⁠⁠Economia

Vacanze hi-tech, boom di truffe con l’IA: dalle case fantasma ai biglietti falsi

Uomo preoccupato confronta un annuncio di casa vacanza sul laptop con una mappa sullo smartphone, con passaporto e carta
Un viaggiatore controlla annuncio e mappa prima di pagare, per evitare truffe online su case vacanza e offerte di viaggio.

Con l’estate aumentano le prenotazioni e, insieme, anche i raggiri. A cambiare non è solo il numero delle truffe legate ai viaggi, ma la loro qualità: immagini create con l’intelligenza artificiale, video deepfake, messaggi confezionati per sembrare autentici e offerte costruite per colpire chi cerca di risparmiare all’ultimo momento.

Case vacanza e offerte lampo come funziona la nuova truffa

L’allarme lanciato dal Codacons fotografa un fenomeno ormai molto concreto: nel turismo digitale le frodi stanno diventando più credibili, più curate e quindi più difficili da riconoscere a colpo d’occhio. Il caso più frequente resta quello delle case vacanza “fantasma”, pubblicate su siti che imitano portali noti oppure rilanciate attraverso inserzioni social. Il prezzo è il primo aggancio: appartamenti in località molto richieste, nel pieno della stagione, proposti a cifre troppo basse rispetto al mercato. A rendere il raggiro più efficace ci pensa l’AI, usata per generare immagini realistiche di interni ed esterni e, in alcuni casi, perfino brevi video con falsi host che presentano la struttura. Chi prenota paga un anticipo o l’intera somma e scopre il problema solo all’arrivo, quando l’alloggio non esiste oppure risulta occupato da altri viaggiatori che hanno prenotato tramite canali regolari. Lo stesso schema si sta estendendo anche a biglietti aerei, auto a noleggio e pacchetti vacanza pubblicizzati con sconti fuori mercato, spesso diffusi via social, chat o siti civetta creati per durare pochi giorni.

I segnali da controllare prima di pagare

Il punto non è diffidare di ogni offerta, ma imparare a distinguere quelle plausibili da quelle costruite per trarre in inganno. Il primo controllo riguarda sempre il prezzo: se è nettamente più basso rispetto a quello praticato da piattaforme affidabili per la stessa zona o lo stesso periodo, il rischio è alto. Per gli alloggi, il consiglio più semplice resta anche uno dei più efficaci: cercare l’indirizzo su Google Maps o servizi simili, verificare che l’immobile esista davvero e che l’aspetto esterno coincida con le fotografie pubblicate. Conviene poi controllare da quanto tempo è attivo il profilo dell’host, leggere le recensioni con attenzione e osservare se i commenti sembrano reali o ripetitivi. Un altro campanello d’allarme riguarda i pagamenti: richieste di bonifico, ricariche su carte prepagate o trasferimenti verso conti esteri sono modalità molto usate nelle frodi, perché rendono più difficile recuperare il denaro. Anche i messaggi ricevuti su WhatsApp o sui social che chiedono dati bancari per “confermare” una prenotazione o promettono sconti esclusivi meritano la massima cautela. In questi casi la regola resta una sola: interrompere la conversazione e verificare tutto passando dal sito ufficiale o dall’app del servizio usato.

Non solo prenotazioni false il rischio passa anche dalle informazioni sbagliate

C’è poi un fronte meno evidente ma comunque insidioso, quello delle guide turistiche generate interamente con l’intelligenza artificiale e vendute online come se fossero state scritte da autori reali. Secondo il Codacons, su alcune piattaforme di e-commerce stanno circolando testi con indicazioni inaccurate, attrazioni inventate e suggerimenti su luoghi che nella realtà non esistono. Il danno, in questo caso, può sembrare minore rispetto a una truffa economica, ma per chi parte può tradursi in tempo perso, spostamenti inutili, prenotazioni sbagliate e scelte fatte sulla base di informazioni false. È il segno di un mercato digitale in cui la credibilità apparente conta sempre più della sostanza, e in cui l’utente medio rischia di fidarsi di contenuti ben confezionati ma privi di riscontri. Per questo, soprattutto quando si organizzano vacanze costose o complesse, la verifica incrociata è diventata parte della prenotazione: controllare fonti, confrontare prezzi, cercare recensioni indipendenti e usare solo canali ufficiali non è un eccesso di prudenza, ma una forma minima di difesa. L’estate, del resto, resta il momento in cui si prenota più in fretta e si controlla meno, ed è proprio su questa fretta che le nuove truffe digitali stanno costruendo il loro vantaggio.