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Enciclopedia discografica della Letteratura musicale concentrazionaria (1933-1945)
KZ Musik è la più completa e aggiornata Enciclopedia discografica (attualmente il Piano dell'Opera è su 32 CD-volumi, oltre 4.000 opere) contenente l'opera omnia musicale (produzione lirica e sinfonica, da camera, strumentale, pianistica, liederistica e corale, cabaret, jazz, canto religioso, popolare e tradizionale, opere frammentate o ricostruite dopo la Guerra) composta dal 1933 (anno di apertura dei Campi di Dachau e Börgermoor) al 1945 in Europa, Asia, Oceania, Africa Settentrionale e coloniale, USA e Canada da musicisti imprigionati, deportati, uccisi, sopravvissuti provenienti da qualsiasi contesto nazionale, sociale e religioso in tutti i Campi di prigionia, transito, lavoro, concentramento, sterminio, POW Camps, Oflags, Stalags e Penitenziari militari aperti da Terzo Reich, Italia, Giappone, Repubblica di Salò, regime di Vichy e altri Paesi dell'Asse, Gran Bretagna, Francia, Unione Sovietica e altri Paesi Alleati.
KZ Musik è il risultato del lavoro musicologico condotto dal pianista e direttore d'orchestra italiano Francesco Lotoro, Autore dell'intera Enciclopedia discografica. Ogni libretto di KZ Musik (in italiano, inglese, tedesco, francese, ebraico) contiene il profilo dei Campi nei quali furono scritte le opere contenute nel CD, degli Autori e delle loro opere, brevi note critiche e testi in lingua originale per la musica vocale e corale.
Musicisti e formazioni musicali impegnati nella realizzazione di KZ MUSIK (sino al CD-volume n.12)
Laura Aprile - Paolo Candido - Coro dell'Università degli Studi di Foggia - Coro La Sonora Alternanza Fasano - Gianni Cuciniello - Angelo De Leonardis - Roberto De Leonardis - Roberto De Nittis Cataldo De Palma Lucia Diaferio Nicola Ferri Luigi Gagliano Leonardo Gallucci - Libera Granatiero - Giuseppe Lentini - Francesco Lotoro - Nicola Marasco - Matuszek - Daniele Miatto - Mario Muccitto - Anna Stella Pansini - Valeria Perrone - Pasquale Rinaldi - Claudio Rotundi - Giuseppe Rutigliano - Pierluigi Sanarica - Fernando Saracino - Alina Scoticailo - Domenico Sarcina - Rosa Sorice - Luciano Tarantino - Damien Top - Camilla Zonno - Giovanni Zonno.
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Titolo: KZ Musik Vol. 01
Autore/Compositore: AA.VV.
Interprete/Esecutore: Francesco Lotoro e altri
Genere: classica contemporanea
Etichetta: Musikstrasse
Barcode: 4011222316943
N. catalogo: KZ 231694
Formato: CD
Collana: KZ Musik Series
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Titolo: KZ Musik Vol. 02
Autore/Compositore: AA.VV.
Interprete/Esecutore: Francesco Lotoro e altri
Genere: classica contemporanea
Etichetta: Musikstrasse
Barcode: 4011222317858
N. catalogo: KZ 231785
Formato: CD
Collana: KZ Musik Series
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Titolo: KZ Musik Vol. 03
Autore/Compositore: AA.VV.
Interprete/Esecutore: Francesco Lotoro e altri
Genere: classica contemporanea
Etichetta: Musikstrasse
Barcode: 4011222317865
N. catalogo: KZ 231786
Formato: CD
Collana: KZ Musik Series
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Titolo: KZ Musik Vol. 04
Autore/Compositore: AA.VV.
Interprete/Esecutore: Francesco Lotoro e altri
Genere: classica contemporanea
Etichetta: Musikstrasse
Barcode: 4011222317872
N. catalogo: KZ 231787
Formato: CD
Collana: kz musik series
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Titolo: KZ Musik Vol. 05
Autore/Compositore: AA.VV.
Interprete/Esecutore: Francesco Lotoro e altri
Genere: classica contemporanea
Etichetta: Musikstrasse
Barcode: 4011222317889
N. catalogo: KZ 231788
Formato: CD
Collana: kz musik series
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Titolo: KZ Musik Vol. 06
Autore/Compositore: AA.VV.
