www.mauthausen-memorial.at

Dal 1°aprile al 30 settembre: dal martedì al venerdì: dalle ore 9 alle 17,30; sabato e domenica: dalle ore 9,30 alle 17,30
Dal 1°ottobre al 31 marzo: solo il sabato, la domenica e festivi: dalle ore 9,30 alle 17,30
Chiuso dal 24 dicembre al 6 gennaio
Ingresso : libero
Mappa interattiva della città di Gusen 
 Lger di Ebensee (dipendenza di Mauthausen)
Ebensee fu il primo Campo progettato per realizzare la costruzione di stabilimenti sotterranei, nell’ambito del progetto ”Zement “ ( cemento ).
Nella notte tra il 17 ed il 18 Agosto , i luoghi della principale produzione di missili tedeschi ( segretamente denominati V2 , arma di rivincita ) furono bombardati e molto danneggiati da aerei inglesi e americani .
Il 18 novembre arrivarono ad Ebensee i primi 500 prigionieri , inviati dal comando di Mauthausen , essi costruirono le baracche per un nuovo Campo e le officine sotterranee per la fabbricazione benzina e materiali per carri armati ed aerei .
Per tutte le costruzioni furono scelti nomi falsi come cemento , fabbrica per la calce , solvay . Le costruzioni per le fabbriche giungevano sino a 250 metri sotto la montagna ed erano collegate l' una con l' altra . Si sviluppò un labirinto sotterraneo conl' aggiunta di binari , i muri intonacati con il calcestruzzo , e furono istituiti degli uffici e zone di controllo . I prigionieri vivevano , in confronto agli altri campi dipendenti , in condizioni ben peggiori .
Determinanti erano le condizioni climatiche con interminabili lunghi inverni. Si lavorava per dieci ,undici ore senza adeguato vestiario , .Inizialmente c' erano zoccoli di legno e scarpe di tela con suola di legno , ma sempre , quando arrivavano nuovi trasporti la maggior parte di loro doveva rimanere scalzo . Quando questi poveri martiri si procuravano degli stracci di stoffa per coprirsi i piedi nudi , dalla direzione del lager veniva considerato sabotaggio e per questo venivano puniti con 25 frustate sul nudo sedere , o con la morte .
Fra i comandanti citiamo l' s.s Otto Riemer , un noto ubriacone e sadico , con visibile piacere , maltrattava ed ammazzava i prigionieri . Un altro s.s Anton Ganz compensava la sua stupidità con granda brutalità .
Secondo la sua filosofia avrebbero dovuto esserci solo prigionieri vivi eattivi o morti , così costui mandava al lavoro anche ammalati in condizioni gravi che morivano per sfinimento fisico sul posto di lavoro .
Per concludere nel Campo c'erano cani addestrati che . per il divertimento delle s.s , mordevano i prigionieri fino alla sopraggiunta morte .Un giorno prima della liberazione , il comandante cercò di portare i detenuti nelle gallerie , ma non vi riuscì per la resistenza generale .
Il 6 Maggio 1945 i detenuti furono liberati dai soldati del 3° reparto americano di carri armati . 27.000 internati passarono da questo Campo , 7.000 furono i morti e 552 italiani vi perirono su un totale di 955. Verso i primi di maggio del 1945 non potendo il forno crematorio incenerire tutti i corpi, le salme di 1.179 internati furono sepolte in una fossa comune.
 Lager di Melk (dipendenza di Mauthausen)
L'11 Aprile 1944 fu aperto a Melk , città della Bassa-Austria , un campo di concentramento che doveva ospitare 500 detenuti . Rimase in funzione praticamente un anno intero .
I prigionieri , in gran parte politici , provenienti da tutte le nazioni d' Europa , dovevano scavare , in condizioni disumane ,moltissime gallerie nelle montagne vicine alle località Roggendorf e Loosdorf per istallare le fabbriche di armamenti sotterranee.Dal momento che i monti consistevano di sabbia di quarzo all'operazione fu dato il falso nome di "Quarz" .
