PIANO MADAGASCAR - All rights reserved.www.lager.it 22 Dicembre 2002 "Per non dimenticare la Shoah"
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Lo scatenarsi delle persecuzioni contro gli Ebrei : Il PIANO MADAGASCAR

Mentre il destino degli Ebrei si andava implacabilmente aggravando, gli eserciti tedeschi festeggiavano i loro trionfi del 1940. Quando, con il crollo della Francia , agli occhi dei nazisti si aprirono prospettive smisurate, ritornò sul tappeto, in tutta attualità , un piano da alcuni di essi a lungo vagheggiato. E pensarono di avere finalmente tra le mani la chiave della «soluzione finale del problema ebraico».
Si è visto che nel corso della sorprendente seduta del 12 novembre 193S Goering aveva fatto menzione della «questione del Madagascar». Un testimone assicura che Himmler pensava a questa soluzione sin dal 1934 . L'idea di sistemare tutti gli Ebrei in una grande isola - e per di più in un'isola appartenente alla Francia - non poteva non soddisfare l'amore dei nazisti per il simbolismo. Comunque, subito dopo l'armistìzio di Rethondes, l'idea viene lanciata dal Ministero degli Esteri , ripresa con entusiasmo dal RSHA, gradita eia Himmler e, a quanto pare, dallo stesso Fù'hrer . Poiché ogni grande invenzione ha sempre più di un autore, altri dignitari più o meno illustri potrebbero aspirare all'onore della paternità di questa « filantropica » soluzione. Philipp Bouhler, per esempio, capo della cancelleria personale di Hitler, il quale, a prestar fede al suo sostituto Vilttor Brack , aspirava alla carica di governatore della grande Ìsola'. Il capo della sezione « ebraica » (Referat Din) del Ministero degli Esteri, Rademacher , può , d'altra parte , menar vanto del fatto che il progetto, quale fu da lui presentato, conobbe per lo meno un primo inizio di realizzazione . Esamineremo questo problema un po' minutamente, pòichè ci permette di penetrare più profondamente negli antri dove si andavano elaborando i progetti « millenari » dei nazisti.
Giurista giovane e ambizioso , ex volontario della Brigata Ehrhardt (1923), membro del Partito dal 1932, Franz Rademacher entrò al Ministero degli Esteri nel 1937. Venne nominato segretario di- legazione a Monte-video, donde ritornò in patria nell'aprile del 1940. Egli ardeva dal desiderio di rendersi utile e di fare grandi cose : gli venne offerta la direzione di un servizio degli Interni , il Referat D III , da poco istituito alla Wilhelm-strasse. Il 3 giugno del 1940, buttò giù pochi appunti , da sottoporre a Ribbentrop, a proposito delle «finalità di guerra nazionalsocialiste in merito al problema ebraico». Queste finalità sono evidenti : gli Ebrei devono lasciare l'Europa .
A Rademacher sì pone la domanda se si debbano evacuare tutti gli Ebrei o se non sia invece preferibile « fare una distinzione tra Ebrei orientali ed Ebrei occidentali».
Gli Ebrei orientali , più prolifici , rappresentanti del talmudismo agli occhi degli altri Ebrei , restano in qualità di ostaggi in mano tedesca [Lublino?], paralizzando gli Ebrei americani . Gli Ebrei occidentali , via dall'Europa [Madagascar?].
Queste considerazioni di vasta portata sono seguite dall'espressione di un più modesto desiderio, volto a ottenere l'allargamento immediato del servizio D III al fine di procedere al lavoro : « un segretario consolare giovane e abile e una dattilografa». Il voto pare sia stato esaudito, poiché ai primi di luglio il Referat D III varava un « piano per il problema della soluzione ebraica », seguito poche settimane dopo dalle «considerazioni a proposito dell'istituzione di una banca inter-europea per l'utilizzazione dei beni ebraici in Europa ». L'incartamento, approvato da Ribbentrop, fu in questi termini comunicato al RSHA , che lo accolse con entusiasmo; il servizio competente del RSHA elaborò un piano particolareggiato per l'evacuazione degli Ebrei al Madagascar e il loro insediamento sul posto, piano che fu approvato dal Reichsfiihrer delle SS . L'operazione, nei suoi particolari , veniva in tal modo a essere di spettanza di Adolf Eich-mann , poiché si trattava del servizio da lui diretto.