Interprete/Esecutore: Francesco Lotoro e altri
Genere: classica contemporanea
Etichetta: Musikstrasse
Barcode: 4011222317896
N. catalogo: KZ 231789
Formato: CD
Collana: kz musik series
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Titolo: KZ Musik Vol. 07
Autore/Compositore: AA.VV.
Interprete/Esecutore: Francesco Lotoro e altri
Genere: classica contemporanea
Etichetta: Musikstrasse
Barcode: 4011222325242
N. catalogo: KZ 232524
Formato: CD
Collana: KZ Musik Series
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Titolo: KZ Musik Vol. 08
Autore/Compositore: AA.VV.
Interprete/Esecutore: Francesco Lotoro e altri
Genere: classica contemporanea
Etichetta: Musikstrasse
Barcode: 401122232525
N. catalogo: KZ 232525
Formato: CD
Collana: KZ Musik Series
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Titolo: KZ Musik Vol. 09
Autore/Compositore: AA.VV.
Interprete/Esecutore: Francesco Lotoro e altri
Genere: classica contemporanea
Etichetta: Musikstrasse
Barcode: 4011222325266
N. catalogo: KZ 232526
Formato: CD
Collana: KZ Musik Series
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Titolo: KZ Musik Vol. 10
Autore/Compositore: AA.VV.
Interprete/Esecutore: Francesco Lotoro e altri
Genere: classica contemporanea
Etichetta: Musikstrasse
Barcode: 4011222325273
N. catalogo: KZ 232527
Formato: CD
Collana: KZ Musik Series
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Titolo: KZ Musik Vol. 11
Autore/Compositore: AA.VV.
Interprete/Esecutore: Francesco Lotoro e altri
Genere: classica contemporanea
Etichetta: Musikstrasse
Barcode: 4011222325280
N. catalogo: KZ 232528
Formato: CD
Collana: KZ Musik Series
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Titolo: KZ Musik Vol. 12
Autore/Compositore: AA.VV.
Interprete/Esecutore: Francesco Lotoro e altri
Genere: classica contemporanea
Etichetta: Musikstrasse
Barcode: 4011222325297
N. catalogo: KZ 232529
Formato: CD
Collana: KZ Musik Series
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Nel 1991 il pianista barlettano Francesco Lotoro iniziò un lavoro di ricerca di tutte le opere musicali scritte in tutti i Campi di concentramento con lo scopo di raccoglierle, catalogarle, eseguirle in concerto e realizzarne una incisione discografica completa; pertanto intraprese le sue ricerche presso Memoriali, Musei, Archivi, Biblioteche, Librerie specializzate in Australia, Austria, Croazia, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Danimarca, Italia, Israele, Paesi Bassi, Polonia, Ungheria, Russia basandosi sul lavoro filologico e musicologico compiuto sulla musica concentrazionaria da Martin Anderson, Fjetje Auslaender, Jana Belisova, David Bloch, Marianne Dacy, Alan Ehrlich, Guido Fackler, Werner Gruenzweig, Joza Karas, Gabriele Knapp, Robert Kolben, Elena Makarova, Rénald Ruiter, Ingo Schultz, Bret Werb e la scomparsa Blanka Cervinkova, alla ricerca dei Musicisti sopravvissuti nonchè di parenti dei Musicisti deceduti.
Dopo oltre 15 anni sono state raccolte più di 4.000 opere musicali oltre a migliaia di microfilms, diari, quaderni musicali autografi, decine di audiocassette e filmati contenenti esecuzioni di musiche realizzate nei Campi stessi da enti radiofonici svedesi (la Svezia era Paese neutrale durante la 2a Guerra Mondiale), musiche ricordate a memoria dai musicisti sopravvissuti, ecc.
Nel 2006 la Casa editrice Musikstrasse decise di pubblicare l’integrale della Letteratura musicale concentrazionaria in una Enciclopedia discografica intitolata KZ MUSIK, giunta al CD-volume n.6.
Nel 2007, grazie alla Regione Lazio e all’Università degli Studi di Roma Tre è stata istituita la Biblioteca Internazionale della Letteratura musicale concentrazionaria, Biblioteca affidata alla conduzione artistica e scientifica di Lotoro e del Prof. David Meghnagi, rinomato Docente di Psicologia clinica presso la stessa Università nonchè Direttore del Master internazionale in Didattica della Shoah.
