⁠⁠Economia

Leonardo accelera: Mariani punta su basi solide per la svolta

Jet addestratore biposto in livrea grigia in pista, tecnici al lavoro e due delegati in giacca e cravatta che discutono
Un jet addestratore in area espositiva, con tecnici e delegati a confronto su produzione, supporto e accordi nella difesa.

Leonardo sceglie Farnborough per mandare un messaggio preciso al mercato e ai governi partner: la crescita passa dalla difesa, dalla capacità industriale e da accordi internazionali sempre più strutturati. Il contratto firmato con l’Indonesia per 12 M-346F, con un valore vicino al miliardo di euro, è il segnale più concreto di questa fase.

Leonardo accelera sulla produzione e sul posizionamento nella difesa

Nel media briefing al Farnborough International Airshow, l’amministratore delegato Lorenzo Mariani ha descritto una fase “complessa ma al tempo stesso ricca di opportunità”, rivendicando la tenuta industriale del gruppo e la solidità del portafoglio ordini. Il punto centrale, però, è un altro: accelerare. Mariani, alla guida di Leonardo da maggio, ha indicato come priorità l’aumento della capacità produttiva e il consolidamento dello slancio necessario a sostenere la crescita nei prossimi anni. È una linea che riflette il momento del settore, segnato dall’aumento della spesa militare in Europa e in Asia, dalla domanda di sistemi interoperabili e dalla necessità di consegne affidabili in tempi più rapidi rispetto al passato. Quando il gruppo parla di approccio multidominio, non usa solo una formula strategica: fa riferimento a un modello che tiene insieme velivoli, elicotteri, elettronica, addestramento e supporto logistico, cioè l’insieme di attività che oggi pesa nella scelta di un fornitore quasi quanto la piattaforma venduta. Per un’azienda come Leonardo, che negli ultimi anni ha cercato di rafforzare il proprio profilo internazionale, questo significa presentarsi non come semplice produttore, ma come partner industriale capace di accompagnare i clienti nel lungo periodo.

L’intesa con l’Indonesia vale quasi un miliardo e allarga la presenza dell’M-346

L’annuncio più rilevante riguarda la firma del contratto con il ministero della Difesa indonesiano per la fornitura di 12 velivoli da combattimento multiruolo M-346F “Block 20” destinati all’aeronautica militare del Paese. Secondo Mariani, il valore dell’intesa è “non lontano da un miliardo”, una cifra che dà la misura economica e politica dell’operazione. L’Indonesia diventa così il ventitreesimo utilizzatore della famiglia M-346, piattaforma già nota anche in Italia perché destinata a diventare il nuovo aereo delle Frecce Tricolori. Per Leonardo è un passaggio significativo su più piani. Da un lato consolida la credibilità commerciale di un programma che ha trovato spazio in mercati diversi, dall’altro rafforza la presenza del gruppo nel Sud-Est asiatico, area in cui la modernizzazione delle forze armate procede con ritmi sostenuti. L’avvio delle consegne è previsto nel 2030, dettaglio che racconta bene la natura di questi programmi: non commesse spot, ma rapporti di lungo periodo che richiedono pianificazione, filiere robuste e continuità operativa. In un contesto internazionale dove i grandi gruppi della difesa competono non solo sul prezzo ma sulla capacità di garantire supporto, tempistiche e integrazione tecnologica, un contratto di questo tipo pesa ben oltre il valore nominale.

Non solo aerei, la partita si gioca su manutenzione, addestramento e presenza locale

La parte forse più interessante dell’accordo è quella meno immediata da leggere nei titoli. L’intesa comprende infatti lo sviluppo in Indonesia di capacità di supporto, manutenzione, revisione e addestramento, insieme a iniziative dedicate alla formazione e alla valorizzazione delle competenze locali. È un punto decisivo perché fotografa l’evoluzione del mercato della difesa: i Paesi acquirenti non cercano più soltanto mezzi, ma trasferimento di know-how, ricadute industriali e maggiore autonomia nella gestione delle flotte. Nella stessa direzione va la lettera d’intenti firmata da Leonardo, PT ESystem Solutions e dal ministero della Difesa indonesiano per la potenziale fornitura e il supporto di elicotteri AW149 destinati alla Marina militare. Anche qui torna lo stesso schema, con capacità locali nell’assistenza tecnica, nella manutenzione, nel completamento degli aeromobili e nella formazione. Per il lettore, il significato concreto è semplice: quando un gruppo come Leonardo chiude accordi costruiti in questo modo, non sta solo vendendo piattaforme ma sta assicurandosi anni di lavoro, servizi, aggiornamenti e relazioni industriali che possono incidere sui conti e sul peso geopolitico dell’azienda. È su questo terreno che si misurerà la promessa di Mariani di spingere sulla crescita, in un settore dove il volume degli ordini conta, ma conta ancora di più la capacità di trasformarli in presenza stabile nei mercati chiave.