Il Palio di Siena si corre oggi, venerdì 3 luglio, dopo il rinvio imposto dal maltempo. La giornata cambia orari ma non intensità: in Piazza del Campo torna uno degli appuntamenti più seguiti e discussi d’Italia, capace di tenere insieme rito civico, competizione e spettacolo televisivo.
Il programma della giornata e gli accessi in Piazza
Il calendario aggiornato scandisce con precisione le ore che precedono la corsa. Alle 15.30 e alle 16 sono previsti gli spari del mortaretto per il primo e secondo preavviso, mentre dalle 16.40 inizierà lo sgombero della pista. Poco dopo, alle 17.15, entrerà in scena il drappello dei Carabinieri a cavallo, seguito alle 17.20 dal Corteo Storico in Piazza del Campo. Il momento più atteso arriverà alle 19.30, quando i cavalli usciranno dal Cortile del Podestà per avviarsi verso la corsa. Per il pubblico è un’indicazione concreta da tenere bene a mente: l’accesso alla conchiglia sarà consentito solo dalle 16.30 alle 18.30, esclusivamente da via Dupré e fino a un massimo di circa 15mila persone. In una giornata già resa più complessa dal rinvio, gli orari diventano decisivi per chi è in città o sta programmando di raggiungere il centro storico, anche perché il Palio non è un evento a cui ci si avvicina con leggerezza: ogni fase, dall’attesa al corteo, ha un peso preciso nell’economia della giornata.
Gli ospiti, la diretta tv e il valore simbolico dell’evento
Dalle trifore del Palazzo Comunale assisteranno alla corsa numerosi ospiti istituzionali italiani e internazionali, segno di un richiamo che va ben oltre il perimetro senese. Tra le presenze annunciate ci sono il sottosegretario al Masaf Patrizio Giacomo La Pietra, il direttore per l’ippica Remo Chiodi e il presidente di Ismea Livio Proietti, a conferma del legame storico tra il Palio, il mondo agricolo e quello equestre. Ci saranno anche rappresentanti delle istituzioni, dell’economia e della diplomazia, dal vicesindaco metropolitano di Roma Pierluigi Sanna all’amministratore delegato di Invitalia Bernardo Mattarella, fino alla console generale degli Stati Uniti Daniela Ballard e al sindaco di Toledo Carlos Velázquez Romo. Sul piano mediatico slitta con la corsa anche l’appuntamento televisivo: La7 seguirà il Palio in diretta esclusiva dalle 17.10 con Pierluigi Pardo e lo storico Giovanni Mazzini in telecronaca. Per chi non sarà in Piazza, la trasmissione resta il principale punto d’accesso a un evento che continua ad avere una forte dimensione nazionale, fatta non solo di corsa ma di racconto, retroscena e liturgie cittadine che da sempre alimentano il fascino del Palio.
I fantini in gara e le accoppiate da seguire
Tra le contrade, l’attenzione si concentra soprattutto sulle monte più pesanti. L’Aquila punta su Tittia, Giovanni Atzeni, uno dei nomi più forti del Palio, che correrà con Diodoro, già vincitore all’esordio lo scorso 2 luglio. La Civetta si affida a Gingillo con Viso d’Angelo, mentre l’Onda schiera Brigante su Anda e bola. Nel Leocorno correrà Virgola con Volpino, il Valdimontone porta all’esordio Nieddu su Canarinu e il Bruco sceglie il veterano Velluto, vincitore nel 2024, su Donrodrigo. La Torre manda Bellocchio, figlio di Trecciolino, su Entu de P. Ulpu, la Giraffa si presenta con Tamurè e Diosu de Campeda, l’Oca con Grandine su Benitos. Chiude il quadro il Drago, che propone una delle storie più osservate di questa edizione: il giovanissimo Diego Minucci, 21 anni, al debutto in Piazza del Campo, monterà l’esordiente Eberardo. Dentro questo elenco c’è anche un elemento che colpisce da anni gli osservatori: il peso della Sardegna, sia tra i fantini sia negli allevamenti, una presenza ormai strutturale nella geografia del Palio. Ed è anche da qui che passa il senso della corsa di oggi, sospesa tra tradizione immobile e ricambio continuo, con una città pronta a fermarsi ancora una volta per pochi minuti che, a Siena, valgono molto più del loro tempo effettivo.