Da marzo a luglio 2007, su incarico della Musikstrasse e con il supporto dell’Unione Europea, Lotoro ha attraversato quasi tutta l’Europa (Spagna, Francia, Paesi Bassi, Belgio, Italia, Austria, Germania, Svizzera, Polonia, Danimarca, Repubblica Ceca) e Israele insieme al regista Ermanno Felli e all’amico e collega Gianni Cuciniello alla ricerca dei Musicisti sopravvissuti ai Campi di concentramento e dei loro parenti; per interrogarli, intervistarli ma soprattutto per approfondire con loro gli eventi tragici della deportazione e la loro capacità di fare musica, comporre, suonare in situazioni di cattività e isolamento.
Con gli intervistati, Lotoro ha innanzitutto cercato di stabilire un rapporto di reciproca fiducia, indispensabile allo scavo psicologico della natura di un musicista che nel Campo di concentramento o di sterminio non bloccava ma anzi moltiplicava le sue energie creative, aggrappandosi mentalmente e fisicamente alla musica e allo strumento musicale (o, molto più semplicemente, al canto solitario o corale).
In molti casi la musica è stata per i musicisti intervistati la causa della loro salvezza (il chitarrista Coco Shuman e il trombettista Paul Aron Sandfort a Theresienstadt), in altri casi fare musica costituiva il momento di alienazione dalla realtà circostante e di tale aggregazione sociale da non poter essere impedito neanche dalle autorità del Campo (le cantanti Sarah Bialas a Gross-Rosen e Ester Refael ad Auschwitz); nella maggior parte dei casi fare musica significava esprimersi ai più alti livelli di professionalità nonostante ciò non impedisse la morte di numerosi colleghi dei musicisti intervistati, consapevoli che per loro essere rimasti in vita è stata una fortuna e la musica non li avrebbe certamente salvati dai trasferimenti nei Campi di sterminio (la clavicembalista Zuzana Ruzickova, la pianista Edith Kraus).
Assolutamente indispensabili alla conoscenza della fenomenologia musicale concentrazionaria sono state le interviste ai figli dei musicisti non solo come esempio di prosecuzione generazionale della Memoria ma anche come enorme risorsa per il ritrovamento di altro materiale musicale scritto nei Campi.
Il risultato di questo immane, il più delle volte faticoso ma irrinunciabile lavoro di ricerca musicale è oggi confluito nel Documentario Musica Concentrationaria, un DVD di 56 minuti più numerosi contenuti extra.
Segnaliamo altri precedenti e autorevoli lavori discografici eseguiti in vari Campi: i preziosi 4 CD della Channel Classic Composers from Theresienstadt, il ciclo della Orfeo Musica Rediviva, quello della Koch Terezìn Music Anthology , la Sonata per pianoforte e al Trio per archi di Gideon Klein, alle Sonate per pianoforte nn.5, 6 e 7 e all’opera Der Kaiser von Atlantis di Viktor Ullmann, ai 4 Lieder su testi di poemi cinesi e allo Studio per orchestra d’archi di Pavel Haas Pavel Haas (1899 1944), allievo di Leos Janacek e uno dei talenti musicali più geniali della Cecoslovacchia prima di essere deportato a Theresienstadt nel 1941. Nel 1944 è stato ucciso ad Auschwitz. I tre Quartetti per archi da lui lasciati sono molto significativi per la loro creatività e fanno intuire la perdita che ha subito il mondo musicale., alla famosa operina per ragazzi e orchestra Brundibàr di Hans Kràsa ; l’opera per bambini “Brundibar” di Hans Krasa, composta nel 1938, fu negli anni ’40 riadattata dall’autore deportato a Theresienstadt (e poi morto ad Auschwitz nel 1944) e rappresentata più volte con i bambini e i musicisti del ghetto, in particolare nel 1943 durante una visita della Croce Rossa nel corso della quale fu anche girato il film di propaganda nazista “Il Fuhrer dona una città agli ebrei”. Per l’occasione Terezin fu “rimessa a nuovo”, le baracche ridipinte, i negozi riforniti di cibo e aldilà delle rappresentazioni teatrali e musicali vere e proprie, furono organizzate delle“scenette di vita degli ebrei nel ghetto” ad uso e consumo degli illustri ospiti e dei futuri spettatori del film., lavori da molti anni entrati nel repertorio concertistico e teatrale mondiale.
