Di Giannantonio torna a Jerez con fiducia: “L’obiettivo è ritrovare le sensazioni di inizio stagione” (screenshot Instagram @thedoctorteam46.lab) - Lager.it
Dopo quasi un mese di pausa, il Motomondiale torna a Jerez e per Fabio Di Giannantonio il weekend spagnolo arriva in un momento che può dire molto sulle ambizioni della sua stagione.
Il Gran Premio di Spagna, in programma a Jerez de la Frontera nel weekend del 26 aprile, segna il ritorno della MotoGP in Europa dopo le prime tre gare disputate fuori dal continente. Per il pilota del team VR46 è un passaggio importante, perché fin qui il bilancio è stato solido: due pole position consecutive e una presenza costante nelle posizioni alte della classifica hanno permesso al romano di presentarsi a questo appuntamento da miglior ducatista in campionato.
Jerez, in questo senso, non è solo una pista molto conosciuta da tutti i piloti, ma anche il primo banco di prova europeo in una fase in cui diversi equilibri tecnici e sportivi devono ancora stabilizzarsi. Ed è proprio qui che Di Giannantonio vuole capire se il lavoro svolto durante la lunga pausa potrà tradursi in un passo avanti concreto.
Di Giannantonio cerca continuità dopo un avvio incoraggiante
Le prime uscite del 2026 hanno lasciato segnali positivi. In Brasile, Di Giannantonio ha centrato la pole position, ha chiuso secondo nella Sprint e ha conquistato il terzo posto nella gara lunga, risultato che al momento resta il miglior podio domenicale di Ducati in questo inizio di stagione. Anche ad Austin è arrivata un’altra pole, conferma di una velocità sul giro che fin qui è stata uno dei suoi punti di forza.
Il nodo, adesso, è trasformare quella rapidità in una continuità ancora più solida nell’arco del weekend. La direzione indicata dal pilota è chiara: migliorare l’uso dell’anteriore, frenare meglio e riuscire a far girare la moto in modo più efficace nei punti chiave della pista. È un dettaglio tecnico che può fare la differenza soprattutto su un tracciato come Jerez, dove precisione e confidenza davanti contano moltissimo.
Jerez arriva in un momento importante per VR46
Il team VR46 arriva in Spagna con l’idea di consolidare quanto mostrato nelle prime gare. Di Giannantonio occupa una posizione di rilievo nella classifica generale, mentre intorno a lui la concorrenza resta molto compatta e aggressiva, con Aprilia partita fortissimo e Ducati ancora alla ricerca del miglior equilibrio complessivo. In questo scenario, il weekend andaluso può diventare un passaggio utile per capire se il buon inizio sia soltanto una fase favorevole o l’inizio di una stagione davvero di alto livello.
Il fatto che il campionato approdi ora in Europa aggiunge anche una variabile ulteriore. Jerez è una pista su cui team e piloti hanno una base di dati enorme, e proprio per questo i margini di improvvisazione si riducono. Chi va forte qui, di solito, offre un’indicazione più attendibile sul valore reale del proprio pacchetto.
Morbidelli cerca risposte dopo una partenza più complicata
All’interno del box VR46 c’è attesa anche per Franco Morbidelli, che finora ha raccolto meno di quanto sperato. Il suo avvio di stagione è stato più complicato, e il riferimento a Jerez come uno dei weekend preferiti dell’anno racconta la volontà di usare questa gara per provare a cambiare ritmo. Le prime uscite hanno comunque lasciato dati e indicazioni utili, materiale su cui il team ha lavorato durante la pausa.
Per la squadra, quindi, la tappa spagnola vale su due fronti: da una parte la conferma delle sensazioni positive di Di Giannantonio, dall’altra la necessità di rimettere Morbidelli nella condizione di esprimere un passo più vicino alle aspettative. In un Mondiale ancora molto aperto, Jerez può dire molto più di quanto suggerisca la sua posizione così precoce nel calendario.
