Un nuovo incendio nell’area milanese, questa volta a Cornaredo, dove nel tardo pomeriggio le fiamme hanno colpito un impianto per la gestione di rifiuti riciclabili. Il rogo si è sviluppato all’interno della Polirecuperi srl, in via Galilei 63, interessando una superficie di circa 2mila metri quadrati.
L’intervento dei vigili del fuoco
L’allarme è scattato intorno alle 17.30 e sul posto sono arrivate diverse squadre dei Vigili del fuoco di Milano, supportate dai distaccamenti di Rho, Legnano, Corbetta e Inveruno. In tutto sono stati impiegati sei mezzi, con un intervento che, secondo quanto emerso nelle prime ore, ha permesso di circoscrivere abbastanza rapidamente il fronte dell’incendio e di evitare una propagazione ulteriore. Una fase decisiva, soprattutto in un contesto industriale dove la presenza di materiali stoccati può rendere il fuoco più difficile da controllare e prolungare i tempi di spegnimento. Dopo aver messo in sicurezza l’area, i soccorritori hanno avviato le operazioni di bonifica, passaggio necessario per eliminare eventuali focolai residui e verificare la stabilità delle strutture coinvolte.
Le cause ancora da accertare
Al momento non risultano persone coinvolte, un dato che ridimensiona almeno sul piano umano il bilancio dell’episodio, mentre restano ancora da chiarire le cause che hanno innescato il rogo. È uno degli aspetti più delicati in casi di questo tipo, perché negli impianti dedicati al trattamento e al recupero dei rifiuti le origini di un incendio possono essere molteplici: dal surriscaldamento di macchinari alla presenza di materiali conferiti in modo scorretto, fino a reazioni accidentali tra sostanze incompatibili. Saranno gli accertamenti tecnici a stabilire che cosa sia successo davvero all’interno dello stabilimento di Cornaredo. Il fatto che l’incendio abbia interessato un’area così ampia, circa 2mila metri quadrati, lascia comunque intuire una portata significativa dell’evento e un impatto potenzialmente rilevante sull’attività dell’azienda, almeno nel breve periodo.
Perché questo episodio pesa sul territorio
Un incendio in un sito che si occupa di rifiuti riciclabili non è mai una notizia secondaria, soprattutto in un’area densamente urbanizzata come quella dell’hinterland milanese. Oltre ai danni diretti per l’impresa, episodi simili riaprono ogni volta il tema della sicurezza negli impianti di trattamento, della prevenzione e dei controlli su una filiera che ha un ruolo essenziale ma spesso resta poco visibile fino a quando accade un’emergenza. Per i residenti, la prima preoccupazione riguarda inevitabilmente l’aria e le possibili ricadute ambientali, anche se nelle prime informazioni diffuse non sono stati segnalati feriti né situazioni di immediato pericolo per la popolazione. Saranno eventuali verifiche successive a dire se ci siano state conseguenze ulteriori sul piano ambientale. Intanto, l’episodio si inserisce in una sequenza di roghi che negli ultimi tempi ha toccato diversi punti dell’area milanese, alimentando attenzione e allarme su strutture che, per la natura dei materiali trattati, restano particolarmente esposte. Nelle prossime ore conteranno soprattutto due elementi: capire l’origine dell’incendio e valutare con precisione l’entità dei danni, perché da lì passerà anche la misura reale di quanto accaduto a Cornaredo.