In tutto furono installate 6 cave come capannoni della fabbrica SteyrerwerkeAG che inizio nell'inverno del 1944 inizio la produzione di pallottole .I prigionieri che lavoravano in queste fabbriche sotterranee erano sottoposti atre turni di lavoro senza alcuna sicurezza per la propria vita visto che il sistema di puntellamento era completamente insufficente .
Per questo , ogni giorno , accadevano incidenti molte volte mortali .In tutta la durata del campo , in un anno dunque ,sono stati registrati 5000 prigionieri morti . Il loro destino non fu diverso da quello dei loro compagni internati in altri campi di concentramento : ammazzati con iniezioni di fenolo al cuore , fucilati durante la "fuga" , inviati al Castello di Hartheim per essere asfissiati nelle sue camere a gas o ammazzati di botte dai kapò e dai sorveglianti .Il numero più elevato di deportati nel lager di Melk fu raggiunto nel Gennaio del 1945 con 10.352 unità .
Questa massa di prigionieri erano impiegati nei capannoni delle fabbriche sotteranee , alla costruzione di colonie agricole , D'argini di protezione contro l'acqua alta , al collocamento di cavi e in lavori utili alle s.s .
L'11 Aprile 1945 il campo fu abbandonato per l'entrata delle truppe alleate che trovarono in vita precisamente 7478 persone . I bambini e gli ammalati furono portati a Mauthausen , mentre gli abili andarono in battello a Linz e da qui a piedi fino al campo di Ebense . Il forno crematorio di Melk fu messo in funzione nel Novembre del 1944 dove furono bruciate migliaia di esseri umani . Oggi il forno crematorio è stato trasformato in luogo commemorativo .
MAUTHAUSEN
Gedenkstätte Konzentrationslager Mauthausen
Erinnerungsstrasse 1
A - 4310 Mauthausen
Tel. 0043-7238-2269
Fax 0043-7238-4889
e-mail: BMI-IV-7@bmi.gv.at
Sito Internet : http://www.mauthausen-memorial.at

Tutti i giorni dalle ore 09.00 alle 17.30 , accesso fino alle ore 16.45
Chiuso dal 24 al 26 dicembre, il 31 dicembre e il 1° gennaio.
Ingresso : A pagamento (€. 2,00 / ridotto: €. 1,00 / nuclei familiari: €. 4,80 . Ingresso libero per: sopravvissuti e loro familiari, gruppi di persone in visita d’istruzione, ragazzi che prestano servizio civile, in occasione di commemorazioni o cerimonie religiose)
Giorno della Manifestazione Internazionale: ogni prima domenica del mese di maggio ( informarsi prima di partire )
Servizi per visitatori : Vicino all'ingresso e nel Museo sono allestiti due bookshop con libri, depliants e video, anche in italiano.
Visite guidate : Per gruppi preannunciati; orario secondo prenotazione; durata 90 minuti, massimo 30 partecipanti; luglio ed agosto anche in italiano; contributo globale per gruppo €. 40.
Visite guidate : Nei giorni di sabato, domenica e festivi dalle ore 14 sono organizzate delle visite guidate della durata di circa 90 minuti, anche per piccoli gruppi di visitatori , massimo 30 partecipanti pagando €. 1 a persona. E' possibile visitare il Lager con la guida di una audiocassetta della durata di 75 minuti in inglese e tedescoad €. 40 , per prenotare il servizio servitevi dei seguenti numeri : Tel: : +43-7238-2269 o via email al Centro Visitatori : BMI-IV-7@bmi.gv.at e nell'oggetto inserire la parola Lokale Verwaltung und Besucherzentrum .
Film : Ogni ora viene proiettato anche in lingua italiana il film "Rückkehr unerwünscht. KZ Mauthausen" - "Ritorno indesiderato”della durata di 42 minuti.
Ristorazione per i visitatori : Nell'edificio antistante l'ingresso è in funzione un bar.
