Odio Giudeofobico - All rights reserved.www.lager.it 22 Dicembre 2002 "Per non dimenticare la Shoah"
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L'ODIO nazista verso il Popolo ebraico

Nessuno sa con certezza quando Hitler diede l'ordine di sterminare gli ebrei .Non è stato rinvenuto nessun documento che rechi la firma di Hitler e che dimostri al di là di ogni ragionevole dubbio che egli ordinò lo sterminio degli ebrei .
La nascita della Giudeofobia psicologica fu un problema tedesco anziché nazista .I nazisti dopo tutto erano tedeschi che credevano nell'ideologia nazista della supremazia razziale , di una comunità sociale irreggimentata e omogenea , dell'obbedienzaa a un Fuhrer carismatico , della conquista di uno spazio vitale e della creazione di un nuovo Reich germanico che sarebbe durato almeno mille anni . In che misura molti tedeschi credettero in tutte , alcune o nessuna di queste caratteristiche esenziali del nazismo .
Una volta saliti al potere , i nazisti mobilitarono tutte le risorse di un moderno Stato tecnologico per indottrinare il popolo tedesco , instillargli le loro delusioni ideologiche e arruorarlo per i propri fini . Sappiamo adesso che riuscirono a tendere la loro rete ingannevole sopra il popolo tedesco , ma la misura in cui riuscirono a coinvolgerlo nel loro crimine più grande , l'Olocausto (Annientamento) . Dobbiamo ripetere , che i nazisti erano tedeschi animati da una grande fede e dalla fanatica determinazione di trasmetterla al popolo tedesco nel suo insieme . La loro fede non era un'aberrazione completa , era radicata in una serie di tradizioni tedesche , che essa intensificò ed esagerò , tradizioni che erano antidemocratiche e illiberali . Certo la Germania avrebbe potuto muoversi in un altra direzione - democratica , umana e pacifista - , ma la democratica Repubblica di Weimar non sviluppò le istituzioni liberali che sarebbero state necessarie per rieducare il popolo tedesco a valori e pratiche democratiche . I tedeschi invece seguirono quella strada di inganno e distruzione tracciata per loro da Adolf Hitler e dal partito nazista .
La storia non registra altri popoli come gli ebrei . Ammirati e scherniti , temuti e perseguitati , disprezzati e demonizzati , sono stati negli ultimi tremila anni un'ossessione per una lunga serie di persone .
I Faraoni li ridussero in schiavitù in Egitto , gli Assiri si impadronirono del loro Regno del Nord (Israele) , Nabuccodonosor di Babilonia distrusse il resto del loro regno (Giuda) e trascinò mille preziosi prigionieri ebrei nella cattività babilonese , Greci e Persiani li oppressero e disprezzarono , I Romani li privarono della loro patria palestinese e li dispersero in tutto il mondo antico , I Crociati cristiani ne trucidarono a migliaia , prima di imbarcarsi per la loro sacra missione , l'inquisizione gli espulse dalla penisola iberica , Polacchi e Russi li massacrarono malvagiamente nei loro pogrom e i tedeschi portarono a compimento questa lunga storia di odio sterminandone sei milioni con l'Olocausto . Eppure , malgrado tremila anni di tormenti , gli Ebrei hanno sempre conservato la loro fede religiosa e le loro pratiche etniche .
Questo destino non si è abbattuto sugli ebrei perchè essi svilupParono un unica fede monoteistica in un Dio che si era rivelato a loro e aveva stretto con loro un patto nel quale li distingueva come il suo popolo eletto .
Le loro sacre scritture , la Bibbia ebraica (Antico Testamento) , cui nel corso della diaspora (dispersione) si sono aggiunti una serie di libri di contenuti rabbinici , precetti , glosse e istruzioni della Talmud , divennero il fondamento del loro senso unico di identità religiosa ed etnica .
Essi si sono attenuti ai loro 613 comandamenti e prescrizioni con ostinata tenacia , istituzionalizzandoli in usanze , rituali e festività religiose , riuscendo così a conservare la loro esistenza storica senza esistere come popolo caratterizzato da unità politica .
Divennero una nazione all'interno delle nazioni , aderendo rigidamente alle proprie sacre leggi e costumi ancestrali , sopravvivendo e anche soffrendo terribilmente per mano di questi popoli ai quali le loro credenze sembravano strane e offensive .
In termini sociologici , gli Ebrei rappresentavano un gruppo distinto , caratterizzato dalla stretta aderenza a costumi e pratiche religiose , in qualunque comunità risiedessero . In termini umani generali , l'ostilità verso un gruppo si esprime sotto forma di pregiudizio , che si riferiva a un giudizio fondato su una serie di decisioni passate , considerate vere o vincolanti , come un precedente in un contesto legale . Il senso legale di precedente continua a essere presente nell'uso limguistico di pregiudizio , perchè quest'ultimo è un giudizio affrettato fondato su prove insufficienti o distorte , a loro volta fondate su precedenti che nel tempo sono stati accettati acriticamente . Tradizioni e abitudini , come sappiamo non cambiano tanto facilmente , in particolare quando sono istituzionalizzate in codici e convinzioni , standard e nemici caratteristici , adeguati alle necessità di adattamento che di volta in volta si presentano . Quanto più una comunità è isolata , tanto meno probabile sarà cambiare le sue categorie fondamentali , se non sotto estrema pressione , per interesse o in presenza di un'eccezzionale apertura mentale .
Nel tracciare la traiettoria storica della Giudeofobia , possiamo identificare diverse fasi distinte :
1) Un odio relativamente mite per gli Ebrei , in epoca antica ,
2) Un momento di raccolta con il sopraggiungere e l'espandersi del cristianesimo ;
3) Un temporaneo declino durante le guerre di religione (1540 - 1648) e l'era sucessiva di tolleranza e illuminismo (1650 - 1815) ;
4) Una nuova marea di giudeofobia potenzialmente distruttiva sotto l'impatto del nazionalismo e del razzismo del XIX secolo ;
5) Un ultima ondata messa in moto dalla Prima guerra mondiale e dal movimento nazista culminata nell'Olocausto .
Da un punto di vista metaforico , si potrebbe argomentare che l'evoluzione della giudeofobia abbia seguito un andamento lineare - sviluppandosi cioè da un punto di partenza e muovendosi verso una meta - trasformandosi da antipatia , pregiudizio e odio popolari in rabbia sterminatrice ; d'altra parte si potrebbe argomentare , da un punto di vista ciclico , che la giudeofobia si ripresenta , in forme e livelli di diversa intensità in ogni epoca e in ogni società (lo sterminio recente nella ex yugoslavia per esempio) , senza manifestare nessuna progressione particolare o inevitabile al pregiudizio mite al genocidio omicida .
Queste due concezioni filosofiche non si escludono necessariamente , perchè un pregiudizio che si sia indurito sino a diventare un movimento di odio può progredire fra le società e le culture mutendosi degli odi passati e accentuandone il potenziale letale , come sicuramente dimostrò il movimento nazista


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