Milano si prepara ad accogliere una nuova edizione di Focus Live, il festival di Focus che dal 23 al 25 ottobre porterà al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci tre giorni di incontri, laboratori e dimostrazioni dedicati alla scienza. Il filo conduttore scelto per il 2026 è “Intelligenze”, al plurale, una parola che allarga subito il campo oltre l’intelligenza artificiale e chiama in causa corpo, natura, linguaggio, tecnologia e capacità di adattamento.
Una tre giorni che mette al centro la scienza raccontata bene
La nona edizione del festival arriva con un’impostazione ormai riconoscibile: rendere accessibili temi complessi senza banalizzarli, affidandosi a voci autorevoli ma capaci di parlare a un pubblico ampio. Sul palco saliranno scienziati, divulgatori, ricercatori e protagonisti di discipline molto diverse, a partire da nomi già annunciati come Filippo Tortu, che porterà il tema dell’intelligenza del gesto atletico, Barbara Mazzolai con il suo lavoro sulla robotica ispirata alle piante, Silvio Garattini, Maria Chiara Carrozza, Mike Maric, Irene Lo Faro e Charlie Smart Robot. Il punto interessante è proprio questo incrocio di sguardi: il festival prova a raccontare come si apprende, si comunica e si trovano soluzioni in campi che spesso il pubblico percepisce come lontani tra loro. In un momento in cui la parola “intelligenza” viene quasi automaticamente associata agli algoritmi, Focus Live sceglie una strada più ampia e, per certi versi, più utile anche per i visitatori, perché mette in relazione ricerca, comportamento umano e innovazione concreta.
Esperienze dal vivo e un museo che diventa parte del programma
Accanto agli incontri del Main Stage, dello Speakers’ Corner e del Creators’ Corner, una parte decisiva dell’evento sarà affidata alle attività da vivere in prima persona. L’Experience Area metterà a disposizione 1.600 metri quadrati di installazioni interattive e dimostrazioni, mentre l’Open Air Lab porterà gli esperimenti anche negli spazi esterni del museo. Tra le novità c’è il Podcast Studio Live, una glass box in cui gli ospiti registreranno conversazioni dal vivo poi distribuite su YouTube e sulle piattaforme audio: un formato che allunga la vita del festival e lo rende accessibile anche oltre i giorni della manifestazione. A rendere più ricca l’esperienza sarà poi il coinvolgimento diretto del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia, che aprirà alcuni dei suoi percorsi più apprezzati, dalle Gallerie Leonardo all’area Spazio, dagli iLab su sostenibilità e tecnologie digitali fino al Playlab e all’escape game in realtà virtuale The Touch. Per chi partecipa, questo significa non trovarsi davanti a una semplice successione di talk, ma a un contesto in cui il contenuto editoriale si intreccia con il patrimonio scientifico del museo e con un’idea di apprendimento più concreta, meno passiva.
Perché può interessare anche a chi non è un appassionato di scienza
Il valore di un appuntamento come Focus Live sta soprattutto nella sua capacità di parlare anche a chi non segue abitualmente la divulgazione scientifica. Il programma dedicato ai più piccoli, curato da Focus Junior e ampliato in due ambienti delle Cavallerizze, va proprio in questa direzione: robotica, matematica, natura, rompicapo, mega puzzle, sudoku e scacchi diventano occasioni per avvicinare bambini e ragazzi a temi che spesso restano confinati alla scuola. Anche il percorso di avvicinamento al festival conferma questa impostazione. Il 1° ottobre, con “Aspettando Focus Live”, la Veneranda Biblioteca Ambrosiana ospiterà Massimo Polidoro per un incontro dedicato alla mente di Leonardo da Vinci a partire dal Codice Atlantico; l’11 ottobre, alla Centrale dell’Acqua di Milano, arriverà invece Geronimo Stilton per un appuntamento pensato per i giovani lettori di Focus Junior. Sullo sfondo c’è un dato che conta: eventi di questo tipo funzionano quando riescono a trasformare la curiosità in partecipazione reale, facendo uscire la scienza dalla dimensione specialistica. Milano, anche stavolta, sembra volerci provare con un formato che unisce intrattenimento, contenuto e accessibilità, mentre il programma completo continuerà ad aggiornarsi nelle prossime settimane.








