Programma del Partito Nazista - All rights reserved.www.lager.it 22 Dicembre 2002 "Per non dimenticare la Shoah"
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Il PROGRAMMA del Partito nazista (24 Febbraio 1920)

II programma del partito operaio tedesco è un programma a termine. Quando gli obiettivi fissati saranno raggiunti, i dirigenti non ne determineranno altri con it solo scopo di permettere, conservando artificialmente lo scontento delle masse, la sopravvivenza del partito.

1. Noi chiediamo la costituzione di una Grande Germania che riunisca tutti i tedeschi, sulla base del diritto all'autodeterminazione dei popoli.
2. Noi chiediamo la parita di diritto del popolo tedesco rispetto alle altre nazioni, l'abrogazione dei trattati di Versailles e di Saint-Germain-en Laye.
3. Noi chiediamo terra e colonie per nutrire il nostro popolo e per collocare l'eccesso di popolazione.
4. Cittadino può essere soltanto chi è Volksgenosse (connazionale). Puo essere Volksgenosse solo chi è di sangue tedesco, senza riguardo alla confessione religiosa. Nessun ebreo può quindi essere Volksgenosse.
5. Chi non è cittadino puo vivere in Germania solo come ospite e deve sottostare alla legislazione per gli stranieri.
6. Il diritto di determinare l'orientamento e le leggi dello stato è riservato ai soli cittadini. Noi chiediamo quindi che ogni carica pubblica, di qualsiasi genere, non possa essere esercitata da chi non è cittadino. Noi combattiamo la pratica parlamentare, generatrice di corruzione, il conferimento delle cariche per considerazioni di partito senza tener conto del carattere e delle capacità.
7. Noi chiediamo che lo stato si impegni ad assicurare a tutti i cittadini i mezzi per vivere. Se questo paese non puo garantire il sostentamento a tutta la popolazione, chi non e cittadino dovra essere espulso dal Reich.
8. Bisogna impedire ogni nuova immigrazione di non tedeschi. Noi chiediamo che tutti i non tedeschi stabilitisi in Germania dopo il 2 agosto 1914 siano immediatamente costretti a lasciare il Reich.
9. Tutti i cittadini hanno uguali diritti e uguali doveri.
10. Primo dovere di ogni cittadino è il lavoro, fisico o intellettuale. L'attivita del singolo non deve nuocere agli interessi della collettivita, ma inserirsi nel quadro di questa e per il bene comune. Per questo noi chiediamo:
11. La soppressione del reddito di chi non lavora e non fatica, la soppressione della schiavitù dell'interesse.
12. In considerazione degli enormi sacrifici di sangue e di denaro che ogni guerra esige dal popolo, l'arricchimento personale grazie alla guerra deve essere condannato come un crimine contro il popolo. Quindi noi chiediamo la confisca di tutti i profitti di guerra, senza eccezioni.
13. Noi chiediamo la statizzazione di tutti i trust esistenti (Il trust è un particolare tipo di contratto nel quale la proprietà di un bene è trasferita ad un soggetto fiduciario, il trustee, il quale tuttavia non ne ha la piena disponibilità, in quanto è vincolato da un rapporto di natura fiduciaria che gli impone di esercitare il suo diritto reale).
14. Una partecipazione agli utili nelle grandi imprese.
15. Noi chiediamo uno sviluppo sostanziale delle previdenze per la vecchiaia.
16. Noi chiediamo la creazione e la protezione di un sano ceto medio, che i grandi magazzini vengano immediatamente affidati alle amministrazioni comunali e che siano affittati a poco prezzo ai piccoli commercianti. La priorità deve essere accordata ai piccoli commercianti e industriali per tutte le forniture allo stato, alle regioni o ai comuni.
17. Noi chiediamo una riforma agraria adatta ai nostri bisogni nazionali, la promulgazione di una Legge che permetta l'esproprio, senza indennizzo, del suolo per fini di utilità pubblica, la soppressione dell'interesse fondiario e il blocco di ogni speculazione fondiaria.
18. Noi chiediamo una lotta senza tregua contro coloro che con la loro attività nuocciono all'interesse pubblico. I criminali secondo il diritto comune, i trafficanti, gli usurai eccetera devono essere puniti con la morte, senza riguardo per la confessione religiosa o la razza.
19. Noi chiediamo che un diritto comune tedesco sostituisca il diritto romano che e al servizio dell'ordinamento materialistico del mondo.
20. L'estensione del nostro sistema scolastico deve permettere a tutti i tedeschi dotati e attivi di accedere a una educazione superiore e con questa a posti direttivi. I programmi di tutti gli istituti scolastici devono essere adattati alle esigenze della vita pratica. Lo spirito nazionale deve essere inculcato nella scuola fin dall'età della ragione (corsi di educazione civica). Noi chiediamo che lo stato si assuma le spese dell'istruzione superiore dei fanciulli particolarmente dotati che abbiano genitori poveri, qualunque sia la posizione sociale o la professione di costoro.
21. Lo stato deve provvedere a migliorare la salute pubblica, proteggendo la madre e il fanciullo, proibendo il lavoro dei fanciulli, introducendo mezzi atti a sviluppare le attitudini fisiche mediante l'obbligo di praticare lo sport e la ginnastica e mediante un forte sostegno a tutte le associazioni che si occupano dell'educazione fisica della gioventù.
22. Noi chiediamo la soppressione dell'esercito mercenario e la costituzione di un esercito popolare.
23. Noi chiediamo la lotta legale contro la menzogna politica cosciente e la sua diffusione a mezzo della stampa. Per permettere la creazione di una stampa tedesca noi chiediamo che:
a) tutti i redattori e i collaboratori dei giornali pubblicati in lingua tedesca siano Volksgenosse;
b) la diffusione dei giornali non tedeschi sia sottoposta a una esplicita autorizzazione; questi giornali non possono essere pubblicati in lingua tedesca;
c) sia vietata dalla legge ogni partecipazione finanziaria o ogni influenza di non-tedeschi nei giornali tedeschi. Noi chiediamo che ogni infrazione a queste disposizioni sia punita con la chiusura delle aziende giornalistiche colpevoli e con l'immediata espulsione dal Reich dei responsabili non-tedeschi.
I giornali che contrastano con l'interesse pubblico devono essere vietati. Noi chiediamo che la legge combatta l'insegnamento letterario e artistico che esercita un'influenza disgregatrice sulla nostra vita nazionale, e la soppressione delle organizzazioni che contravvengono alle disposizioni sopra esposte.
24. Noi chiediamo la libertà nell'ambito dello stato per tutte le confessioni religiose, nella misura in cui esse non mettano in pericolo la sua esistenza o non offendano il sentimento morale della razza germanica. Il partito, come tale, difende la concezione di un cristianesimo positivo, ma non si lega a una confessione specifica . Esso combatte lo spirito giudaico-materialista all'interno e all'esterno ed è convinto che un risanamento duraturo del nostro popolo non puo avvenire che dall'interno, sulla base del principio: l'interesse generale prevale su quello particolare.
25. Per realizzare tutto questo, noi chiediamo la creazione di un potere centrale forte, l'autorità assoluta del comitato politico su tutto il Reich e sui suoi organismi e inoltre la creazione di camere professionali e di uffici municipali incaricati di attuare nei vari Laender le leggi generali promulgate dal Reich.
I capi del partito promettono di fare di tutto per l'attuazione di questi punti, sacrificando all'occorrenza la loro stessa vita.


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