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 Nel mese di settembre del 1939, i tedeschi fanno costruire a 250 detenuti polacchi il campo di concentramentio di Stutthof (Sztutowo),in una zona malsana e paludosa a circa 30 kilometri ad est di Danzica. La zona aveva a nord la baia di Danzig, ad est la baia di Vistula ed ad'ovest c'era il fiume Vistola. Il campo di concentramento è situato lungo la strada principale di Danzica-Elbing .
Originalmente, Stutthof era stato progettato come campo di lavoro , un campo di internamento civile sotto la polizia di Danzica. Nel mese di novembre del 1941, si è transformato in un campo di concentramento e nel gennaio 42 in un campo di sterminio dotato di tutte le attrezzature per annientare in pocotempo la vita dei deportati .
Il campo di concentramento è stato circondato dalle recinzioni di filo spinato , e nel 1943, è stato ingrandito e un nuovo campo è stato costruito accanto a quello iniziale.
Le camere a gas avevano una capacità di 150 persone alla volta, ma per fare le cose alla svelta migliaia di individui furono assassinati a colpi di mitraglia prima della loro immissione nel Lager.
Nei primi tempi la maggior parte dei deportati erano polacchi, civili, marinai e militari sbandati rastrellati nella zona. In seguito affluirono a Stutthof anche lettoni, lituani norvegesi, belgi, russi, ungheresi e zingari.
I deportati lavoravano soprattutto in una ventina di comandi esterni, nei quali la disciplina e le condizioni di sopravvivenza erano particolarmente dure. Essi erano adibiti ad operazioni di sterro e di sistemazione del territorio, alla costruzione di aeroporti e di installazioni militari d'ogni genere appaltate dall'Organizzazione Todt, ma lavoravano anche in officine meccaniche e laboratori di prodotti chimici d'interesse bellico. Nelle vicinanze del campo sorgeva anche uno stabilimento dell'AEG al quale erano assegnate soprattutto le donne ebree.
Le condizioni igieniche e di vita erano tali che nel 1944 un'epidemia di tifo costò la vita a più di 5.000 deportati.
Il Lager di Stutthof fu mantenuto in funzione fino all'ultimo momento quando, sotto l'incalzare dell'avanzata delle armate russe, fu evacuato il 25 gennaio 1945. Più di 25.000 deportati furono avviati, a piedi, a marce forzate, nel pieno dell'inverno, verso altre destinazioni, dove giunsero alcune centinaia di larve umane stravolte dalla fatica e dalla paura.
Nei cinque anni della sua esistenza sono stati immatricolati a Stutthof più di 127.000 prigionieri, uomini e donne ( gli italiani identificati con certezza sono finora 24). I morti registrati furono 85.000. Ma non si è mai saputo quanti prigionieri di guerra russi e polacchi e quanti ebrei, una volta giunti in quel campo, furono immediatamente uccisi, senza alcuna formalità di registrazione. Quando le truppe russe entrarono in Stutthof, vi trovarono solo alcuni moribondi e montagne di cadaveri.
STUTTHOF
Muzeum Stutthof w Sztutowie
ul.Muzealna 6 ; 82-110 Sztutowo (PL)
Tel : (+55)2478353, (+55)2478359
Fax :(+55)2478358
e-mail: stutthof@stutthof.pl
sito Internet (in lingua tedesca/inglese/Polacco): http://www.stutthof.pl/

Dal 1 maggio al 30 settembre: dalle 9.00 alle 18
Dal 1 ottobre al 30 aprile: dalle 8.45 alle 15
Chiuso il lunedì
Ingresso : Gratuito
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