Altri compositori meno conosciuti deportati in vari Campi :
Karel Berman : chiese al compositore Pavel Haas (entrambi deportati a Theresienstadt) di scrivere qualcosa per lui. Nella biblioteca del Campo Haas trovò un libretto di poesie cinesi tradotte in ceco da Bohumil Mathesius; nacquero i 4 Lieder su testi di poemi cinesi.
Berman li eseguì il 22 giugno 1944 nel Municipio di Theresienstadt. In quella stessa sala, pochi mesi prima, il violinista Karel Fröhlich suonava mentre il suo pubblico era sulla lista di coloro che sarebbero partiti la mattina dopo per AuschwitzBirkenau. Fröhlich, la notte stessa, scriverà: Ho suonato per un pubblico di morti. Per coloro che sopravviveranno, forse tutto ciò avrà un senso. Haas fu fatto salire il 16 ottobre 1944 su un treno assieme a tutti i musicisti di Theresienstadt. , Zikmund Schul : nacque l’11.1.1916 a Kassel (Germania). Studiò composizione a Berlino con Paul Hindemith. All’avvento del regime nazionalsocialista, riparò a Praga; ivi studiò composizione con Alois Haba. Si interessò particolarmente alla musica liturgica ebraica. Deportato a Theresienstadt, ivi morì di tubercolosi il 20.6.1944 , Frantisek Domazlicky, il prezioso materiale musicale composto nello Star Camp di Bergen-Belsen da Josef Pinkhof : nacque il 26.4.1906 ad Amsterdam, Pays-Bas). Deportato a Bergen-Belsen, fu collocato presso la sezione denominata Stern-Lager (destinata principalmente a prigioneri Ebrei olandesi, contraddistinti dalla Maghen David cucita sul petto). Ivi compose Canti religiosi in lingua ebraica per coro a cappella o con 2 flauti a becco. Morì a Bergen-Belsen il 7.1.1945. (Canti religiosi in lingua ebraica) e Robert Heilbut, la partitura pianistica della Sinfonia n.8 composta a Wuerzburg da Ervin Schulhoff : nato a Praga l'8 giugno 1894 da genitori tedeschi di origine ebraica, studiò nel conservatorio di Praga a partire dai 10 anni, grazie alla raccomandazione di Antonín Dvořák, in seguito studiò a Vienna, Lipsia e Colonia. A causa delle sue origini dopo l'avvento del nazismo lavorò soprattutto in Cecoslovacchia. Nel 1939 decise di diventare comunista e richiese la cittadinanza sovietica. Nel 1941 la Cecoslovacchia fu invasa dalle truppe naziste e Schulhoff fece domanda per trasferirsi in Unione Sovietica approfittando del patto Molotov-Ribbentrop che lo tutelava in quanto cittadino sovietico, tuttavia in seguito la Germania invase anche la Russia e Schulhoff, ancora in attesa del documento d'espatrio fu arrestato ed internato nel lager di Weißenburg in Baviera, dove morí di tisi il 18 agosto 1942. , il poderoso Quaderno musicale di Auschwitz e Buchenwald scritto da Jozef Kropinski (oltre 100 pezzi musicali tra Canti, Tango per quartetto d'archi, pezzi per pianoforte), la Messa composta da Zdenko Karol Rund per i detenuti cattolici polacchi del Campo rumeno di Targoviste, i bellissimi Argentinska Tango per pianoforte scritti da Z. Strjiecky a Bonn-Duisdorf, il Concertino per pianoforte e orchestra di Wladyslaw Szpilman (quello de Il Pianista, film di Polanski vincitore del Festival di Cannes 2002) scritto nel Ghetto di Varsavia, il Nonet e l'opera I 3 Capelli del vecchio Saggio scritti su fogli di carta igienica incollati tra di loro da Rudolf Karel nella prigione militare di Pankràc Praga, le Chanson per l’intrattenimento musicale nel Cafè di Terezìn e a Westerbork scritte da Otto Skutecky, Karel Svenk, Martin Roman, Adolf Strauss , le suggestive trascrizioni per coro femminile di famosi brani classici (Bolero di Ravel, la Sinfonia Dal Nuovo Mondo di Dvorak, ecc.) delle prigioniere olandesi dei Campi giapponesi di Sumatra celebrate nel film Paradise Road, le musiche dell'ufficiale italiano Berto Boccosi scritte nel Campo francese di Saida (Algeria), l'inno Fest Steht composto a Sachsenhausen dal Testimone Eric Frost, gli struggenti Canti dei Sinti e dei Rom, i Canti dei Comunisti internati a Dachau e poi ancora Lieder e pezzi per coro maschile da Mauthausen, Treblinka e dai più remoti Campi di Francia, Italia, Paesi Baltici, Paesi Bassi, Ucraina, Unione Sovietica. Ovviamente, non poteva mancare il celebre Quatuor pour la fin du temps composto da Oliver Messiaen nel Campo di internamento di Goerlitz, che è da decenni entrato nel repertorio concertistico internazionale.
