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Dal 1916 in poi, l'Impero Germanico del 1871 era stato all'atto pratico governato dai militari, guidati dall' Oberste Heeresleitung (OHL, Comando Supremo dell'Esercito) tramite il Capo di Stato Maggiore Paul von Hindenburg. Quando divenne evidente che la prima guerra mondiale era persa, l'OHL richiese che venisse instaurato un governo civile. Ogni tentativo di continuare la guerra dopo che la Bulgaria aveva lasciato gli Imperi Centrali avrebbe provocato l'occupazione dei territori tedeschi. Il nuovo Reichskanzler, Principe Max von Baden, offrì quindi un cessate il fuoco al Presidente americano Woodrow Wilson, il 3 ottobre 1918. Il 28 ottobre 1918 la costituzione del 1871 venne finalmente emendata per rendere il Reich una democrazia parlamentare, cosa che era stata rifiutata per mezzo secolo: il Cancelliere avrebbe risposto al Parlamento, il Reichstag, e non più all'Imperatore.
 Il piano allora in corso per trasformare la Germania in una monarchia costituzionale divenne ben presto obsoleto mentre la nazione scivolava in uno stato di caos quasi completo. La Germania era inondata da soldati di ritorno dal fronte, molti dei quali erano feriti fisicamente, psicologicamente o in tutti e due i modi. La violenza era dilagante, con risse che scoppiavano anche tra gruppi rivali di sinistra ai funerali dei loro capi assassinati dagli avversari di destra.
La ribellione esplose quando, il 29 ottobre, il comando militare, senza essersi consultato con il governo, ordinò alla Flotta d'Alto Mare una sortita che non solo era senza speranza da un punto di vista militare, ma che avrebbe anche portato sicuramente a un arresto dei negoziati di pace. Gli equipaggi di due navi ormeggiate a Wilhelmshaven si ammutinarono. Quando i militari arrestarono circa 1.000 marinai e li fecero trasportare a Kiel la rivolta locale si trasformò in una ribellione generale che dilagò rapidamente in gran parte della Germania. Altri marinai, soldati e persino operai solidarizzarono con gli arrestati, iniziando a eleggere consigli di lavoratori e soldati modellati sui soviet della Rivoluzione Russa del 1917 e presero il potere civile e militare in molte città. Il 7 novembre la rivoluzione aveva raggiunto Monaco di Baviera provocando la fuga di Ludwig III di Baviera in qualità di primo monarca di Germania . Inizialmente le richieste dei consigli erano modeste, volevano la liberazione dei marinai arrestati. Contrariamente alla Russia dell'anno precedente, i consigli non erano controllati da un partito comunista. Nonostante ciò, con il sorgere dell'Unione Sovietica, la ribellione causò grande paura in tutti gli strati sociali dalla classe media in su. La nazione era sull'orlo di diventare una Repubblica Socialista
A quel tempo la rappresentanza politica della classe operaia era divisa; una fazione di era separata dai Socialdemocratici e si chiamava "Social Democratici Indipendenti" (USPD, da Unabhängige Sozialdemokratische Partei Deutschlands) e spingeva verso un sistema socialista. I restanti "Social Democratici Maggioritari" (MSPD, che appoggiavano un sistema parlamentare) decisero di mettersi alla testa del movimento allo scopo di non perdere la loro influenza e, sempre il 7 novembre, chiesero all'Imperatore Guglielmo II di abdicare. Il 9 novembre 1918 la Repubblica venne proclamata da Philipp Scheidemann al palazzo del Reichstag di Berlino, due ore dopo una Repubblica Socialista venne proclamata giusto dietro l'angolo, al Castello di Berlino, da Karl Liebknecht .
Sempre il 9 novembre, con un atto discutibile dal punto di vista legale, il Reichskanzler Principe Max von Baden trasferì i suoi poteri a Friedrich Ebert, il capo dell'MSPD. Fu evidente che questo atto non sarebbe stato sufficiente a soddisfare le masse così, il giorno dopo, venne eletto un governo rivoluzionario chiamato "Consiglio dei Deputati del Popolo" (Rat der Volksbeauftragten) , composto da membri dell'MSPD e dell'USPD, guidato da Ebert per l'MSPD e da Hugo Haase per l'USPD .