Accesso facilitato ai portatori di handicap limitatamente ad alcuni luoghi del Memorial
Mappa interattiva della città di Mauthausen 
: Non sarà abbattuto quel poco che rimane dell'ex campo di Gusen (Fonte ANED TORINO)
Il governo austriaco ha deciso nel febbraio 2006 di porre sotto tutela dei beni culturali quanto rimane delle ex baracche delle SS del campo di Gusen, oggetto di un progetto di abbattimento che ha provocato molto allarme nelle organizzazioni degli ex deportati di tutta Europa.
E' così scongiurato il rischio che scomparissero le poche vestigia ancora esistenti di uno dei più tragici lager nazisti.
Nel frattempo però il sindaco di Langenstein aveva autorizzatol'abbattimento per uno di questi edifici che costeggiano la strada, situato vicino alla baracca delle SS. Tale area avrebbe dovuto essere venduta dall'attuale proprietaria, la ditta Poschacher, come area industriale.
Con la demolizione in programma sarebbeo stati distrutti i resti della grossa "Festhalle" area delle feste, luogo di numerose impiccagioni di prigionieri, dove spesso veniva eseguita musica. Fra le baracche delle SS si trova anche il più vecchio monumento alle vittime di Gusen, in pietra, posto dagli stessi prigionieri e scalpellini nel 1950 - 1953.
Una villa nell'ex palazzina di ingresso di Gusen
Sequenza fotografica che mostra la trasformazione della palazzina che segnava l'ingresso del Lager di Gusen, dove morirono decine di migliaia di persone, in una fastosa villa privata
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Questa è forse la prima immagine esistente della palazzina, e risale probabilmente alla primavera 1943. In questa costruzione c'era l'ufficio del comandante e aveva sede l'amministrazione del campo. Nelle sue cantine c'era il "Bunker", la prigione del Lager. Ogni giorno, con crudele sistematicità, prigionieri di ogni nazionalità erano torturati e uccisi in quelle celle. L'ampio portone costituiva l'ingresso principale del campo: di lì sono transitati tutti i deportati di Gusen.a
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Una fotografia del primo dopoguerra. L'ingresso del campo è ancora sostanzialmente intatto. Una grande scritta annuncia che lì si trova un'azienda che lavora il granito, il materiale che ancora si preleva dalla vicina cava, la stessa nella quale vennero uccisi di fatica e di stenti migliaia di prigionier
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Immagine sbiadita di qualche anno dopo. La costruzione è già stata parzialmente restaurata; sulla facciata c'è un intonaco nuovo, e c'è un'auto, forse dei nuovi proprietari, vicino a quello che fu l'ingresso del Lager. La scritta che indicava l'impresa che lavorava il granito è già stata tolta: l'intero complesso si va trasformando in una zona residenziale
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Ed eccoci infine ad anni più recenti. L'ingresso del Lager è diventato una villa "di lusso", come si suol dire. Qua e là ci sono ancora i residui di un cantiere, ma il più è fatto. Ai due lati della palazzina sono stati costruiti portici e terrazzi. Il passaggio centrale è stato chiuso con una grande vetrata, e si intravede appena il luminoso interno. Ai lati del vialetto d'ingresso hanno portato della terra buona per asgevolare la crescita di piante e fiori. Nel "Bunker", chissà, forse i nuovi proprietari terranno vino o birra.
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Un'ultima foto, scattata nel 2006. Nel giardino hanno preso forma gli alberelli, il vialetto è asfaltato, in una parola la trasformazione è ultimata. Solo quelle quinte di pietre della zona che fanno da corona alla veranda sono ancora intatte, e parlano, nonostante tutto, della vita e della morte di tanti uomini portati qui a lavorare come schiavi e a morire per la gloria del Reich Millenario.
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Un primo, importante successo della mobilitazione internazionale: il governo di Vienna, proprietario dell'area di Mauthausen, ha chiesto la sospensione del progetto edilizio che interessa l'area circostante il Memorial del Lager di Gusen.
Il Memorial di Gusen, già stretto d'assedio dalle villette sorte diversi decenni or sono sull'area dell'ex campo, in un prossimo futuro non sarebbe stato più visibile dalla strada che lo collega a Mauthausen, percorsa ogni anno da migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo.