L'opera completa , composta da 24 CD verrà pubblicata entro 3 anni. vedi dettagli .
Associazione Musikstrasse via Romeo Romei 15, 00136 Roma Tel. 06 39728216 - Fax 06 39728215 - Sito web .
Istituto Musica Judaica via dell'Industria 93 70051 Barletta Tel/fax 0883538234
Il programma che raccoglie i vari progetti sulla Musica Concentrazionaria
Altresi segnaliamo anche la creazione di un DVD così composto :
Il risultato della costante ed approfondita ricerca effettuata dal Maestro Francesco Lotoro, diventerà un racconto in cui, attraverso materiale audio visivo, informazioni, foto, composizioni, lettere e interviste ai sopravvissuti, si vuole far comprendere come le vittime del Terzo Reich abbiano usato le Arti come forma di resistenza, e promuovere la conoscenza delle musiche create dalle vittime della deportazione e della Shoah e dai sopravvissuti nonché colmare un vuoto nella Storia della musica promuovendo la conoscenza di una generazione di compositori per la maggior parte ignoti.
Il DVD (in 3 lingue: italiano, inglese e tedesco) è destinato a: Scuole , Istituti di ricerca ebraici , Comunità ebraiche , Biblioteche , Archivi italiani ed europei , Televisioni , Attività:
Dalle nostre ricerche si sono potuti stabilire contatti, tra gli altri, con alcuni sopravvissuti o parenti, che sono stati intervistati nell’ambito della realizzazione del documentario.
Interviste:Bernard Gouè, figlio di Emile, deportato presso lo Stalag Oflag XB (Niemburg/Weser) , Andrè Laks, figlio di Szimon, deportato a Dachau e Auschwitz-Birkenau , Coco Shumann, percussionista dei Ghetto Swingers di Theresienstadt , Paul Aron Sandfort, trombettista deportato a Theresienstadt , Friedrich Guertler, figlio di Hermann, deportato a Bolzano-Gries , Peter Koppitz, nipote di Charles Abeles, deportato a Alberobello , Waldemar Kropinski, figlio di Jozef, deportato ad Auschwitz e Buchenwald , Albino Bellon, deportato presso lo Stalag 328 di Lwow , Ivan Karel, figlio di Rudolf, detenuto a Pankràc e deportato a Theresienstadt , Zvi Kanar, deportato a Lodz , Greta Hoffmeister, deportata a Theresienstadt , Ruth Levin, figlia di Leibu, deportata in un Campo sovietico , Edith Kraus, pianista prediletta di Viktor Ullmann, deportata a Theresienstadt , Uri Spitzer, percussionista della BBB Band del Campo delle Isole Mauritius.
Sono stati realizzati filmati nei Paesi europei presso i quali vivono i suddetti musicisti. Le sedi sono state: Parigi, Monaco, Friburgo, Amsterdam, Copenaghen,Praga, Varsavia, Tel Aviv, Gerusalemme. Particolare attenzione è stata data ai Campi di concentramento in cui furono deportati gli intervistati quali: Stalag Oflag XB (Niemburg/Weser) , Dachau , Theresienstadt , Bolzano-Gries , Alberobello , Auschwitz , Buchenwald , Stalag 328 di Lwow , Pankràc , Lodz .