Anche se il nuovo governo venne confermato dal consiglio dei lavoratori e dei soldati di Berlino fu avversato dagli spartachisti, l'ala sinistra dell'USPD guidata da Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht. Ebert chiese la convocazione di un Congresso Nazionale dei Consigli che prese luogo dal 16 al 20 dicembre 1918 e nel quale l'MSPD aveva la maggioranza. Ebert riuscì a imporre delle rapide elezioni per un'Assemblea Nazionale che doveva produrre la costituzione per un sistema parlamentare, marginalizzando il movimento che richiedeva una Repubblica Socialista . Per assicurarsi che il suo governo fosse in grado di mantenere il controllo sulla nazione, Ebert fece un patto con l'OHL, ora guidato dal successore di Ludendorff, il Generale Wilhelm Groener. Questo Patto Ebert-Groener essenzialmente stabiliva che il governo non avrebbe cercato di riformare l'esercito fintanto che l'esercito giurava di difendere il governo. Da una parte questo accordo simboleggiava l'accettazione di un nuovo governo da parte dei militari, calmando le preoccupazioni della classe media, dall'altra parte venne considerato un tradimento degli interessi dei lavoratori da parte della sinistra; inoltre stabiliva l'Esercito come un gruppo indipendente e conservatore all'interno di Weimar che avrebbe influenzato il destino della Repubblica. Questo fu uno dei tanti passi che determinò la permanente suddivisione della rappresentanza politica della classe operaia in SPD e comunisti.
La divisione divenne definitiva dopo che Ebert fece richiesta all'OHL di truppe per sedare un altro ammutinamento di soldati a Berlino, il 23 novembre 1918, nel quale i soldati in rivolta avevano catturato il comandante della città e chiuso il Reichskanzlei nel quale il Consiglio dei Deputati del Popolo risiedeva. L'intervento fu brutale, con molti morti e feriti. Questo indusse l'estrema sinistra a invocare la scissione dall'MSPD che, nella loro visione, era sceso a patti con i militari controrivoluzionari per sopprimere la rivoluzione. L'USPD lasciò quindi il Consiglio dei Deputati del Popolo dopo solo sette settimane. La spaccatura si approfondì quando, in dicembre, il Kommunistische Partei Deutschlands (KPD) venne formato da un certo numero di gruppi di sinistra, inclusa l'ala sinistra dellUSPD e i gruppi Spartachisti.
In gennaio, ulteriori sanguinosi tentativi si stabilire una dittatura proletaria da parte dei lavoratori nelle strade di Berlino venne sedata dalle unità paramilitari dei Freikorps, composte da soldati volontari che culminarono il 15 gennaio nella morte della Luxemburg e di Liebknecht. Con l'affermazione di Ebert, gli assassini non vennero processati davanti a una corte civile ma davanti a una militare, il che portò all'inflizione di pene molto lievi, che non portarono precisamente a una maggiore accettazione di Ebert da parte della sinistra.
Le elezioni dell'Assemblea Nazionale avvennero il 19 gennaio 1919. In questa occasione i nuovi partiti della sinistra, inclusi l'USPD e il KPD, furono a malapena in grado di organizzarsi, permettendo la costituzione di una solida maggioranza delle forze moderate. Per evitare le continue lotte a Berlino l'Assemblea Nazionale si riunì nella citta di Weimar dando alla futura Repubblica il suo nome ufficioso. La Costituzione di Weimar creò una repubblica con un sistema semi-presidenziale con il Reichstag eletto da una rappresentanza proporzionale.
Durante i dibattiti di Weimar, le lotte continuarono. Una Repubblica Sovietica venne dichiarata a Monaco di Baviera, solo per essere abattuta dai Freikorps e da unità dell'esercito regolare, e combattimenti sporadici continuarono a scoppiare in giro per il paese.
Ci furono scontri anche nelle provincie orientali della Germania, che erano fedeli all'Imperatore e non volevano far parte della Repubblica: la Grande Sollevazione Polacca nella Provincia di Posen e 3 Sollevazioni Slesiane nella Slesia Superiore.
Nel frattempo, la delegazione di pace tedesca in Francia firmava il Trattato di Versailles, accettando pesanti riduzioni dell'esercito tedesco, pesanti pagamenti per le riparazioni, e l'infame "clausola di colpevolezza per la guerra". Adolf Hitler avrebbe più tardi dato la colpa alla Repubblica e alla sua democrazia per questo trattato.
Il Primo Presidente della Germania, Friedrich Ebert dell'MSPD, firmò la nuova costituzione tedesca l'11 agosto 1919.
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