Ecco, a grandi linee, i progetti di Rademacher . Con il trattato di pace la Germania si farebbe affidare l'amministrazione del Madagascar a tìtolo di mandato. Nelle rade principali verrebbero sistemati porti e basi per la Kriegsmarine, e aeroporti militari all'interno. La parte di isola « militarmente inutilizzabile » verrebbe posta sotto la direzione di un amministratore direttamente subordinato al Reichsfuhrer delle SS, poiché, « secondo il punto di vista tedesco, si tratta di creare un superghetto; e in questo campo la polizia di sicurezza soltanto dispone della necessaria esperienza ». Ed ecco come Rademacher considera debba svolgersi l'amministrazione del « super-ghetto» : «Gli Ebrei si amministrano da sé : hanno i loro sindaci , la loro polizia , il loro servizio postale, le loro ferrovie... ma l'amministrazione politica resta in mano tedesca... In tal modo gli Ebrei restano come ostaggi in mano nostra , garantendoci un atteggiamento conveniente da parte dei loro correligionari d'America». Si avranno cosi due occasioni in una , poiché « potrà essere utilizzata ai fini della nostra propaganda la magnanimità dimostrata dalla Geimania con l'accordare agli Ebrei autonomia culturale, economica e amministrativa , pur sottolineando che il nostro senso di responsabilità c'impedisce di far dono dì uno Stato indipendente a una razza che da millenni non conosce più che cosa sia l'indipendenza...»
Il lato finanziario dell'operazione è anch'esso previsto.Gli Ebrei rispondono globalmente del valore economico dell'isola . I loro beni in Europa saranno trasferiti presso un'apposita banca, istituita a questo fine, la quale finanzierà l'emigrazione e l'insediamento degli Ebrei e prov-vederà a vender loro le loro terre.
Naturalmente occorreva conoscere qualche particolare sul Madagascar. Rademacher, a quanto pare , malgrado il segretario e la dattilografa , non era molto ben attrezzato in questo senso, poiché al suo progetto non seppe allegare niente di più di due foglietti dattiloscritti , copiati dal dizionario enciclopedico tedesco Meyers Lexicon (voli. VII-VHI, edizione del 1939).
Il RSHA seppe far di meglio. Il luogotenente delle SS Dannecker, futuro capo del « servizio ebraico » di Parigi , venne incaricato della documentazione. Si recò a Parigi , dove esegui una perquisizione presso quel Ministero delle Colonie. L'incartamento «Progetto Madagascar» del RSHA (agosto 1940) reca le seguenti considerazioni :
Una soluzione di carattere insulare è preferìbile a ogni altra al fine di evitare i contatti permanenti degli Ebrei con gli altri popoli... Qui di seguito... gli studi preliminari riguardanti il progetto del trasferimento di circa quattro milioni di Ebrei nel Madagascar :
a) Gli uffici incaricati dell'operazione dovranno innanzitutto procedere al censimcnto degli Ebrei che si trovano sotto la loro giurisdizione . Essi hanno il compito dì provvedere alle misure preliminari , come l'istituzione di documenti per ciascun Ebreo, la liquidazione dei beni , la costituzione dei convogli . I primi convogli dovranno in prevalenza essere composti di agricoltori , lavoratori edili , artigiani e medici , i quali faranno da avanguardia alle masse che giungeranno in un secondo tempo.
b) Gli Ebrei possono portare con sé fino a duecento chilogrammi di bagaglio. Gli agricoltori , gli artigiani , i medici , devono portare con sé i loro arnesi e strumenti professionali . Quanto al denaro liquido e ai preziosi , sarà applicato il regolamento vigente... 'E il lavoro prende inizio. Dieter WisKceny assicura che Eichmann lavorò attivamente al progetto sino all'estate del r94r. Si circondò di esperti marittimi per elaborare un piano di trasporti, che dovevano essere assicurati da un pool delle grandi compagnie tedesche di navigazione: le operazioni d'imbarco dovevano aver luogo nei principali porti del Mare del Nord e del Mediterraneo . Nello stesso tempo si dava da fare per far assegnare al « Fondo centrale» i beni confiscati agli Ebrei'. Inviò incaricati nei paesi occupati o controllati per raccogliere dati statistici circa il numero degli Ebrei , la loro età e distribuzione professionale, ecc . Queste statistiche particolareggiate serviranno poi, come si vedrà, ad altro scopo... Tutto era pronto per mettere in moto la macchina non appena si fosse conclusa la pace. Una vasta campagna propagandistica , affidata alle cure particolari di Alfred Rosenberg e dei suoi collaboratori dell'Istituto per lo studio dei problemi ebraici, istituito a Francoforte nel marzo 1941, annunziava che ben presto l'ultimo Ebreo avrebbe lasciato il continente europeo . Ma il trionfale trattato di pace si faceva aspettare..


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