Francesco Lotoro: nato a Barletta nel 1964, ha studiato presso l'Accademia F. Liszt di Budapest con Kornel Zempleni, perfezionandosi con Viktor Merzhanov, Tamas Vasary e Aldo Ciccolini. Pianista di tecnica trascendentale (il tremolo (in entrambe le mani) che caratterizza il brano dall'inizio alla fine, e dei continui salti e delle vertiginose doppie scale cromatiche si può raggiungere solo con una tecnica superiore,definita trascendentale), si è specializzato nella letteratura pianistica di J. S. Bach del quale suona l'integrale de Il Clavicembalo ben Temperato, Suites Francesi, L’Arte della Fuga e Concerti per 1, 2, 3, 4 pianoforti e orchestra; inoltre ha trascritto per 2 pianoforti e inciso la Musikalisches Opfer, i Concerti Brandeburghesi, la Deutsche Messe e i 14 Canoni BWV1087. La sua ricostruzione musicale e letteraria del Weihnachtsoratorium per Soli, coro e pianoforte di F. Nietzsche è considerata un classico della filologia musicale contemporanea (è un insieme di discipline che studia i testi letterari ed in questo caso musicali al fine della ricostruzione della loro forma originaria attraverso l'analisi critica e comparativa delle fonti che li testimoniano, e con lo scopo di pervenire, mediante varie metodologie di indagine, ad una interpretazione che sia la più corretta possibile. In questo caso si tratta della cosiddetta critica del testo). Nel 1995 ha costituito l'Orchestra Musica Judaica con la quale ha inciso l'operina Brundibàr di H. Kràsa realizzandone numerosi allestimenti teatrali. Impegnato nella letteratura pianistica prodotta durante gli eventi più drammatici del Novecento, a 30 anni dall’occupazione della Cecoslovacchia (1968-1998) ha inciso tutte le opere pianistiche e cameristiche scritte da A. Pinos, P. Pokorny, P. Eben, a seguito dei fatti che posero fine alla Primavera di Praga. In qualità di pianista, organista, direttore di coro e d’orchestra sta incidendo l’Enciclopedia discografica KZ Musik, 24 CDs contenenti l’intera produzione musicale composta nei Campi di concentramento d’Europa, Africa Settentrionale e Asia e durante la 2a Guerra Mondiale. Ha completato la 8a Sinfonia di E. Schulhoff per pianoforte e coro maschile (incisa in KZ Musik). Ha composto l’opera in 2 atti Misha e i Lupi, ispirata alla vita di Misha De Fonseca. Attualmente sta completando il Dizionario della Letteratura Musicale Concentrazionaria e la realizzazione pianistica del Tractatus Logico-Philosophicus di L. Wittgenstein. Citato nel Dizionario Enciclopedico della Musica e dei Musicisti dell’UTET (DEUMM, Appendice II), ha istituito con Regione Lazio e Università Roma 3 la Banca della Memoria, il più completo Archivio di Letteratura musicale concentrazionaria. Tra i fondatori della Comunità ebraica di Trani, è Professore di Storia della Musica Ebraica presso il Collegio Rabbinico Italiano di Roma.
Discografia
- F.Busoni, F. Nietzsche, B. Pasternak, F. G. Lorca. Sorriso
- Shoah; R. Karel, P. Haas, G. Klein, V. Ullmann. Sorriso
- F. Nietzsche; Christmas Oratorium (Lotoro, RSI). Sorriso
- Brundibàr; H. Kràsa, G. Klein, V. Ullmann. Sorriso
- F. Nietzsche; Christmas Oratorium (Lotoro, Ars Cantica). Sarx
- J.S.Bach; A Musical Offering, (Lotoro, Greco). Symposion
- Praha '68; Pinos, Pokorny, Eben, Istvan, Knizak. Symposion
- J.S.Bach; A German Mass (Lotoro, Ciccolini). Symposion
- Musica Judaica (16 CDs). Symposion
Trascrizioni per pianoforte, ricostruzioni e pubblicazioni
- F. Nietzsche; Christmas Oratorium (T/M reconstruction)
- J.S.Bach; A Musical Offering e Erbarme dich (trascrizione per 2 pianoforti)
- J.S.Bach; A German Mass e 14 Canoni (transcr. 2 pianos)
- P. Eben; Svaty Vaclave (trascrizione per 2 pianoforti)
- Dizionario della Letteratura Musicale Concentrazionaria
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