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: Distruzione del sistema nazista di gallerie "Bergkristall"
 St. Georgen an der Gusen, Austria, 23 giugno, 2009 - L'orribile luogo di lavoro schiavo all'interno dell’enorme sistema di gallerie sarà ben presto dimenticato.
Questo sarà l'effetto dell'opera di distruzione che è attualmente in corso a St. Georgen an der Gusen, Austria.
Gli schiavi del Campo Gusen II sono stati costretti ad allestire, a 3 km dal Campo, delle enormi gallerie sotterranee destinate al lavoro forzato. Prima furono costretti a scavarle, poi a costruire nel loro interno il famoso jet da caccia tedesco "ME 262" Messerschmitt.
Si stima che almeno 10.000 prigionieri siano morti durante i lavori all'interno di queste gallerie. Essi sono stati uccisi, picchiati a morte, strangolati e costretti a lavorare fino alla morte, quando non erano in grado di sostenere il durissimo ritmo di lavoro. Dopo essere stati sfruttati in turni di lavoro di 12 ore, non avevano nemmeno la possibilità di riposare, nei letti sporchi e infestati dai pidocchi del Campo di Gusen II, sovraffollato di prigionieri.
Dopo la fine della II Guerra Mondiale, l'esercito d’occupazione sovietica ha tentato di distruggere il gigantesco sistema sotterraneo anche facendo esplodere bombe al suo interno, ma il cemento armato delle pareti ha resistito ed è rimasto in buono stato per 63 anni, ad eccezione di alcune parti danneggiate da piccoli cedimenti.
Ma da quando alcuni anni fa il Comune ha permesso la costruzione di case private sulla collina sopra il sistema del Bergkristall, la situazione è diventata difficile. Improvvisamente, il Ministero Federale degli Affari Interni che si occupa della manutenzione dei Luoghi della memoria, si è trovato nella situazione di dover effettuare la riparazione di una parte del sistema di gallerie per garantire la sicurezza delle case sovrastanti. In quell'occasione, anche ciò che resta dell’ingresso principale è stato riparato.
Questo lavoro è stato svolto nel periodo 2003-2004.
Gli ex prigionieri, che erano così ansiosi di poter rivedere le gallerie e commemorare e onorare i loro compagni, però, non sono mai stati autorizzati ad entrare, anche se il lavoro di stabilizzazione è stato presentato alla stampa austriaca nel mese di ottobre 2006.
Ciò che ci preoccupa profondamente è il fatto che ora sono in corso lavori di riempimento nella parte nord del sistema, sulla cima della collina, dove non esistono case ma solo campi e prati. Le autorità sostengano che i motivi di sicurezza sono tali da rendere necessario il riempimento di molte gallerie, e secondo il BIG, l'Austrian Federal Building Company, che è responsabile dei lavori in corso, solo un settimo del precedente sistema di gallerie del Bergkristall si salverà.
Il Comitato locale del Gusen Memorial ha protestato contro questo progetto di distruzione e ha inviato lettere al Comune di St.Georgen, al Ministero federale degli Interni del Governo federale austriaco e al Dipartimento di Beni Culturali (Bundesdenkmalamt).
A quanto sembra, però, non vi è alcuna possibilità di fermare questo intervento di distruzione, e questo è molto preoccupante. Questo è il motivo per cui vogliamo richiamare l'attenzione della comunità internazionale.
Temiamo uno scenario per cui, tra dieci anni, i Neo-nazisti potranno dire che la fabbrica sotterranea costruita da schiavi del lavoro deportati per distruggere l’ebraismo europeo e qualsiasi resistenza contro il regime nazista non è mai esistita. Tutte le tracce saranno cancellate e non si troverà più nessuna prova.
Chiediamo un'azione internazionale urgente per salvare ciò che rimane del più grande monumento del terrore nazista in Austria.
Vogliamo che sia istituito un Luogo di commemorazione al suo interno e che sia data la possibilità ai gruppi di visitatori di visitarne alcune parti. Gli storici devono poter rappresentare in una mostra al suo interno la realtà del lavoro schiavo.
E 'giunto il momento di un'azione concertata.
Il Comitato Gusen Memorial Marta Gammer
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